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NOTIZIE PER I SOCI

 

NOTIZIE UTILI PER I CARABINIERI IN SERVIZIO

Tra le esperienze meno gradevoli della vita professionale di un Carabiniere in servizio vi è, notoriamente, la possibilità di finire indagato (e talvolta anche ingiustamente imputato) per reati asseritamente commessi nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali, in particolar modo quelle di ordine pubblico e di polizia giudiziaria. Allo stesso modo, può essere convenuto in giudizio, avanti ad un Giudice Civile, a fronte di una richiesta di danni da parte di terzi.

Tali evenienze, alla fine, sicuramente tempreranno ancor più il carattere del militare, ma per prima cosa gli rovineranno probabilmente la digestione, trasformandosi spesso in una trafila lunga anche alcuni anni, e con possibili ricadute immediate poco piacevoli (sospensioni dal servizio, temporanea impossibilità di avanzamento di grado e/o di partecipare a missioni all’estero, etc).

In ogni caso, impongono sicuramente l’onere di nominare da subito un avvocato difensore, con relativi costi.

Nonostante tutto, però, in tale frangente lo Stato non svolge esclusivamente le funzioni di un tritacarne. In effetti, i singoli militari coinvolti loro malgrado in un qualsiasi giudizio possono anche chiedere di avvalersi del patrocinio dell’Organo Legale della Repubblica, ovverosia l’Avvocatura dello Stato, che ha titolo a curarne istituzionalmente la difesa avanti ad ogni Giurisdizione (italiana ed estera, oltreché internazionale) ex art. 44 R.D. n. 1611/1933nei giudizi civili e penali che li interessano per fatti e cause di servizio, qualora le amministrazioni o gli enti ne facciano richiesta e l’Avvocato Generale dello Stato ne riconosca la opportunità”.

In breve, sarà necessario:

1) che il singolo militare formuli al proprio diretto Comandante istanza di essere ammesso a tale patrocinio, e che quest’ultimo trasmetta tempestivamente gli atti al proprio vertice di riferimento (generalmente il Comando Legione, salvo diverse specialità “autonome” come il RIS, i NIL, il Tuscania, etc. per i quali provvedono direttamente i rispettivi organi apicali di settore, anche territoriali), affinché lo stesso, ravvisatine i presupposti,

2) inoltri la relativa richiesta sia all’Avvocatura Distrettuale dello Stato territorialmente competente (in base al luogo in cui si celebra il processo, o sono in corso le indagini), sia – per via gerarchica – all’Avvocato Generale dello Stato in Roma (ovvero solo a quest’ultimo, se la vicenda si svolge nel Lazio). Tale richiesta dovrà essere necessariamente corredata di una documentata relazione, contenente l’esposizione dei fatti e gli elementi forniti a riscontro, e da cui risulti, in particolare, l’opportunità e l’interesse pubblico all’assunzione della difesa (ad es., la necessità di non consentire il formarsi di un precedente che gravemente ostacoli l’azione dell’Autorità Pubblica, ovvero che ne mini sensibilmente il prestigio, ovvero ancora la necessità di ribadire la prevalenza delle leggi rispetto ad azioni legali meramente suggestive e/o strumentali al perseguimento di finalità egoistiche, o a campagne di denigrazione a mezzo stampa, etc).

Sulla base della relazione inoltratagli (nonché, in primo luogo, delle valutazioni pervenute dall’Avvocato Distrettuale cui a tal fine è destinata analoga comunicazione – vedi sopra), l’Avvocato Generale decide in via definitiva se concedere il patrocinio legale, svolgendo un esame che, in primo luogo, tiene conto del possibile conflitto tra l’interesse dell’Amministrazione (che l’Avvocatura Erariale è comunque obbligata a proteggere), e quello volta per volta perseguito dal singolo militare (in quanto funzionario dello Stato) alla luce delle particolarità del caso.

La difesa dell’Avvocatura, ovviamente, non comporta alcun onere finanziario per chi se ne avvale, ed è estremamente qualificata; unico vero limite, pratico, il ridotto organico (meno di 300 in tutta Italia) degli Avvocati e Procuratori dello Stato, soprattutto nelle sedi distrettuali, che forzosamente limita la materiale possibilità di assumere incarichi defensionali per procedimenti che si celebrino al di fuori del capoluogo di Regione (o Provincia Autonoma), dove l’Avvocatura ha normalmente sede.

