Film Virgo Fidelis 2010 su Yuotube. Clicca sopra
per vedere.
NOTIZIE PER I SOCI
NOTIZIE UTILI PER I CARABINIERI IN SERVIZIO
Tra le esperienze
meno gradevoli della vita professionale di un Carabiniere in
servizio vi è, notoriamente, la possibilità di finire indagato (e
talvolta anche ingiustamente imputato) per reati asseritamente
commessi nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali, in
particolar modo quelle di ordine pubblico e di polizia giudiziaria.
Allo stesso modo, può essere convenuto in giudizio, avanti ad un
Giudice Civile, a fronte di una richiesta di danni da parte di
terzi.
Tali evenienze, alla
fine, sicuramente tempreranno ancor più il carattere del militare,
ma per prima cosa gli rovineranno probabilmente la digestione,
trasformandosi spesso in una trafila lunga anche alcuni anni, e con
possibili ricadute immediate poco piacevoli (sospensioni dal
servizio, temporanea impossibilità di avanzamento di grado e/o di
partecipare a missioni all’estero, etc).
In ogni caso,
impongono sicuramente l’onere di nominare da subito un avvocato
difensore, con relativi costi.
Nonostante tutto,
però, in tale frangente lo Stato non svolge esclusivamente le
funzioni di un tritacarne. In effetti, i singoli militari coinvolti
loro malgrado in un qualsiasi giudizio possono anche chiedere di
avvalersi del patrocinio dell’Organo Legale della Repubblica,
ovverosia l’Avvocatura
dello Stato, che ha titolo a curarne istituzionalmente la difesa
avanti ad ogni Giurisdizione (italiana ed estera, oltreché
internazionale) ex
art. 44 R.D. n. 1611/1933 “nei giudizi civili e penali che li
interessano per fatti e cause di servizio, qualora le
amministrazioni o gli enti ne facciano richiesta e l’Avvocato
Generale dello Stato ne riconosca la opportunità”.
In breve, sarà
necessario:
1) che il singolo
militare formuli al proprio diretto Comandante istanza di essere
ammesso a tale patrocinio, e che quest’ultimo trasmetta
tempestivamente gli atti al proprio vertice di riferimento
(generalmente il Comando Legione, salvo diverse specialità
“autonome” come il RIS, i NIL, il Tuscania, etc. per i quali
provvedono direttamente i rispettivi organi apicali di settore,
anche territoriali), affinché lo stesso, ravvisatine i presupposti,
2) inoltri la
relativa richiesta sia all’Avvocatura Distrettuale dello
Stato
territorialmente competente (in base al luogo in cui si celebra
il processo, o sono in corso le indagini), sia – per via
gerarchica – all’Avvocato Generale dello Stato in Roma (ovvero solo
a quest’ultimo, se la vicenda si svolge nel Lazio). Tale richiesta
dovrà essere necessariamente corredata di una documentata relazione,
contenente l’esposizione dei fatti e gli elementi forniti a
riscontro, e da cui risulti, in particolare, l’opportunità e
l’interesse pubblico all’assunzione della difesa (ad es., la
necessità di non consentire il formarsi di un precedente che
gravemente ostacoli l’azione dell’Autorità Pubblica, ovvero che ne
mini sensibilmente il prestigio, ovvero ancora la necessità di
ribadire la prevalenza delle leggi rispetto ad azioni legali
meramente suggestive e/o strumentali al perseguimento di finalità
egoistiche, o a campagne di denigrazione a mezzo stampa, etc).
Sulla base della
relazione inoltratagli (nonché, in primo luogo, delle valutazioni
pervenute dall’Avvocato Distrettuale cui a tal fine è destinata
analoga comunicazione – vedi sopra), l’Avvocato Generale decide in
via definitiva se concedere il patrocinio legale, svolgendo un esame
che, in primo luogo, tiene conto del possibile conflitto tra
l’interesse dell’Amministrazione (che l’Avvocatura Erariale è
comunque obbligata a proteggere), e quello volta per volta
perseguito dal singolo militare (in quanto funzionario dello Stato)
alla luce delle particolarità del caso.
La difesa
dell’Avvocatura, ovviamente, non comporta alcun onere finanziario
per chi se ne avvale, ed è estremamente qualificata; unico vero
limite, pratico, il ridotto organico (meno di 300 in tutta Italia)
degli Avvocati e Procuratori dello Stato, soprattutto nelle sedi
distrettuali, che forzosamente limita la materiale possibilità di
assumere incarichi defensionali per procedimenti che si celebrino al
di fuori del capoluogo di Regione (o Provincia Autonoma), dove
l’Avvocatura ha normalmente sede.
Roma,
27 apr - Anche l'Esercito
italiano sarà presente alla alla
''1000 Miglia'', la storica
competizione tra auto d'epoca che si
svilupperà sul tradizionale percorso
Brescia-Roma-Brescia
dall'11 al 15 maggio. A
rappresentare i colori dell'Esercito
sarà la FIAT A/R-51, meglio
conosciuta come ''Campagnola''.
L'auto in gara proviene dal Museo
Storico della Motorizzazione
Militare che custodisce una
collezione di grande valore.
''I costi di partecipazione -
spiegano allo Stato maggiore della
Forza armata - sono stati contenuti
grazie al contributo degli sponsor
nonchè all'uso di infrastrutture
logistiche dell'Esercito presenti
lungo il percorso''. Alla tappa di
Roma, punto medio della corsa, il
Comando Logistico di Proiezione, con
il coordinamento del Comando
Militare della Capitale, allestirà
uno stand promozionale per fornire
informazioni e materiale
illustrativo sulle possibilità di
reclutamento nell'Esercito italiano.
(ANSA)
A
Rossano Calabro, l'uomo era a bordo
di
fuoristrada rubato.
Cosenza, 21 gen. - Ha forzato un
posto di blocco dei
carabinieri, tentando di
investire uno dei
militari, ed è stato ucciso con
un colpo di pistola. E' accaduto la
notte scorsa sulla strada statale
106 jonica all'altezza di Rossano,
nel cosentino. S.G., 36 anni, di
Castrovillari, pregiudicato, è stato
ucciso così, secondo quanto
accertato dai poliziotti del
commissariato di Rossano, che stanno
compiendo gli accertamenti sulla
vicenda.
Secondo la ricostruzione fatta dalla
polizia l'uomo, che era alla guida
di un fuoristrada risultato rubato a
Mirto Crosia poco prima, alla vista
dei
militari invece di fermarsi
all'alt ha accelerato. I carabinieri
lo hanno inseguito sino ad una
stradina di campagna che S.G. ha
imboccato, cercando di fuggire.
Quando si è reso conto che la strada
era senza uscita, ha invertito la
marcia ed ha speronato più volte
l'auto dei carabinieri per aprirsi
un varco.
I
militari sono scesi dall'auto e
hanno sparato alcuni colpi di
pistola in aria a scopo
intimidatorio ma S.G., invece di
fermarsi, ha tentato di investirli.
A questo punto i militari si sono
gettati a terra e, mentre l'auto
stava passando accanto alla vettura
di servizio, hanno sparato alcuni
colpi, uno dei quali ha raggiunto
S.G., uccidendolo all'istante. Sul
posto, oltre alla polizia, è
intervenuto il magistrato di turno
alla Procura di Rossano, Vincenzo
Quaranta. (TMNews
Catania,
23 dic - Un presunto esattore del
clan Santapaola, S. P., di 37 anni,
è stato arrestato in un paese del
Catanese da
carabinieri del reparto
operativo del comando provinciale
dopo che avere ritirato una tangente
da un commerciante tagliaggiato da
oltre 10 anni da Cosa nostra. A
catturarlo, dopo avere incassato il
"pizzo", è stato un militare
dell'Arma travestito da
Babbo
Natale.
L'investigatore ha lasciato cadere
le caramelle che stava distribuendo
fuori dal negozio e si è avvicinato
all'estorsore prima che salisse in
auto, arrestandolo. In suo aiuto
sono intervenuti altri
carabinieri in abiti civili. Il
servizio di sorveglianza era stata
attuato all'insaputa della vittima,
che di fronte alla contestazione dei
fatti ha fatto delle ammissioni.
Militari dell'Arma avevano piazzato
delle telecamere nel negozio e
all'esterno, e per garantire una
maggiore sorveglianza e potere
intervenire subito, uno di loro da
diversi giorni si era vestito da
Babbo Natale e distribuiva
caramelle ai bambini furoi dal
negozio. La vittima, secondo alcuni
collaboratori di giustizia, da oltre
un decennio pagava un "pizzo"
mensile da 500mila lire, poi
commutati in 260 euro.
L'estorsore è stato trovato in
possesso di altri 200 euro e di un
piatto di ceramica di Caltagirone e
un panettone che, secondo i
carabinieri, è il provento di
un'estorsione a un bar della zona.
Le indagini del reparto operativo
sono state coordinate dal
procuratore capo di Catania,
Vincenzo D'Agata. (ANSA)
Era
abusivo e in “pessime” condizioni
igieniche. Lucca, 26
ott - Circa 270 tonnellate di legumi
e cereali, destinati al
confezionamento per la distribuzione
a negozi e supermercati, ritenuti
"potenzialmente pericolosi per la
salute pubblica", sono stati
sequestrati dai carabinieri del Nas
di Livorno in un capannone in
provincia di Lucca. Secondo quanto
spiegato il deposito, abusivo,
versava in condizioni igienico
sanitarie "pessime": i carabinieri
in una nota parlano di "massiccia
presenza di escrementi di roditori e
di volatili, insetti infestanti,
umidità ambientale e sporco diffuso
in tutte le aree, comprese quelle
adibite a spogliatoi e servigi
igienici per il personale".
La struttura, estesa per circa 400
metri quadri, è gestita da una
società della zona: il titolare è
stato denunciato per detenzione di
alimenti in cattivo stato di
conservazione, il titolare della
struttura. Con il Nas agli
accertamenti hanno preso parte i
militari dell'Arma territoriale e
personale tecnico dell'Asl di Lucca.
Nel deposito, abusivo in quanto la
sua attivazione, secondo i militari,
non è mai stata denunciata alle
autorità competenti, sono stati
rinvenuti numerosi sacchi di diverse
pezzature (da 25 a 1.000 kg),
contenenti legumi e cereali di varia
natura (lenticchie, fagioli, fave,
orzo, piselli e altro). Un totale
appunto di 270 tonnellate di
prodotti con i quali, per il Nas, si
sarebbero potute ottenere oltre
500.000 confezioni. Al momento sono
in corso accertamenti per
individuare la provenienza della
merce, il cui valore sul mercato
ammonta a circa 300.000 euro.(ANSA)
Roma,
6 ott - Ne avevamo dato notizia
indirettamente in precedenti
articoli, ma adesso la conferma
arriva direttamente dallo Stato
maggiore della Difesa: "i militari
possono iscriversi ai partiti
politici, possono partecipare a
riunioni e manifestazioni di
partiti, associazioni ed
organizzazioni politiche". E' quanto
riportato in un articolo sull'ultimo
numero (4/2010) di "Informazioni
della Difesa", il periodico edito
dallo Stato maggiore della Difesa.