 

 

 

 

Mille miglia: ci sarà anche l'Esercito con la "Campagnola"

   
 
campagnolaRoma, 27 apr - Anche l'Esercito italiano sarà presente alla alla ''1000 Miglia'', la storica competizione tra auto d'epoca che si svilupperà sul tradizionale percorso Brescia-Roma-Brescia dall'11 al 15 maggio. A rappresentare i colori dell'Esercito sarà la FIAT A/R-51, meglio conosciuta come ''Campagnola''. L'auto in gara proviene dal Museo Storico della Motorizzazione Militare che custodisce una collezione di grande valore.

''I costi di partecipazione - spiegano allo Stato maggiore della Forza armata - sono stati contenuti grazie al contributo degli sponsor nonchè all'uso di infrastrutture logistiche dell'Esercito presenti lungo il percorso''. Alla tappa di Roma, punto medio della corsa, il Comando Logistico di Proiezione, con il coordinamento del Comando Militare della Capitale, allestirà uno stand promozionale per fornire informazioni e materiale illustrativo sulle possibilità di reclutamento nell'Esercito italiano. (ANSA)

Da GrNet.it - Navacchio, li 28/04/2011

 

Febbraio 2011

Visitatori del nostro sito per Nazioni

 

 

Forza posto blocco a Cosenza, pregiudicato ucciso da carabinieri

 
posto_bloccoCCA Rossano Calabro, l'uomo era a bordo di fuoristrada rubato. Cosenza, 21 gen. - Ha forzato un posto di blocco dei carabinieri, tentando di investire uno dei militari, ed è stato ucciso con un colpo di pistola. E' accaduto la notte scorsa sulla strada statale 106 jonica all'altezza di Rossano, nel cosentino. S.G., 36 anni, di Castrovillari, pregiudicato, è stato ucciso così, secondo quanto accertato dai poliziotti del commissariato di Rossano, che stanno compiendo gli accertamenti sulla vicenda.

Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia l'uomo, che era alla guida di un fuoristrada risultato rubato a Mirto Crosia poco prima, alla vista dei militari invece di fermarsi all'alt ha accelerato. I carabinieri lo hanno inseguito sino ad una stradina di campagna che S.G. ha imboccato, cercando di fuggire. Quando si è reso conto che la strada era senza uscita, ha invertito la marcia ed ha speronato più volte l'auto dei carabinieri per aprirsi un varco.

I militari sono scesi dall'auto e hanno sparato alcuni colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio ma S.G., invece di fermarsi, ha tentato di investirli. A questo punto i militari si sono gettati a terra e, mentre l'auto stava passando accanto alla vettura di servizio, hanno sparato alcuni colpi, uno dei quali ha raggiunto S.G., uccidendolo all'istante. Sul posto, oltre alla polizia, è intervenuto il magistrato di turno alla Procura di Rossano, Vincenzo Quaranta. (TMNews

Navacchio, li 21/01/2011

 

 

 

Estorsioni: carabiniere vestito da Babbo Natale arresta un esattore del clan

 
pizzoCatania, 23 dic - Un presunto esattore del clan Santapaola, S. P., di 37 anni, è stato arrestato in un paese del Catanese da carabinieri del reparto operativo del comando provinciale dopo che avere ritirato una tangente da un commerciante tagliaggiato da oltre 10 anni da Cosa nostra. A catturarlo, dopo avere incassato il "pizzo", è stato un militare dell'Arma travestito da Babbo Natale.

L'investigatore ha lasciato cadere le caramelle che stava distribuendo fuori dal negozio e si è avvicinato all'estorsore prima che salisse in auto, arrestandolo. In suo aiuto sono intervenuti altri carabinieri in abiti civili. Il servizio di sorveglianza era stata attuato all'insaputa della vittima, che di fronte alla contestazione dei fatti ha fatto delle ammissioni. Militari dell'Arma avevano piazzato delle telecamere nel negozio e all'esterno, e per garantire una maggiore sorveglianza e potere intervenire subito, uno di loro da diversi giorni si era vestito da Babbo Natale e distribuiva caramelle ai bambini furoi dal negozio. La vittima, secondo alcuni collaboratori di giustizia, da oltre un decennio pagava un "pizzo" mensile da 500mila lire, poi commutati in 260 euro.