Antonino LoTorto
Con un articolo che ripercorre
l'evoluzione storica e democratica
della disciplina militare, dallo
Statuto Albertino fino ai giorni
nostri, il
Col. Antonino Lo Torto, capo
Ufficio affari giuridici dello Stato
Maggiore della Difesa, getta
finalmente una luce nuova che fa
chiarezza su una leggenda
metropolitana che circola in tutte
le caserme d'Italia che favoleggia
di un divieto per i militari di
iscriversi ad un partito e
partecipare all'attività politica
del proprio Paese.
In verità la "leggenda" non era
nemmeno poi così difficile da
svelare, bastava semplicemente
leggere il regolamento di disciplina
militare e, più precisamente, il
combinato disposto degli articoli 5
e 6 della legge 382/78 (Norme di
principio sulla disciplina
militare), cui peraltro fa
riferimento l'articolo dello Stato
maggiore della Difesa nel paragrafo
"La legge di principi sulla
disciplina militare e l'esercizio
dei diritti politici".
Riportiamo per dovere di cronaca i
due articoli del regolamento appena
citati
Articolo 6
«le Forze armate debbono in ogni
circostanza mantenersi al di fuori
delle competizioni politiche. Ai
militari che si trovano nelle
condizioni previste dal terzo comma
dell'articolo 5 è fatto divieto di
partecipare a riunioni e
manifestazioni di partiti,
associazioni e organizzazioni
politiche, nonché di svolgere
propaganda a favore o contro
partiti, associazioni,
organizzazioni politiche o candidati
ad elezioni politiche ed
amministrative. I militari candidati
ad elezioni politiche o
amministrative possono svolgere
liberamente attività politica e di
propaganda al di fuori dell'ambiente
militare e in abito civile. Essi
sono posti in licenza speciale per
la durata della campagna
elettorale».
Detto articolo 6, quindi,
richiamando il terzo comma dell’art.
5 della medesima legge, stabilisce
che le limitazioni riguardano
esclusivamente i militari che si
trovino nelle seguenti condizioni:
Art. 5
a) svolgono attività di servizio;
b) sono in luoghi militari o
comunque destinati al servizio;
c) indossano l'uniforme;
d) si qualificano, in relazione a
compiti di servizio, come militari o
si rivolgono ad altri militari in
divisa o che si qualificano come
tali.
Come puntualmente richiamato
dall'articolo dello Stato maggiore
della Difesa quindi, "i militari
possono iscriversi ai partiti
politici, possono partecipare a
riunioni e manifestazioni di
partiti, associazioni ed
organizzazioni politiche"
assicurandosi di non trovarsi in una
delle quattro condizioni appena
citate.
E' appena il caso di puntualizzare
che la lettera d), in relazione al
diritto di esercitare attività
politica sancito dall'articolo 6,
non prevede un divieto generico per
i militari di qualificarsi come tali
nei confronti di "altri militari in
divisa o che si qualificano come
tali", ma prescrive che essi debbano
evitare la "relazione a compiti di
servizio".
"Questa norma- si legge
nell'articolo di Informazioni della
Difesa - , coerente con il
richiamato art. 98 Cost.,
senza sancire il divieto per i
militari di iscriversi ai partiti
politici, indica i criteri
oggettivi che devono guidare i
singoli militari nella scelta delle
modalità per assicurare che la
propria condotta nell'esercizio dei
diritti politici risulti consona al
giuramento di fedeltà alla
Repubblica prestato all'inizio del
servizio, attraverso la corretta
osservanza del principio di
mantenere le FA (intese
unitariamente, ndr) fuori dalla
competizione politica."
E'
il tenente Alessandro Romani, colpito stamani mentre
cercava terroristi.
Roma, 17 set - E' morto uno dei due
militari italiani
rimasti feriti questa mattina in
Afghanistan, colpito da colpi di
arma da fuoco durante un'operazione
per la cattura di alcune persone che
avevano piazzato poco prima un
ordigno lungo una
Il Tenente
Alessandro Romani - Ansa
strada. E' il tenente Alessandro
Romani del IX Reggimento d'assalto
Col Moschin. Il nuovo caduto
italiano in Afghanistan era stato
ferito insieme ad un commilitone
della Task Force 45, nella zona di
Bakwah, nell'area a est di Farah,
nella provincia di Herat. Il
militare era stato sottoposto in
queste ore ad un'operazione
chirurgica nell'ospedale
statunitense "Role 2" di Farah. Nel
corso del conflitto a fuoco era
stato raggiunto da un proiettile
all'altezza della spalla.
Pervenuto da GrNet.it
GrNet.it
Portale di informazione indipendente per il comparto
Sicurezza e Difesa
Gentili lettori di
GrNet.it,
innanzi tutto vogliamo porgervi
un ringraziamento di vero cuore per il trasporto, l' assiduita' e la
collaborazione con le quali seguite il nostro portale. I numeri
parlano da soli.
Nel trimestre
giugno-luglio-agosto del 2009, i mesi piu' "critici" dal punto di
vista dell'audience, avevate
letto circa 413.000 pagine del nostro sito, ma nel corrispondente
trimestre del 2010 le pagine lette sono balzate a quasi 905.000, con
un incremento netto superiore al 50%.
Perche' comunicare questi numeri?
Forse per vanagloria? Certamente no. L'umilta' e lo spirito di
servizio sono sempre stati la nostra strada maestra. Raccontare la
verita' e' stata sempre la nostra stella polare. I numeri ci servono
per verificare il gradimento del nostro lavoro da parte dei lettori,
gli unici che possono giudicarci per quello che facciamo e per come
lo facciamo.
Nel corso di questo anno si e'
inoltre consolidato il rapporto tra la grande stampa e GrNet.it. Le
grandi agenzie di stampa e i quotidiani hanno concesso a GrNet.it
l'autorevolezza maturata attraverso il duro lavoro e la sobrieta'
dei nostri articoli tanto da far dire all'Adnkronos,
in un suo articolo che "Anche i
tutori della legge hanno qualcuno pronto a sostenerli. Il portale di
informazione per il comparto Sicurezza e Difesa, GrNet.it, diventato
un punto di riferimento per la categoria....."
L'uso dei "comunicati stampa" da
parte del nostro portale è sempre stato molto misurato e attento.
Non amiamo intasare le caselle email degli amic i giornalisti quando
non abbiamo una notizia veramente importante. Siamo consapevoli del
nostro ruolo nel campo dell'informazione e ne avvertiamo tutto il
peso e la responsabilita'. Ci sono notizie che altri siti hanno
paura di pubblicare, perchè magari difendono interessi
inconfessabili che pero' fanno a pugni con il dovere di informare
sempre e comunque in maniera corretta il lettore. I nostri lettori,
che ci seguono sempre con partecipazione e trasporto lo hanno
notato, e ci tempestano di email di apprezzamento che a volte ci
sembrano esagerate ma che apprezziamo tantissimo.
L'ultimo comunicato stampa
lanciato da GrNet.it riguardava il documento di valutazione dello
stato maggiore della Difesa, pubblicato in esclusiva da noi,
relativo alla manovra finanziaria. Ecco alcuni lanci di agenzia:
MANOVRA: DOCUMENTO DIFESA, CON TAGLI
RISCHIO PARALISI ANALISI DELLO STATO MAGGIORE DIFFUSA DA GRNET.IT
(ANSA) - ROMA, 6 LUG
- Con i tagli previsti nella
manovra finanziaria per il settore della Difesa il rischio concreto
e' quello di una ''paralisi dell'organizzazione militare''. A
sostenerlo non sono i Cocer o qualche parlamentare dell'opposizione,
ma un lungo documento stilato dallo Stato Maggiore della Difesa e
inviato agli stati maggiori delle forze armate, nel quale vengono
analizzate le conseguenze della manovra, in alcuni casi giudicate
''irreversibili''. Il documento, diffuso dal portale GrNet.it, parla
anche della ''compromissione'' sia ''dello strumento militare'' sia
della ''sicurezza del personale'' ed elenca tutti i settori dove la
manovra andra' ad incidere: dalla sicurezza dei nostri soldati
all'estero all'assistenza medica (anche psicologica), dalle
attivita' di protezione civile fino al finanziamento della Croce
Rossa che, sostiene GrNet, ''subiranno un inevitabile
arretramento''. Nello specifico, lo Stato Maggiore della Difesa
ipotizza un taglio lineare del 10% che ''incidera' pesantemente
anche sugli stanziamenti relativi all'esercizio, gia'
considerevolmente ridotti dalla precedente manovra''. Si riducono
poi del 20% rispetto al 2009 le spese per studi e consulenze - il
che significa la ''necessita' di ridurre le spese che la Difesa
sostiene per consulenze ed onorari ai medici civili, psicologi,
biologi, veterinari, chimici, indispensabili per sopperire alla
carenza di personale militare specializzato'' - e quell e per
convegni e cerimonie. Il taglio piu' consistente - del 50% delle
disponibilita' rispetto alle spese sostenute nel 2009, sostiene
GrNet - riguarda pero le missioni nazionali ed all'estero,
''L'attuale formulazione della norma - si sottolinea - riduce
sensibilmente, in relazione alle ridotte risorse finanziarie, la
funzionalita' della Difesa, condizionando l'attivita' di comando ai
vari livelli''. Ed inoltre ''colpisce il trattamento economico di
missione da attribuire al personale militare per lo svolgimento
delle attivita' addestrative previste per l'acquisizione ed il
mantenimento delle proprie capacita' operative''. Come soluzione lo
Stato maggiore della Difesa propone un emendamento che punti ad
escludere dai tagli il bilancio della Difesa, ''al pari di quanto
gia' previsto per le forze di polizia, Vigili del Fuoco e
magistratura''. Altri due punti su cui i tagli andrebbero ad
incidere pesantemente sono il parco mezzi e gli stipendi dei
militari. ''Il personale dell e forze armate utilizza un parco
veicoli vetusto e soggetto, in ragione del particolare impegno
operativo, ad un tasso di usura ben piu' elevato della generalita'
dei casi - si legge nel documento - Cio' implica l'esecuzione di
onerose manutenzioni periodiche e programmate, indispensabili a
garantire l'efficienza e la stessa sicurezza del personale, oltre
che l'aggiornamento tecnico dei mezzi. La prevista introduzione di
un tetto di spesa relativo a tali attivita' renderebbe inevitabile
sia un depauperamento patrimoniale sia una riduzione della capacita'
dello strumento militare''. Quanto agli stipendi, il congelamento
del trattamento economico ''comprometterebbe in modo irreversibile
la funzionalita' dello strumento militare''. (ANSA). GUI 06-LUG-10
16:59 NNN
MANOVRA: 'ORGANIZZAZIONE MILITARE A RISCHIO PARALISI', IN UN
DOCUMENTO GRIDO D'ALLARME DIFESA GRNET.IT DIFFONDE ANALISI STATO
MAGGIORE SU EFFETTI DEI TAGLI Roma, 6 lug. -
(Adnkronos)
- "Paralisi dell'organizzazione
militare, compromissione dello Strumento militare, sicurezza del
personale". Sono queste le frasi piu' ricorrenti che appaiono nel
lungo documento preparato dallo Stato maggiore della Difesa e
diffuso oggi da 'GrNet.it', il portale di informazione indipendente
per il comparto Sicurezza e Difesa, con il quale vengono analizzate
le conseguenze, in alcuni casi giudicate "irreversibili", dei tagli
operati dalla manovra finanziaria che si appresta a ottenere la
fiducia dal Parlamento. "Ambiti delicatissimi come la sicurezza dei
nostri soldati all'estero - si legge in una nota del portale
'GrNet.it' - l'assistenza medica (anche quella psicologica), le
attivita' di concorso in attivita' emergenziali in ambito nazionale
per le esigenze di protezione civile e persino il finanziamento alla
Croce Rossa subiranno un inevitabile arretramento a causa delle
conseguenze a catena innescate dai tagli previsti dalla norma
finanziaria volta a 'stabilizzare' la finanza pubblica". Tra i punti
analizzati dallo Stato maggiore della Difesa, il taglio lineare del
10%: "Per quanto riguarda la Difesa -si legge nel documento- tale
riduzione incidera' pesantemente anche sugli stanziamenti relativi
all'Esercizio, gia' considerevolmente ridotti dalla precedente
manovra con gravi conseguenze sullo Strumento militare".
(Rre/Zn/Adnkronos) 06-LUG-10 15:44 NNNN
Manovra/ Analisi Stato maggiore Difesa: Con tagli rischio paralisi
Documento diffuso da GrNet.it ; "Conseguenze irreversibili".
Roma, 6 lug. (Apcom)
- Conseguenze "irreversibili" che
potrebbero portare alla "paralisi dell'organizzazione militare",
alla "compromissione dello Strumento militare" e della sicurezza del
personale: cosi' lo Stato Maggiore della Difesa definisce i ris chi
provocati dai tagli al settore previsti dalla manovra, in un lungo
documento diffuso dal portale di informazione sulla Difesa GrNet.it.
Secondo il
documento, ambiti delicatissimi come la sicurezza dei nostri soldati
all'estero, l'assistenza medica (anche quella psicologica), le
attivita' di concorso in attività emergenziali in ambito nazionale
per le esigenze di protezione civile e persino il finanziamento alla
Croce Rossa subiranno un inevitabile arretramento a causa delle
conseguenze a catena innescate dai tagli previsti dalla norma
finanziaria volta a "stabilizzare" la finanza pubblica.
Fra gli altri
tagli menzionati, qu elli "per studi e consulenze (ridotte al 20%
sulle spese 2009)", spese per convegni e cerimonie" e soprattutto
quelli sulle missioni nazionali ed all'estero: "La misura proposta,
che decorre dal 1 gennaio 2011, prevede una riduzione del 50%
sull'ammontare delle spese 2009". Secondo il documento, l'attuale
formulazione della norma "riduce sensibilmente, in relazione alle
ridotte risorse finanziarie, la funzionalita' della Difesa,
condizionando l'attivita' di comando ai vari livelli" e "colpisce il
trattamento economico di missione da attribuire al personale
militare per lo svolgimento delle attivita' addestrative previste
per l'acquisizione ed il mantenimento delle proprie capacita'
operative, attivita' che si intensificano maggiormente durante i
mesi precedenti gli impegni nei teatri operativi ed al rientro dagli
stessi".
Secondo il
documento, sarebbe necessario un emendamento finalizzato ad
escludere dal taglio il Bilancio della Difesa al pari di quanto gia'
previsto per le forze di polizia, Vigili del Fuoco e Magistratura.
L'intervento e' giudicato necessario per evitare il rischio della
"paralisi" dell'organizzazione militare, condizionando la sua
operativita' e funzionalita' ai gia' ristretti limiti delle risorse
finanziarie allocate.
Ieri come oggi GrNet.it ha sempre
avuto come obiettivo un'informazione puntuale, tempestiva e
professionale in una "nicchia" dove purtroppo si riscontrano, a
parte rare eccezioni, dilettantismo, desolante pressapochismo, fino
a culminare nella strumentalizzazione finalizzata al lucro,
trasformando le notizie in una sorta di specchietto per le allodole
per indurre i malcapitati lettori ad aderire ad im probabili "azione
collettive" di tipo giudiziario che portano vantaggi solo a chi li
propone, a volte con incredibile sprezzo delle condizioni economiche
del personale che indossa una divisa.
GrNet.it manterra' salda la
barra, per rispetto verso noi stessi e verso i lettori, aderendo
integralmente alla massima di un grande del giornalismo, che soleva
ripetere «Una stampa cinica e
mercenaria prima o poi creera' un pubblico ignobile» (Joseph
Pulitzer)
In autunno GrNet.it offrira' ai
propri lettori un nuovo strumento di condivisione:
il blog.
Un blog elegante, mi nimalista,
essenziale nella grafica: notizia e commenti, stop.
Il link "Commenta" che sovente
chiude i nostri articoli puntera' al blog, senza tuttavia togliere
la possibilita' a coloro che lo vorranno, di inserire il commento
con il metodo precedente costituito dalla finestra posta in calce ad
ogni articolo, dopo la sezione "articoli correlati". Inizialmente,
in via sperimentale, il blog sara' privo di "moderazione", cioè del
preventivo vaglio redazionale dei "post" cosa' come avviene in tutte
le testate giornalistiche, come abbiamo fatto finora. I nostri
lettori hanno sempre avuto, nel commentare una notizia, il senso
della misura e del rispetto delle altrui opinioni, e questo ci ha
indotto a proporre una sorta di "autogestione" nelle dinamiche di
partecipazione attiva alla notizia. Quei rari post irriguardosi
verso la normale decenza verranno immediatament e cancellati e gli
autori saranno invitati a scrivere altrove le loro "perle".
In chiusura, ci sembra doveroso ringraziare tutti gli addetti stampa
delle Forze armate, delle Forze di Polizia, dei Sindacati, delle
Associazioni, e di tutti quegli organismi con i quali abbiamo
instaurato un rapporto di proficua e leale collaborazione.
Abbiamo in serbo per voi altre
importanti iniziative di tipo editoriale, che saranno comunicate con
successive newsletter. State quindi sintonizzati con noi!
Herat,
9 ago - I Carabinieri della Nato
Training Mission in Afghanistan
hanno iniziato due corsi di
formazione per 1.000 reclute della
polizia afgana presso i centri di
Herat e Adraskan, nella regione
occidentale dell'Afghanistan, dove
opera il contingente italiano. Lo
riferisce in una nota il Regional
Command West di Isaf. I nuovi
agenti, spiega la nota, faranno
parte dell'Afghan National Civil
Order Police (Ancop), la componente
della polizia afgana a carattere
militare, destinata ad essere
schierata nelle zone più sensibili
dell'Afghanistan, dove è richiesta
un'adeguata preparazione
tattico-militare con compiti
prettamente combat e per esigenze di
ordine pubblico. A tal fine, questo
corpo di polizia ricalca il modello
del reggimento Tuscania e dei
battaglioni mobili dell'arma dei
Carabinieri, da dove peraltro
provengono tutti gli istruttori.
Infatti, prosegue la nota, le
capacità che essi esprimono e le
esperienze acquisite sono
considerate le più idonee alla
formazione richiesta per l'Ancop. I
corsi di formazione si articolano
sullo studio di diverse materie come
topografia, codice penale, codice di
procedura penale e prevedono una
serie di lezioni pratiche, con un
istruttore per ogni allievo, in cui
vengono insegnate tecniche di difesa
personale, pattugliamento,
addestramento al tiro, controllo
della folla, check-points e tecniche
investigative. Di particolare
rilevanza anche la formazione per la
lotta agli ordigni improvvisati (Ied),
la principale minaccia presente in
Afghanistan anche per la popolazione
civile. Secondo il principio delle
''3T'' (Training The Trainers), si
sta formando inoltre la prima
generazione di istruttori afghani,
con l'obiettivo finale di consentire
la piena indipendenza delle forze di
polizia anche nel campo della
formazione, sia sotto il profilo
della pianificazione che del
controllo della didattica.
Progressivamente, i Carabinieri
svolgeranno essenzialmente compiti
di supervisione e coordinamento.
Come affermato dal capitano
Alessandro Criscitiello, Comandante
del P-STT di Adraskan,'' questa
nuova fase, che si ispira al
principio delle 3T, può essere
considerata la chiave di volta
affinchè le forze di sicurezza
nazionali, consolidati gli strumenti
formativi forniti dai nostri
carabinieri, possano quanto prima
operare in piena autonomia anche nel
settore della loro formazione''. (Asca)
Roma,
21 lug - I carabinieri del servizio
navale di Torre del Greco agli
ordini del comandante Luogotente
Vincenzo Amitrano e del Capitano
Pierluigi Buonomo, comandante della
compagnia corallina, durante una
normale perlustrazione marittima a
bordo della motovedetta d’altura
cc.n517, in navigazione nei pressi
degli stabilimenti balneari della
località litoranea di Torre del
Greco, già gremita da turisti,
hanno avvistato una grande chiazza
schiumosa di circa 0.5 miglia di
colore “rosa salmone” che si
estendeva sulla superficie del
mare. Un vero e proprio sfregio
all’ambiente ad una località di
immenso pregio turistico e
naturalistico.