L'estorsore è stato trovato in possesso di altri 200 euro e di un piatto di ceramica di Caltagirone e un panettone che, secondo i carabinieri, è il provento di un'estorsione a un bar della zona. Le indagini del reparto operativo sono state coordinate dal procuratore capo di Catania, Vincenzo D'Agata. (ANSA)

Navacchio, li 25 dicembre 2010

 

 

Carabinieri del NAS sequestrano 270 tonnellate di cereali e legumi ad un deposito di Lucca

 
nas3Era abusivo e in “pessime” condizioni igieniche. Lucca, 26 ott - Circa 270 tonnellate di legumi e cereali, destinati al confezionamento per la distribuzione a negozi e supermercati, ritenuti "potenzialmente pericolosi per la salute pubblica", sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas di Livorno in un capannone in provincia di Lucca. Secondo quanto spiegato il deposito, abusivo, versava in condizioni igienico sanitarie "pessime": i carabinieri in una nota parlano di "massiccia presenza di escrementi di roditori e di volatili, insetti infestanti, umidità ambientale e sporco diffuso in tutte le aree, comprese quelle adibite a spogliatoi e servigi igienici per il personale".

La struttura, estesa per circa 400 metri quadri, è gestita da una società della zona: il titolare è stato denunciato per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, il titolare della struttura. Con il Nas agli accertamenti hanno preso parte i militari dell'Arma territoriale e personale tecnico dell'Asl di Lucca. Nel deposito, abusivo in quanto la sua attivazione, secondo i militari, non è mai stata denunciata alle autorità competenti, sono stati rinvenuti numerosi sacchi di diverse pezzature (da 25 a 1.000 kg), contenenti legumi e cereali di varia natura (lenticchie, fagioli, fave, orzo, piselli e altro). Un totale appunto di 270 tonnellate di prodotti con i quali, per il Nas, si sarebbero potute ottenere oltre 500.000 confezioni. Al momento sono in corso accertamenti per individuare la provenienza della merce, il cui valore sul mercato ammonta a circa 300.000 euro.(ANSA)

 

 

 

Iscrizione dei militari ai partiti politici. La Difesa ammette: è legittima

militari4Roma, 6 ott - Ne avevamo dato notizia indirettamente in precedenti articoli, ma adesso la conferma arriva direttamente dallo Stato maggiore della Difesa: "i militari possono iscriversi ai partiti politici, possono partecipare a riunioni e manifestazioni di partiti, associazioni ed organizzazioni politiche". E' quanto riportato in un articolo sull'ultimo numero (4/2010)  di "Informazioni della Difesa", il periodico edito dallo Stato maggiore della Difesa.

 
LoTorto
Antonino LoTorto
Con un articolo che ripercorre l'evoluzione storica e democratica della disciplina militare, dallo Statuto Albertino fino ai giorni nostri, il Col. Antonino Lo Torto, capo Ufficio affari giuridici dello Stato Maggiore della Difesa, getta finalmente una luce nuova che fa chiarezza su una leggenda metropolitana che circola in tutte le caserme d'Italia che favoleggia di un divieto per i militari di iscriversi ad un partito e partecipare all'attività politica del proprio Paese.

In verità la "leggenda" non era nemmeno poi così difficile da svelare, bastava semplicemente leggere il regolamento di disciplina militare e, più precisamente, il combinato disposto degli articoli 5 e 6 della legge 382/78 (Norme di principio sulla disciplina militare), cui peraltro fa riferimento l'articolo dello Stato maggiore della Difesa nel paragrafo "La legge di principi sulla disciplina militare e l'esercizio dei diritti politici".

Riportiamo per dovere di cronaca i due articoli del regolamento appena citati

Articolo 6
«le Forze armate debbono in ogni circostanza mantenersi al di fuori delle competizioni politiche. Ai militari che si trovano nelle condizioni previste dal terzo comma dell'articolo 5 è fatto divieto di partecipare a riunioni e manifestazioni di partiti, associazioni e organizzazioni politiche, nonché di svolgere propaganda a favore o contro partiti, associazioni, organizzazioni politiche o candidati ad elezioni politiche ed amministrative. I militari candidati ad elezioni politiche o amministrative possono svolgere liberamente attività politica e di propaganda al di fuori dell'ambiente militare e in abito civile. Essi sono posti in licenza speciale per la durata della campagna elettorale».