Immediatamente sono scattate le
indagini per individuare i
responsabili di tale grave
inquinamento. Dapprima i carabinieri
hanno chiesto informazione ai
numerosissimi vacanzieri presenti
negli stabilimenti balneari della
località litoranea per acquisire
elementi utili circa la provenienza
di tale sostanza, purtroppo con
esito negativo. Contestualmente con
un lavoro certosino i carabinieri
del mare, che non si fermano al
primo scoglio, seguendo la scia
della chiazza che proveniva dalla
costa, costretti anche a sbarcare
dalla motovedetta, via terra, sotto
il sole cocente di questi giorni,
hanno ricercato su tutto il litorale
costiero tracce della sostanza
lasciate sulla costa. L’attività
consentiva di individuare un lungo
canalone di scolo di acque piovane
che gli stessi carabinieri hanno
percorso, passo dopo passo, fino a
monte a circa 300 metri dal mare, e
hanno sorpreso, fermato ed
identificato, nella flagranza del
reato di inquinamento, tre persone
che stavano ancora scaricando nel
canalone un bidone di vernice di
colore rosa salmone. I tre, due
operai di una nota società di
costruzioni di Torre del Greco ed
un committente dei lavori, tutti di
Torre del Greco, stavano
effettuando lavori di pulizia
all’interno di un condominio e si
stavano disfacendo di molti bidoni
contenenti residui di vernice
sintetiche provenienti da lavori
edili di recente ultimazione.
Ora i tre soggetti dovranno
rispondere dei reati di danno
ambientale per scarico abusivo in
mare di rifiuti tossici pericolosi
con danneggiamento delle risorse
biologiche marine e deturpamento di
bellezze naturali nella
considerazione che la litoranea di
Torre del Greco è sotto il vincolo
di tutela paesaggistico.
Con l’utilizzo della motovedetta
d’altura CC .n517, del battello
pneumatico a motore CC. 51-50 e con
la collaborazione della motovedetta
C.P. 549 sono state eseguite
operazioni di disinquinamento per
ripristinare al meglio lo stato dei
luoghi.
Roma,
21 giu - Il Maresciallo dei
carabinieri Daniele Benegiano non
immaginava che elevare
contravvenzioni al codice della
strada lo avrebbe condotto ad essere
convocato dai superiori, ad essere
destinato ad un altro reparto e,
addirittura, a finire al pronto
soccorso.
Il sottufficiale, unitamente
all’appuntato Domenico Moscatelli,
con cui faceva da tempo coppia fissa
in pattuglia per le strade di Roma,
durante lo svolgimento del servizio,
aveva contestato infrazioni del
codice della strada ad alcuni
generali di altre forze armate e ad
altissimi funzionari
dell’Amministrazione.
Per tale motivo, entrambi i militari
erano stati più volte convocati dai
superiori i quali avevano
rappresentato il pericolo che il
loro atteggiamento inflessibile
potesse incrinare i rapporti
dell’Arma con le altre forze di
polizia e con alte personalità dello
Stato. In tali colloqui, peraltro,
era stato fatto loro presente che
era in potere della scala gerarchica
di destinarli ad altri reparti.
I due militari erano stati poi
assegnati a distinte pattuglie, ma
avevano nondimeno continuato a
svolgere il loro servizio con
l'abituale imparzialità, attenendosi
al principio di non discriminare gli
utenti della strada intercettati a
seconda della qualifica o del ruolo
sociale. Anzi, sospettando che in
riferimento ad alcuni verbali da
loro elevati non fosse stato dato il
regolare seguito, avevano presentato
due denunce penali alle Procure
della Repubblica militare ed
ordinaria di Roma.
Sennonché, il Maresciallo Benegiano,
allorché intraprendeva il servizio
dello scorso 12 giugno, ha ricevuto
la comunicazione di essere stato
aggregato per “esigenze di servizio”
ad altro reparto. Lo stress
determinato dalla notizia,
unitamente alle pressioni
psicologiche subite negli ultimi
mesi, hanno determinato il crollo
del sottufficiale che, durante il
servizio, si è sentito male ed è
stato accompagnato in divisa al
Pronto soccorso dell’Ospedale
Pertini di Roma e lì trattenuto per
tre giorni.
“Il caso del Maresciallo Benegiamo –
rileva l’Avvocato Giorgio Carta che
lo assiste – rammenta a tutti le
difficili condizioni psicologiche in
cui quotidianamente prestano
servizio i nostri valorosi
Carabinieri, soprattutto nell’area
di Roma. L’esito delle denunce
penali presentate dai due militari
non è ancora definito, ma può già
ora rilevarsi l’anomalia di
un’indagine delegata alla stessa
Arma dei Carabinieri e delle
singolari convocazioni gerarchiche
subite dai due militari”.
Peraltro, è prassi dell’Arma dei
carabinieri far precedere un
trasferimento definitivo da
un’aggregazione temporanea. “Contro
l’eventuale trasferimento per
incompatibilità – prosegue
l’avvocato Carta – esperiremo ogni
opportuno ricorso, atteso che il
Comandante di reparto dei militari
non è più quello dell’epoca di fatti
oggetto di denuncia e, quindi,
sarebbe difficile ravvisare oggi
validi motivi di opportunità alla
permanenza dei due militari nella
attuale sede di servizio”.
Grnet.it, non mancherà di tenere
aggiornati i lettori sugli sviluppi
della vicenda dei due coraggiosi
militari e sull’esito delle loro
denunce.
Commenta
Denunciati
8 operatori del settore.
Roma, 6 mag - Più che
significativo è stato il
bilancio dell’operazione di
contrasto all’inquinamento
ambientale svolta dai
Carabinieri del Servizio Navale
agli ordini del Comandante
Luogotenente Vincenzo Amitrano e
del Capitano Pierluigi Buonomo,
Comandante della Compagnia
Carabinieri di Torre del Greco.
L’operazione dei Carabinieri del
mare ha avuto come obiettivo
primario la promozione dei
livelli di qualità della vita
umana, attraverso la
salvaguardia ed il miglioramento
delle condizioni dell'ambiente e
l'utilizzazione accorta e
razionale delle risorse
naturali. In tale ottica sono
stati sottoposti a controllo
dodici Cantieri Navali, due
officine meccaniche ed una ditta
di Gestione rifiuti insistenti
nei Comuni di Torre del Greco,
Ercolano e Portici.
Nell’area costiera d’interesse
del Golfo di Napoli sono state
denunciate all’Autorità
Giudiziaria otto persone per i
reati di inquinamento previsti
dal testo unico delle norme in
materia ambientale, in
particolar modo per aver
stoccato, gestito e smaltito
rifiuti pericolosi anche
liquidi, tra i quali oli
esausti, in maniera illecita e
senza la prescritta
autorizzazione. Tutti rifiuti
pericolosi, potenzialmente
inquinanti per l’ambiente
marino. Durante l’operazione è
stata anche sottoposta a
sequestro un’officina meccanica
completamente abusiva. Un
autocarro per trasporto di
rifiuti di una importante
società di gestione rifiuti di
Torre del Greco, famosa in tutta
la Regione Campania, è stato
sottoposto a sequestro. I
Carabinieri hanno scoperto che
il conducente dell’autocarro
aveva smaltito illecitamente
rifiuti pericolosi non in
discarica autorizzata. Elevate 4
sanzioni depenalizzate per un
importo di circa 30.000 euro.
Ora i responsabili denunciati
per inquinamento ambientale
rischiano l'arresto da sei mesi
a due anni ed un’ammenda da
duemilaseicento euro a
ventiseimila euro.
I Carabinieri del mare hanno
anche accertato la regolarità
della maggior parte dei cantieri
navali del porto di Torre del
Greco che sono risultati
conformi alla legge. La
complessa operazione, che ha
scongiurato un potenziale
inquinamento ambientale, è stata
eseguita su disposizione del
Comando Legione Carabinieri
Campania di Napoli in osmosi
operativa con i colleghi nel
Nucleo operativo ecologico ed
un’aliquota di Carabinieri
Subacquei di Napoli con
l’impiego della Motovedetta
d’altura Carabinieri N517 di
Torre del Greco.
Ad
un imprenditore affiliato alla
famiglia mafiosa di Carini.
Roma, 20 apr. - Blitz dei
carabinieri a Palermo: sequestrati
beni, tra società agricole e edili,
quote societarie, immobili e conti
bancari, per un valore di oltre 6
milioni di euro ad un imprenditore
affiliato alla famiglia mafiosa di
Carini.
I carabinieri del nucleo
investigativo del comando
provinciale di Palermo, nell'ambito
di un attività d'indagine
finalizzata all'individuazione delle
disponibilità economico -
imprenditoriali riconducibili ad
appartenenti di Cosa Nostra, hanno
sottoposto a sequestro un ingente
patrimonio ammontante a circa 6
milioni di euro, illecitamente
accumulato - spiegano in una nota i
militari - da Francesco Ferranti,
imprenditore 62enne di Carini,
affiliato alla locale famiglia
mafiosa.
I militari hanno sequestrato
un'impresa individuale, la "Ferranti
Francesco" di Carini, operante
settore agricolo e colture olivicole,
e il relativo complesso beni
aziendali; una quota pari al 50%
della società "Opus Immobiliare
S.R.L." operante nel settore
immobiliare ed edile, sempre con
sede a Carini; la società edile
"Torre Srl" di Carini; la società
edile "Ferranti Costruzioni Srl
Unipersonale", con relativo
complesso beni aziendali, con sede a
Foligno; 2 ville, un appartamento,
14 appezzamenti di terreno a Carini;
una multiproprietà a Vedelago,
Treviso, e 4 rapporti bancari. (Apcom)
Sostanze
chimiche irritanti e tossiche
nei tappetini a mattoncini.
Roma, 17 mar. - Maxi sequestro
di giocattoli pericolosi da
parte dei carabinieri del Nas:
circa 110mila pezzi. Si tratta
di tappetini a mattoncini del
tipo Eva Puzzle, articoli di
provenienza asiatica (prodotti
in Cina, Taiwan e Malesia)
costituiti da una serie di
formelle che, una volta
incastrate tra loro, formano una
superficie su cui farvi giocare
i bambini. Nell`amalgama
plastica, secondo i riscontri
dei militari, sono state
rilevate sostanze chimiche (in
particolare acetofenone e
isoottanolo), irritanti e
tossiche se ingerite, che rende
i prodotti particolarmente
pericolosi per i minori.
Dall'inizio dell'anno, sono
stati effettuati 500 controlli
ed eseguiti sequestri di
prodotti per un valore
commerciale di oltre 500mila
euro. Verifiche, accertamenti e
sequestri sono stati effettuati
presso importatori, distributori
e negozianti. Le operazioni si
inseriscono nel quadro di una
vastissima attività di verifica
svolta a livello nazionale dai
carabinieri dei Nas, in sinergia
con i competenti uffici del
ministero della Salute. I
carabinieri Nas consigliano di
evitare l`acquisto di giocattoli
se non riportanti l`obbligatorio
marchio CE e le indicazioni in
lingua italiana. (Apcom)
Agrigento, 17 mar. -
Sono stazionarie le
condizioni di Diego
Gamberoni, 24 anni,
il carabiniere
originario di
Frosinone che ieri
pomeriggio è stato
accoltellato da uno
squilibrato
all'interno della
caserma Biagio
Pistone, sede del
Comando provinciale
di Agrigento. Il
militare è stato
sottoposto ad un
intervento
chirurgico dai
medici dell'ospedale
San Giovanni di Dio
di Agrigento durato
sei ore per suturare
le profonde ferite
provocate dalle
coltellate inferte
da Alessandro
Ottaviani, 30 anni
di Raffadali.
Gamberoni si trova
ricoverato nel
reparto
Rianimazione. Le sue
condizioni sono
serie ma non si teme
per la sua vita.
Intanto nelle
prossime ore
Ottaviani sarà
interrogato in
carcere dal Gip che
dovrà convalidare il
fermo di polizia.
Ottaviani è accusato
di tentato omicidio.
Ai carabinieri che
lo hanno bloccato
subito dopo
l'aggressione ha
riferito frasi
sconnesse parlando
di "alieni" di
"popolo di internet"
e di "persecuzione
da parte di qualuno
delle forze
dell'ordine". (AGI)
Port
au Prince, 3 mar. - Nove interventi
chirurgici su pazienti affetti da
lesioni traumatiche al volto sono
stati praticati ieri a bordo della
portaerei "Cavour" ormeggiata al
largo di Port au Prince ad Haiti.
Gli interventi sono stati effettuati
dai chirurghi maxillo facciali della
fondazione "Operation smile Italia"
con la collaborazione del team
sanitario militare. Alcuni dei
pazienti, tutti di età compresa fra
11 e 27 anni, hanno traumi da
schiacciamento provocati dal
terremoto. Ieri è stata anche
operata Jean Marie, 18 mesi, vittima
di ustioni su gran parte del corpo.
Nei prossimi giorni verranno
effettuati altri interventi per un
totale di circa 50.
Roma,
26 feb. - Tenevano segregate in
un vecchio pollaio alcune
giovani romene, "comprate" dai
trafficanti di esseri umani, e
le costringevano a prostituirsi.
A finire in manette, dopo
un'articolata attività
d'indagine, madre e figlio,
romeni di 43 e 18 anni, accusati
di favoreggiamento, sfruttamento
e induzione alla prostituzione,
arrestati dai carabinieri della
Stazione di Colonna, a Sud di
Roma. I due con la complicità
del capo famiglia, scappato con
altre due giovani romene di 15 e
26 anni, prima dell'arrivo dei
militari, avevano comprato le
giovani e la sera le
accompagnavano a prostituirsi
sulle strade della periferia sud
di Roma. Questa mattina nel
corso di un blitz, i Carabinieri
hanno arrestato i due aguzzini,
mentre le giovani ragazze di 23
e 30 anni, sono state trasferite
in un centro di prima
accoglienza e antiviolenza della
Capitale. Madre e figlio sono
stati portati nel carcere di
Roma ''Rebibbia'', mentre sono
ancora in corso le ricerche del
capo famiglia. (Adnkronos)
Milano,
10 feb. - Viaggia per migliaia
di chilometri a bordo di un tir
con rimorchio con all'interno,
nascosto tra grosse bobine di
carta, quasi un quintale e mezzo
di hashish. Spagna, Francia e
poi l'ingresso in Italia.
Percorre la Penisola e arrivato
a destinazione, al casello
autostradale di Arezzo, confonde
i carabinieri in borghese per
gli acquirenti del carico. Si
affianca, chiede se sono loro ad
aspettarlo. Ai militari della
compagnia Milano Duomo e ai
colleghi di Arezzo basta
rispondere ''si'' per farsi
consegnare il carico e arrestare
il trafficante "maldestro".
Maggiori dettagli
sull'operazione saranno forniti
nel corso di una conferenza
stampa, alle ore 12, nella
caserma in via della Moscova a
Milano. (Adnkronos
Mille
militari in più sul territorio
grazie a razionalizzazione.
Roma, 18 feb. - I carabinieri si
accingono ad avviare un progetto
che consentirà di incrementare
progressivamente il numero delle
stazioni che assicurano il
servizio di apertura al pubblico
nelle 24 ore. Lo ha annunciato
il comandante generale dei
carabinieri, Leonardo Gallitelli,
intervenendo alla cerimonia di
apertura dell'anno accademico
della scuola ufficiali
dell'Arma. "E' un progetto
importante - ha spiegato - reso
possibile da due fattori: il
primo è lo sblocco del turn-over
previsto dalla recente manovra
finanziaria per il prossimo
triennio, che ci permetterà di
preservare le potenzialità
operative raggiunte in questi
anni; il secondo è costituito da
un`ulteriore razionalizzazione
di strutture e procedure, che
consentirà di dedicare al
controllo del territorio le 600
unità così recuperate. "Alla
realizzazione del progetto - ha
proseguito - concorre anche la
disponibilità di una solida
piattaforma tecnologica. Mi
riferisco, in particolare, alla
conseguita informatizzazione
delle attività di
amministrazione del personale e
dell'intera gestione logistica,
dal parco automezzi alle
infrastrutture, dagli arredi
agli equipaggiamenti. In tal
modo l`Arma ha già potuto
alleggerire le proprie strutture
burocratiche di oltre 5.200
unità. Solo tra il 2008 e il
2009 sono stati circa 1.000 i
carabinieri recuperati al
controllo del territorio,
attraverso la razionalizzazione
degli organici del comando
generale, delle scuole, del
servizio navale e della prima
brigata mobile". Nel corso del
2009, ha ricordato Gallitelli, i
carabinieri hanno denunciato
all'autorità giudiziaria oltre
375mila soggetti e ne hanno
arrestati 92.600, tra i quali
sono compresi 1.244 per
associazione mafiosa e 31
latitanti. "Un impegno - ha
sottolineato - che spesso si
eleva a supremo sacrificio.
Nell'ultimo anno sono stati 9 i
caduti in servizio. Un impegno
che l'istituzione sostiene con
una puntuale attenzione ai
bisogni dei suoi uomini e delle
sue donne, grazie anche alla
collaborazione degli organismi
di rappresentanza, peraltro
sensibilmente attivi su tutti i
temi di maggiore interesse dei
nostri militari". (Apcom)
La
vedova del Sergente maggiore
Valente: sui militari ha ragione
Saviano. Napoli, 11
feb - Poche e semplici parole,
scritte su un foglio di carta per
paura che l'emozione gli potesse
giocare un brutto scherzo, e
pronunciate con la voce incerta,
rotta dal pianto. Il primo
caporalmaggiore della Folgore
Ferdinando Buono, ferito
nell'attentato del 17 settembre
scorso nel quale morirono sei suoi
colleghi, si è sposato ieri nella
chiesa napoletana di Sant'Antonio a
Posillipo e ha dedicato un messaggio
alle vittime della strage di
militari italiani in Afganistan. Ma
il ricordo più importante è stato
per il sergente maggiore Roberto
Valente, collega e amico da tanti
anni, rimasto ucciso nell'attentato.
''Un pensiero particolare va a
Roberto - ha detto Buono dal pulpito
della chiesa, tra la commozione dei
tanti presenti alla cerimonia - Sei
sempre sorridente e sempre presente
accanto a noi. Ciao Roberto, ciao
ragazzi''. A consegnargli le fedi
sull'altare doveva esserci il
piccolo Simone Valente, figlio di
Roberto, che però è rimasto a casa
per una forte febbre. Stefania,
vedova del sergente maggiore, ha
ringraziato Buono per il bel gesto e
ha ricordato un commento di Roberto
Saviano scritto in occasione
dell'attentato. ''Saviano ha scritto
una grande verità - ha detto la
Valente - Mio marito aveva la divisa
nel sangue, ma i militari sono
soprattutto meridionali perchè qui
al sud l'esercito è una delle poche
strade per uscire dalla miseria e
dal degrado sociale''. La vedova
Valente ha poi rivolto un
ringraziamento all'esercito e ai
tanti sconosciuti che in questi mesi
le
Il Sergente Maggiore Roberto
Valente
hanno espresso vicinanza e
solidarietà. Poi un desiderio:
''spero che il Comune di Napoli
vorrà ricordare il sacrificio di
Roberto intitolandogli una strada.
Sono fiera di lui''. La speranza di
Ferdinando Buono invece è quella di
dire addio per sempre alle missioni
all'estero per stare vicino alla
famiglia e per dimenticare quelle
immagini terribili dell'attentato
che ancora oggi lo tormentano di
giorno e gli tolgono il sonno la
notte. In dodici anni di carriera
militare nella brigata paracadutisti
è partito per nove missioni nelle
principali aree di crisi dove è
stato impiegato l'esercito italiano
e il 3 agosto scorso è uscito illeso
in un altro attentato ad Herat,
nell'ovest dell'Afghanistan, dove
morirono 12 civili, compresi una
donna e un bambino. Dimenticare
tutto quell'orrore, ma ricordare
sempre il sacrificio dei colleghi e
in particolare quello dell'amico
Roberto. Il caporalmaggiore Buono
pronuncia le sue semplici parole
dall'altare della chiesa e quando
finisce si avvia di nuovo al fianco
della moglie Anna visibilmente
emozionato. I presenti lo sostengono
con un lungo applauso e anche i
militari del picchetto d'onore,
ordinatamente in fila sul fondo
della navata, faticano a nascondere
la commozione. Da quel 17 settembre
Ferdinando porta delle ferite
profonde nell'animo, la perdita
quasi completa dell'udito e un dito
in meno alla mano sinistra,
l'anulare, quello della fede
matrimoniale.
da GrNet.it - Navacchio, li 12/02/2010
RICORSI AMMINISTRATIVI:
ISTRUZIONI PER L'USO.
Roma, 6 feb - (di Giuseppe
Paradiso) - Alzi la mano
chi non ha mai promosso un
ricorso contro la propria
Amministrazione o chi non ci ha
seriamente pensato! Sono una
platea sterminata gli operatori
del comparto Sicurezza e Difesa
che nell'arco della loro
carriera hanno messo mano alle
carte bollate ed adito i giudici
amministrativi nel tentativo di
conquistare un diritto o di
vedersi riconosciuto un torto
subito. Le materie oggetto di
ricorso amministrativo sono
tantissime: si va dalle note
caratteristiche alle indennità
operative, dalle missioni ai
ricongiungimenti familiari, dai
concorsi alle sanzioni
disciplinari. Praticamente non
esiste materia che non sia
passata al vaglio dei giudici
amministrativi aditi dalle donne
e dagli uomini in uniforme.
Questo articolo, lungi dal voler
emettere giudizi od
apprezzamenti nei confronti di
chiunque, si limita ad esporre
delle semplici "istruzioni per
l'uso" per non incorrere in
spiacevoli problemi che possono
verificarsi quando si decide di
far valere i propri diritti.
L'avvocato, serve
sempre? No. In materia
di accesso a documenti
amministrativi ai sensi della
legge 241/90, il ricorrente,
giusta quanto previsto dall'art.
4, terzo comma, della legge 21
luglio 2000, n. 205, "può stare
in giudizio personalmente senza
l'assistenza del difensore".
Facciamo un esempio: avete
richiesto l'accesso a dei
documenti amministrativi e la
vostra amministrazione oppone un
diniego oppure vi concede solo
parzialmente l'accesso? Potete
benissimo impugnare il diniego
presentando al TAR un ricorso
senza che dobbiate
necessariamente farvi assistere
da un legale così come prevede
la legge in tutti gli altri
casi. Coloro che intendono
avvalersi di questa opportunità
dovranno quantomeno conoscere le
modalità "tecniche" di
presentazione di un ricorso, non
molto difficili in verità. Lo
stesso dicasi per la
proposizione di un ricorso
straordinario al Capo dello
Stato che, parmimenti, non
richiede il patrocinio di un
legale.
Va bene, faccio ricorso!
La scelta del legale.
La scelta di un buon legale,
specialmente per coloro che
appartengono al comparto
Sicurezza e Difesa, è di
fondamentale importanza. Sebbene
qualsiasi legale possa benissimo
rappresentare e difendere il
proprio assistito davanti ai
giudici amministrativi, il
nostro consiglio è quello di
sceglierne uno che abbia una
conoscenza vasta ed approfondita
delle norme e dei regolamenti
che regolano il vivere
quotidiano del personale in
uniforme, che sono moltissime.
Insomma, scegliere un legale
"specializzato" è già il primo
passo nella giusta direzione.
Che esperienza ha il legale che
intendiamo scegliere? A questa
domanda ci viene in soccorso la
rete internet. Nel motore di
ricerca della
giustizia amministrativa
basta inserire il nome e il
cognome del legale per rendersi
conto delle materie di cui si è
occupato e con quale frequenza.
Se ci consigliano uno
sconosciuto legale che non
risulta aver mai frequentato (o
ha frequentato pochissime volte)
le aule dei tribunali deputate a
decidere la materia che ci sta a
cuore, forse è il caso di
cercarne uno con un pò più di
esperienza nel settore.
Una Società (SpA, Srl -
snc ecc.) mi propone, attraverso
internet - o altre forme di
comunicazione - l'adesione ad un
ricorso che mi interessa. Che
faccio, mi fido?
Dipende. Innanzi tutto bisogna
sapere che in base al codice
civile, una Società persegue
necessariamente uno scopo di
lucro. Bisogna poi rendersi
conto che i profitti derivanti
dal trattare i ricorsi
amministrativi, specialmente
quelli "collettivi", possono
essere molto alti e sviluppano
appetiti che, per quanto leciti,
potrebbero nascondere insidie
inaspettate. Il buon senso ci
deve venire in soccorso. Bisogna
porsi delle semplici domande:
che tipo di Società è quella che
si offre di difendere i miei
interessi? E' una Società
trasparente che rende pubblici
(ad esempio attraverso internet)
i nomi delle persone che la
compongono (Titolari, soci e
consiglieri) o piuttosto cerca
di celare le loro identità? Chi
sono i consulenti legali
(interni od esterni) della
Società ai quali questa intende
affidare la mia tutela? Che
esperienza hanno questi legali
nel settore di mio interesse
(vedi la domanda precedente "La
scelta del legale")?
E' chiaro che una Società che
intende promuovere un ricorso
(specie se collettivo) dovrebbe
essere come un palazzo di vetro,
dove i ricorrenti possono sapere
con chi hanno a che fare e il
grado di affidabilità della
Società stessa. Spesso infatti
si viene attratti dal basso
costo che viene richiesto per
partecipare ad un ricorso e non
facciamo caso a fattori
determinanti, come quelli
elencati prima, che potrebbero
seriamente compromettere
l'efficacia dell'azione
amministrativa determinando poi
nei ricorrenti un senso di
generale sfiducia verso
l'istituto del ricorso
amministrativo. In sostanza, se
si accetta di farsi difendere da
sconosciuti del quale non si
conosce il grado di esperienza e
di affidabilità, non bisogna
lamentarsi poi degli eventuali
risultati fallimentari. Una cosa
è certa infatti: i profitti per
la Società sono assicurati,
qualunque sia l'esito del
ricorso proposto. I ricorsi "fai da te".
Sono sempre vantaggiosi? Siamo
venuti a conoscenza che certi
colleghi si sono dati da fare
per raccogliere le adesioni per
esperire un ricorso
amministrativo che ci interessa.
Che faccio, mi fido?
Anche in questo caso la prudenza
non è mai troppa. Come nel caso
della Società trattato prima,
anche qui valgono le stesse
considerazioni. Che esperienza
hanno i legali (o il legale) al
quale i nostri colleghi
intendono affidare la tutela dei
nostri interessi?
Sono iscritto ad
un'associazione riconosciuta
dalla legge che mi propone un
ricorso amministrativo, posso
fidarmi? Anche in
questo caso, come in tutti gli
altri, valgono le regole
generali di buon senso e di
prudenza. In genere le
associazioni hanno sedi sparse
un pò dovunque nel teritorio
nazionale, ed è quindi facile
recarsi di persona presso quella
più vicina e "fare le pulci" al
responsabile per saperne quanto
più possibile in merito al
ricorso proposto. Se sono
associazioni no profit e di
comprovata serietà possiamo
stare già più tranquilli, ma non
dimentichiamo di porre le
domande fondamentali alle quali
abbiamo più volte accennato in
questo articolo. La prudenza
innanzi tutto.
Concludendo, quando si decide di
esperire un ricorso
amministrativo contro la nostra
Amministrazione, la scelta di
colui (o coloro) che
difenderanno i nostri interessi
è un fattore cruciale ed
essenziale che merita oculatezza
nelle scelte. Il basso costo che
ci viene richiesto e la
tentazione di confondersi nella
massa - magari per sfuggire ad
eventuali ritorsioni della
nostra amministrazione - non
sempre è una scelta pagante. Con
questo non vogliamo
generalizzare ed affermare che
tutti i soggetti che ci
propongono di aderire ad un
ricorso sono dei disonesti avidi
di profitto, questo no, ma come
in tutte le cose della nostra
vita che riguardano le nostre
tasche, è bene muoversi con
prudenza ed affrontare la
questione con una buona dose di
buon senso.
da GrNet.it - Navacchio, li 7 febbraio 2010
AFGHANISTAN:
BOMBA CONTRO SOLDATI ITALIANI, SOLO FERITI LIEVI.
Roma, 3 feb - Oggi alle 13.20 (le 09.50 in Italia) a sud di Herat in
Afghanistan si è verificato un attacco contro un blindato Lince
italiano che ha provocato il ferimento di cinque militari del nostro
contingente: uno ha riportato un sospetto trauma cranico mentre per
gli altri quattro si registrano solo leggere contusioni.
L'esplosione è avvenuta a circa quattro chilometri dalla base
operativa avanzata di Shindand, che ospita i militari della Task
Force Center, su base Primo Reggimento Bersaglieri. I feriti sono
stati subito trasferiti all'ospedale da campo della base mentre sul
luogo dell'incidente è intervenuto immediatamente un team di
artificieri esperti nel riconoscimento e nella bonifica di ordigni
esplosivi, per stabilire la natura e l'origine dell'esplosione. La
pattuglia rientrava da un'operazione di Key Leaders Engagement,
l'attività di contatto con i principali esponenti dei villaggi e dei
paesi delle diverse aree per raccogliere informazioni utili alle
forze di sicurezza locali e ai militari Isaf. Secondo quanto ha
riferito nell'Aula della Camera il ministro della Difesa Ignazio La
Russa, "l'ordigno esploso era per fortuna di modesta entità" e i
quattro italiani feriti solo lievemente "sono già tutti tornati in
servizio". Solidarietà ai militari vittime dell'attentato è stata
espressa dal responsabile esteri del Pd Piero Fassino mentre il vice
capogruppo dell'Italia dei valori alla Camera Fabio Evangelisti,
oltre alla vicinanza ai nostri militari, ha sottolineato la
necessità di "affrontare un dibattito serio e scrupoloso per
rivedere la strategia militare su un territorio ormai martoriato da
anni di conflitto
da
GrNet.it - Navacchio, li 4 febbraio 2010
CARABINIERI SVENTANO
TRUFFA DA 250.000 EURO PER FALSO FURTO DI UNO YACHT.
E'
il risultato di una complessa indagine dei carabinieri del servizo
navale di torre del greco agli ordini del comandante Luogotenente
Vincenzo Amitrano e del capitano Pierluigi Buonomo, comandante della
compagnia della città del corallo.
I fatti risalgono al mese di ottobre di quest’anno, quando P.V. di
49 anni residente nel comune di Quarto in provincia di Napoli,
affermato commerciante di automobili della zona collinare di Napoli,
già noto alle forze dell’ordine, si presentò presso la stazione
dei carabinieri di Portici in provincia di Napoli, unitamente al
figlio P.S. di 24 anni ed un suo amico napoletano B.M. di 35 anni
, noto titolare di tre gioellerie della zona flegrea di Napoli, per
presentare una denuncia di avvenuto furto nel porto di Portici del
suo yacht da diporto, un cabinato superlusso di mt 13 di un famoso
cantiere napoletano. Immediatamente i carabinieri del mare,
interessati da quelli di portici, si attivarono nelle ricerche
dell’imbarcazione con esito negativo. contestualmente gli stessi
carabinieri del mare, su disposizione del gruppo carabinieri di
Torre Annunziata, agli ordini del T. Col. Andrea Paris,
implementarono un’attività investigativa, svolta sui territori di
Napoli e Portici, sequestrando anche filmati di telecamere di
videosorveglianza, con la quale acquisivano elementi indiziari
utili a scoprire la particolare azione criminosa messa in atto e
bloccare i tre prima che incassassero il premio assicurativo di
250.000 euro e deferirli alla Procura della Repubblica presso il
tribunale di Napoli per concorso nei reati di “simulazione di
reato” finalizzato alla “truffa all’assicurazione”. Oggi i tre
personaggi smascherati dai carabinieri del mare rischiano la pena
della reclusione da uno a tre anni per il primo reato e fino a
quattro anni per il secondo reato, con l’aggravante della
continuazione.
La notizia si è subito diffusa negli ambienti del settore della
nautica da diporto campana e la notevole operazione dei
carabinieri del servizio navale di Torre del Greco del comandante
Vincenzo Amitrano ha ricevuto il forte plauso dei più importanti
cantieri navali costruttori di imbarcazioni da diporto di lusso,
quest’ultimi temono che simili comportamenti illeciti possono
allontanare le società finanziarie di leasing da Napoli e quindi far
diminuire l’acquisto di imbarcazioni da diporto con notevole
riflesso sul mercato in Campania e con elevati danni all’economia e
alle industrie dell’intero indotto, facendo salire, inoltre, in
maniera esponeziale, le tariffe delle polizze assicurative contro
il furto, come già avviene per le autovetture.
da Grnet.it -Navacchio, li 31 gennaio 2010
CARCERI: AD
EMPOLI NASCE STRUTTURA PER DETENUTI TRANSSESSUALI.
Firenze, 27 gen - Nasce a Empoli un carcere dedicato ai detenuti
transessuali. Probabilmente a fine marzo, nell'ex carcere femminile
a custodia attenutata della città toscana, saranno trasferiti circa
30 trans al momento detenuti nel carcere fiorentino di Sollicciano.
L'iniziativa rientra anche in una serie di intese siglate da Regione
Toscana e Ministero della Giustizia che prevedono inoltre, tra
l'altro, la creazione a Firenze di una struttura a custodia
attenuata per detenute madri, la prospettiva di ospitare al "Solliccianino"
gli internati toscani attualmente ospiti dell'Ospedale Psichiatrico
Giudiziario di Montelupo, la creazione del Polo universitario
penitenziario della Toscana. ''Adesso - afferma Franco Corleone,
garante dei diritti dei detenuti di Firenze - bisogna fare in modo
che non diventi un luogo simile a un ghetto, ma una struttura che
punti al reinserimento dei detenuti''. ''Purtroppo - rileva Corleone
- si è discusso poco di questo progetto, che risulta un pò calato
dall'alto. Bisognerà che le comunità locali ritrovino un legame con
l'istituto penitenziario. Verificheremo - è la conclusione del
garante - se questa sarà una esperienza importante e significativa.
Mi auguro di sì ma per far questo servirà anche un lavoro fuori dal
carcere''. (ASCA)
da GrNet.it - Navacchio, li 29 gennaio 2010
HAITI: UNIONE
EUROPEA PENSA ALL'INVIO DI 250-300 GENDARMI. DALL'ITALIA OLTRE 100
CARABINIERI
Bruxelles, 22 gen. - L'Ue sta pensando di inviare ad Haiti un totale
di 250-300 uomini della gendarmeria europea, che raccoglie i cinque
Stati con polizia a statuto militare (Italia, Francia, Spagna,
Portogallo e Olanda, ai quali si aggiunge la Romania). E' quanto si
apprende da fonti diplomatiche a Bruxelles. Della questione
discuteranno i ministri degli Esteri dei Ventisette lunedì nella
capitale belga in occasione della riunione del Consiglio affari
esteri. L'Onu aveva chiesto l'invio di almeno 140-150 uomini dall'Ue
per contribuire a ristabilire l'ordine pubblico compromesso dal
terremoto di dieci giorni fa nel paese caraibico. Della questione
hanno discusso nel pomeriggio gli ambasciatori Ue del Cops (Comitato
Politico e di sicurezza) a Bruxelles. A quanto apprende ADNKRONOS
INTERNATIONAL, per l'Italia si parla di 115-120 Carabinieri. La
Francia dovrebbe mettere a disposizioni circa 100 gendarmi, la
Spagna tra i 20 e i 30 uomini della Guardia Civile, una cinquantina
gli olandesi. La Romania ha ricordato di aver dispiegato ad Haiti
già 21 uomini della sua polizia militare e non è chiaro se ne
invierà altri, mentre il Portogallo, per ora, non ha dato cifre,
anche se ha assicurato di voler partecipare una volta che la
missione sarà definita. L'Italia si troverebbe dunque, se le cifre
saranno definitivamente confermate, ad essere tra i principali
contributori al pari con la Francia. Lunedì dovrebbe inoltre esser
decisa anche la creazione di una "cellula" di coordinamento degli
aiuti europei ad Haiti, che dovrebbe esser collocata a Bruxelles. L'Ue,
spiegano fonti europee, tiene comunque a sottolineare che il comando
generale delle operazioni di aiuti resta nelle mani dell'Onu e vuole
dunque evitare di sovrapporre proprie strutture di coordinamento sul
posto. Le decisioni di lunedì serviranno ad incrementare il ruolo
dell'Ue, criticata per insufficiente "presenza" negli aiuti ad
Haiti. (Adnkronos)
da GrNet.it - Navacchio, li 25
gennaio 2010
NATO, E'
ITALIANO IL SOLDATO NOMINATO MILITARE DELL'ANNO DEL COMANDO NORFOLK.
Fa
parte dell'Esercito italiano il militare dell'anno del Comando
supremo alleato della Nato a Norfolk. Per la prima volta un nostro
soldato ha raggiunto il prestigioso traguardo. Si chiama Michele
Bucca, ed è un Sergente maggiore dei bersaglieri e presta servizio
al Comando Nato di Norfolk (Virginia, Usa). In servizio
nell'Esercito italiano dal 1990, sposato e padre di due figli, ha
partecipato alle operazioni militari in Iraq ed in Bosnia. Nel 2010
il sergente maggiore Bucca apparirà sempre al fianco del comandante
supremo, perchè è stato nominato militare dell'anno del comando a
cui appartiene. La nomina consegue alla sua eccellente
professionalità e serietà in servizio e fuori dal servizio. La
selezione per la prestigiosa carica avviene tra circa 150
sottufficiali (su 28 nazioni che compongono la Nato) del Comando di
Norfolk e dei Comandi subordinati. L' anno scorso 2008, era stato
nominato , quale "Sottufficiale dell'anno" un Sottufficiale della
Marina militare statunitense (US Navy). La selezione avviene
annualmente tra quei sottufficiali che si sono posti particolarmente
in evidenza per professionalità, leadership, condotta militare,
motivazione e serietà in servizio e fuori dal servizio. Una foto del
sottufficiale italiano è stata esposta nella hall del Comando,
tradizione questa degli eserciti anglosassoni, affinchè sia di
stimolo, esempio e sprone per tutti. La carica di militare dell'anno
lo porterà ad accompagnare il comandante supremo del comando Nato di
Norfolk, generale a quattro stelle Stephane Abrial, in tutte le
cerimonie e le apparizioni ufficiali. Nel 2010 il sergente maggiore
Bucca parteciperà alla selezione per il militare dell'anno della
Nato, nominato tra i militari dell'anno nominati dai rispettivi
comandi supremi. Michele Bucca è nato a Milazzo (Me) nel 1971.
Arruolatosi nell'Esercito nel 1990, è stato promosso sergente nel
1996 e nominato comandante di squadra missilisti controcarro, e dal
2008 presta servizio al Comando supremo alleato di Norfolk.
da GrNet.it - Navacchio, li 20 gennaio 2010
HAITI: LA
TRAGEDIA VISTA DALL'ALTO, A BORDO DEL FALCON ITALIANO.
Parla il pilota della missione
“I 2244”, costretti ad atterrare a vista. Roma, 14
gen - Anche a guardarlo dall'alto il terremoto di Haiti si manifesta
in tutta la sua orribile distruzione: ''guardi giù e quello che vedi
non ti piace. E' una grande tragedia'', dice il capitano Luca
Panozzo, 35 anni, di Padova, capo equipaggio del Falcon
dell'Aeronautica militare che oggi ha trasportato a Port-au-Prince
l'advanced team che dovrà verificare le condizioni logistiche e di
sicurezza in modo da preparare il terreno all'arrivo del personale e
degli aiuti italiani. ''Siamo contenti e onorati di aver potuto
portare a termine questa missione e di essere riusciti a farlo a
tempo di record, con un preavviso minimo, grazie al supporto e alla
sinergia di tutti i soggetti coinvolti'', dice il pilota, comunque
abituato a trasporti d'urgenza, come quelli sanitari, in cui il 31/o
Stormo di Ciampino è specializzato. Il Falcon è decollato ieri
pomeriggio dall'aeroporto romano con 17 persone a bordo: cinque
dell'equipaggio e 12 passeggeri, tra personale della Protezione
civile, della Farnesina, del Comando operativo interforze e della
Cri. ''Abbiamo fatto uno scalo alle Azzorre - spiega il capitano
Panozzo - e uno a Bermuda, dove abbiamo atteso per un'ora e 45
minuti. Quando ormai cominciava a albeggiare siamo ripartiti, avendo
ottenuto l'ok all'atterraggio: la mia principale preoccupazione era
che le condizioni di visibilità non fossero buone, poiche'
immaginavo che non avrei potuto fare affidamento sugli strumenti. Ed
infatti è stato cosi'''. ''Le radio-assistenze funzionavano -
prosegue il pilota - ma non il radar, e il controllore di volo (che
dall'accento mi è sembrato un haitiano) ci ha detto di procedere a
vista. Le condizioni per questo tipo di volo erano buone e non ci
sono stati problemi. Abbiamo toccato la pista e solo un quarto d'ora
dopo siamo ripartiti: anche svolgere in fretta le procedure è stato
importante perchè così non abbiamo intasato il piazzale che era
pieno di aerei con i primi soccorsi''. Pur essendo preso dalle
difficoltà tecniche e dalle incognite del volo, il capitano Panozzo
non è riuscito a non restare impressionato, mentre sorvolava
l'isola, da quello che c'era sotto di lui. ''A Port-au Prince - dice
- la situazione è davvero drammatica e tragica. Dall'alto vedi dei
grandi capannoni, che sembrano solidi, completamente crollati. Vedi
delle baraccopoli distrutte e tante macerie. Percepisci quest'aria
di desolazione e di distruzione per tutta la città, dove c'e' solo
poca gente per strada''. La missione ''I 2244'' dell'Aeronautica
militare è conclusa. Il Falcon è ora a Santo Domingo e l'equipaggio
resta in attesa di nuove istruzioni. (ANSA)
da Grnet.it - Navacchio, li 16 gennaio 2010.
FORZE ARMATE:
CONSIGLIO DEI MINISTRI NOMINA NUOVI CAPI DI STATO MAGGIORE.
Proroga di sei mesi del
generale Camporini. - Giro di poltrone ai vertici
delle Forze armate. Secondo quanto appreso dall'ANSA, il generale
Biagio Abrate, capo di gabinetto del ministro della Difesa Ignazio
La Russa, è stato nominato segretario generale della Difesa-
direttore nazionale degli armamenti, uno dei posti chiave della
Difesa. Avvicendamento anche al vertice dell'Aeronautica, dove il
generale Giuseppe Bernardis subentra al generale Daniele Tei. Alla
Marina militare l'ammiraglio Bruno Branciforte, attuale capo dell'Aise,
l'ex Sismi, è stato nominato capo di Stato maggiore della Marina. Le
nomine, che entreranno in vigore dal prossimo mese, sono state fatte
dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Difesa
Ignazio La Russa. Sempre il Consiglio dei Ministri ha approvato la
proroga per sei mesi, fino al 3 agosto, del generale Vincenzo
Camporini a Capo di Stato Maggiore della Difesa.
da
GrNet.it - Navacchio, li 14 gennaio 2010
Pisa, 5 giugno 2008 - 194° Annuale della Fondazione
dell'Arma dei Carabinieri, organizzata dal Colonnello Edoardo LEPRE,
Comandante Provinciale dei Carabinieri di Pisa
Dal 1° febbraio 2008, la Stazione Carabinieri di
Navacchio si è trasferita dalla Vecchia sede in via Tosco Romagnola,
alla nuova in via Gorgona n° 103. Il 25 gennaio si è tenuta presso la
sala Comunale, una conferenza stampa per illustrare la nuova sede. Erano
presenti, Il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Il Sindaco del
Comune di Cascina, il Comandante della Compagnia di Pontedera la cui
stazione dipende, il Comandante della Stazione Carabinieri di Navacchio
e il Presidente della Sezione Carabinieri di Navacchio.
Il Dottor Vannozzi Miriano, medico di famiglia in San
Sisto e altre frazioni di Cascina, in gita in Thailandia, ha scritto
questa poesia durante una navigazione di un fiume locale, turbato dai
vari sentimenti contrapposti in vernacolo Pisano.
Pervenuta dallo Staff di www.neisecolifedele.it
che ringraziamo e contraccambiamo gli auguri di Buon Natale e Felice
2008.
Oggi, 18/11/07, la Sezione di Navacchio ha festeggiato la
"Virgo Fidelis" patrona dell'Arma dei Carabinieri. La S. Messa
è stata officiata nella Chiesa di Visignano di Cascina(PI). Erano
Presenti il Vice Comandante del Comando Provinciale di Pisa Ten.
Colonnello Angelo DE LUCA, il Comandante della Compagnia Carabinieri di
Pontedera Capitano Alessio NIGRO, il Comandante della Stazione
Carabinieri di Navacchio Maresciallo Massimo NUCCI, il Sindaco di
Cascina Moreno Franceschini, il Vice Sindaco Dottoressa Sandra VITOLO,
il Presidente A..N.P.I. Professor Claudio BETTI e il Dottor Miriano
VANNOZZI del Comitato di Cascina per il popolo sahrawi. I Soci presenti
al pranzo Sociale n.150.
Le foto saranno pubblicate fra qualche giorno su questo sito. Le foto
per lo sviluppo saranno inviate a mezzo computer alla Foto Com in
Belgio. Appena torneranno sviluppate, saranno inviate ai Soci
interessati.
63° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI MARZABOTTO
Domenica 7 novembre 2007, la Sezione di Navacchio ha
partecipato al 63° anniversario della Strage di Marzabotto. Organizzato
dal Presidente dell'ANPI Professor Claudio Betti e Patrocinato dal Comune
di Cascina, ci siamo portati a Marzabotto con un pullman. Dopo le
Cerimonie e durante il Pranzo Sociale sono stati consegnati vari premi.
Tra i premiati anche il Presidente della nostra Sezione Carabinieri, quale
riconoscimento all'Arma, per aver scelto di combattere insieme ai
Partigiani durante la Resistenza.
Il Carabiniere Ausiliario Paracadutista in
congedo Mario Raimondi, la scorsa estate è venuto a trovarmi insieme a
sua moglie. Il suo mestiere di consulente in materia plastica lo porta a
girare tutto il mondo. Gli ho chiesto di inviarmi delle foto ovunque si
trovi per pubblicarle sul mostro sito.
Nella prima foto, un calzolaio cinese. Nelle successive tre foto si
trova in un ristorante di Shanghai la cui specialità si evidenzia nel
piatto. Assicura che sono squisite e croccanti come le nostre patatine.
L'ultima foto lavora con una bella Cinesina. Grazie Mario,
aspettiamo altre foto particolari.
Venerdi 23/03/07, nella Basilica di San Piero a Grado
(Pisa)(XII° secolo), è stato celebrato il Precetto Pasquale per tutti i
Carabinieri e Sezioni Carabinieri della Provincia di Pisa. Intervenuto il
Cappellano Militare di Firenze, il Comandante Provinciale e tutti i
Comandanti di Compagnia. Il bravo Coro di San Piero a Grado ha concluso la
cerimonia con l'Inno alla Virgo Fidelis.
Poesia scritta da G. Capuozzo sul Forum dell'ARMA e pervenuta
da Delfino 1814.
CARABINIERE PER LA VITA
Quel grido deciso,
Così forte giurasti
Fierezza sul viso
Da sempre credesti.
La tua scelta di vita
Una Fiamma nel Cuore
Sacrificio e Dovere
L'essere CARABINIERE.
Vocazione decisa
Dal cuore dettata
la sospirata divisa
Da bimbo sognata.
Da ogni angolo di patria,
Nell'Arma, giovani ardenti
Hanno tutti una storia
E da casa distanti.
Lontananza crudele,
Un amore ti aspetta
NEI SECOLI FEDELE
La tua scelta rispetta.
CARABINIERI senza tempo
Di notte e di giorno
Sono lì in un lampo
Una missione di turno.
CARABINIERI nei secoli
Benemerita e fedele
Sfidando pericoli
E un destino crudele.
L'ITALIA UNITA
Che piange quei morti,
La PATRIA è servita
Da giovani e forti.
Pagine di Storia
Parlano di voi
Viva la memoria
Fulgidi EROI.
Sono tanti quei pensieri
Nostalgico passato
Che giurasti sembra ieri
Ammesso, poi arruolato.
Anni son passati
Un riposo meritato
Quei colleghi ritrovati
Dai ricordi consolato.
ALAMARI in posizione
Con la mente trasferiti
Ora tu che sei in pensione
Sulla pelle l'hai cuciti.
Stanco non sarai
Volontà mai finita
Altruista più che mai
CARABINIERE PER LA VITA.
G.CAPUOZZO
La mostra "IUMBACI - Carabinieri in Oriente", inaugurata
il 1° dicembre 2006 nella Sala Rossa del Museo Nazionale di Palazzo
Reale di Pisa, prende le mosse dalla donazione al Museo Storico dell'Arma
dei Carabinieri, da parte del gallerista pisano Simone Vallerini, di un
carteggio appartenuto al Colonnello dei Carabinieri Arturo Carossini,
morto a Livorno nel 1937, relativo al periodo trascorso in Anatolia e a
Creta, all'inizio del secolo scorso, nelle missioni che impegnavano
l'Arma, per conto della Comunità Internazionale, nella ricostituzione
delle Gentarmerie degli Stati che si venivano a formare man mano che si
disfaceva l'Impero Ottomano.
La mostra, allestita dal Museo Storico
dell'Arma dei Carabinieri e dedicata a tutti gli Italiani caduti per la
Pace.
La Sezione di Navacchio è stata interessata per la vigilanza al Museo
durante l'apertura, ed è impegnata ogni mercoledì della settimana. Lo
scrivente ha iniziato il primo servizio.
Agosto 2006, Passo del Tonale (Trento) hm 2850 - Una
visita al Sacrario dei Caduti della Guerra del 1915/1918
ONORE AI CADUTI OPERATORI DI PACE, DEMOCRAZIA E LIBERTA' IN
IRAQ E AFGHANISTAN
Domenica 7 maggio 2006, alle ore 11,30
presso la Chiesa di San Lorenzo Martire in Fauglia (Pisa) si è svolta
una Cerimonia Religiosa per la commemorazione dei Caduti di Nasseriya e
Kabul.
Hanno partecipato tre Confaloni dei Comuni di Fauglia
(PI), Lorenzana (PI) e Orciano Pisano. I Labari dei Paracadutisti di
Livorno e della Sezione Carabinieri Paracadutisti Enzo Fregosi di
Livorno. Le Bandiere delle varie Sezioni Carabinieri tra cui quella
della Sezione di Navacchio (PI). Al termine della Cerimonia, prima della
preghiera del paracadutista, un Colonnello della Folgore ha chiamato per
nome gli ultimi caduti: Kabul: Tenente Manuel FIORITO, 27 anni, del 2°
Rgt. Alpini Cuneo; Maresciallo Ordinario Luca PULSONETTI, 29 anni, del
9° Rgt. Alpini dell'Aquila. - Nassiriya: Maresciallo Capo Franco
LATTANZIO, 38 anni, in servizio presso il Comando Provinciale dei
Carabinieri di Chieti, Capitano Nicola CIARDELLI, 34 anni, in servizio
presso la Brigata Folgore di Livorno, Maresciallo Capo Carlo De Trizio,
37 anni, in servizio nel Nucleo Radiomobile Carabinieri a Roma.
Opera Nazionale Assistenza Orfani
Militari Arma Carabinieri
OGGETTO: Destinazione del 5 per mille ad associazioni e fondazioni riconosciute
che operano nel settore assistenziale.
AI SOCI DELLA SEZIONE, AGLI ISCRITTI AL FORUM E SIMPATIZZANTI DELL'ARMA.
Con la legge del 23.12.2005 nr.266 comma 337, è stata data facoltà a tutti i
cittadini di destinare il 5 per mille dell'IRPEF ad associazioni e fondazioni
riconosciute che operano nel settore dell'assistenza, fra le quali è compresa
anche l'Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri.
Si prega, pertanto, voler divulgare tale possibilità fra tutti i soci di
Codesta Sezione, i loro familiari e fra i simpatizzanti dell'Arma.
Si indica il codice fiscale dell'O.N.A.O.M.A.C. necessario per la destinazione
del 5 per mille: 80021350584.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gen.C.A.(r)Giuseppe Franciosa,
ringrazia.