Detto articolo 6, quindi, richiamando il terzo comma dell’art. 5 della medesima legge, stabilisce che le limitazioni riguardano esclusivamente i militari che si trovino nelle seguenti condizioni:

Art. 5
a) svolgono attività di servizio;
b) sono in luoghi militari o comunque destinati al servizio;    
c) indossano l'uniforme;
d) si qualificano, in relazione a compiti di servizio, come militari o si rivolgono ad altri militari in divisa o che si qualificano come tali.

Come puntualmente richiamato dall'articolo dello Stato maggiore della Difesa quindi, "i militari possono iscriversi ai partiti politici, possono partecipare a riunioni e manifestazioni di partiti, associazioni ed organizzazioni politiche" assicurandosi di non trovarsi in una delle quattro condizioni appena citate.

E' appena il caso di puntualizzare che la lettera d), in relazione al diritto di esercitare attività politica sancito dall'articolo 6,  non prevede un divieto generico per i militari di qualificarsi come tali nei confronti di "altri militari in divisa o che si qualificano come tali", ma prescrive che essi debbano evitare la "relazione a compiti di servizio".

"Questa norma- si legge nell'articolo di Informazioni della Difesa - , coerente con il richiamato art. 98 Cost., senza sancire il divieto per i militari di iscriversi ai partiti politici, indica i criteri oggettivi che devono guidare i singoli militari nella scelta delle modalità per assicurare che la propria condotta nell'esercizio dei diritti politici risulti consona al giuramento di fedeltà alla Repubblica prestato all'inizio del servizio, attraverso la corretta osservanza del principio di mantenere le FA (intese unitariamente, ndr) fuori dalla competizione politica."

da GrNet.it - Navacchio, li 06/10/10

 

 

Afghanistan: morto uno dei militari italiani feriti

militari-italiani_romaniE' il tenente Alessandro Romani, colpito stamani mentre cercava terroristi. Roma, 17 set - E' morto uno dei due militari italiani rimasti feriti questa mattina in Afghanistan, colpito da colpi di arma da fuoco durante un'operazione per la cattura di alcune persone che avevano piazzato poco prima un ordigno lungo una

tenente-romani
Il Tenente Alessandro Romani - Ansa
strada. E' il tenente Alessandro Romani del IX Reggimento d'assalto Col Moschin. Il nuovo caduto italiano in Afghanistan era stato ferito insieme ad un commilitone della Task Force 45, nella zona di Bakwah, nell'area a est di Farah, nella provincia di Herat. Il militare era stato sottoposto in queste ore ad un'operazione chirurgica nell'ospedale statunitense "Role 2" di Farah. Nel corso del conflitto a fuoco era stato raggiunto da un proiettile all'altezza della spalla.

 

 

 

Pervenuto da GrNet.it

GrNet.it
 
Portale di informazione indipendente per il comparto Sicurezza e Difesa
 

 
 
 


Gentili lettori di GrNet.it,

innanzi tutto vogliamo porgervi un ringraziamento di vero cuore per il trasporto, l' assiduita' e la collaborazione con le quali seguite il nostro portale. I numeri parlano da soli.

Nel trimestre giugno-luglio-agosto del 2009, i mesi piu' "critici" dal punto di vista dell'audience, avevate letto circa 413.000 pagine del nostro sito, ma nel corrispondente trimestre del 2010 le pagine lette sono balzate a quasi 905.000, con un incremento netto superiore al 50%.

Perche' comunicare questi numeri? Forse per vanagloria? Certamente no. L'umilta' e lo spirito di servizio sono sempre stati la nostra strada maestra. Raccontare la verita' e' stata sempre la nostra stella polare. I numeri ci servono per verificare il gradimento del nostro lavoro da parte dei lettori, gli unici che possono giudicarci per quello che facciamo e per come lo facciamo.

Nel corso di questo anno si e' inoltre consolidato il rapporto tra la grande stampa e GrNet.it. Le grandi agenzie di stampa e i quotidiani hanno concesso a GrNet.it l'autorevolezza maturata attraverso il duro lavoro e la sobrieta' dei nostri articoli tanto da far dire all'Adnkronos, in un suo articolo che "Anche i tutori della legge hanno qualcuno pronto a sostenerli. Il portale di informazione per il comparto Sicurezza e Difesa, GrNet.it, diventato un punto di riferimento per la categoria....."

L'uso dei "comunicati stampa" da parte del nostro portale è sempre stato molto misurato e attento. Non amiamo intasare le caselle email degli amic i giornalisti quando non abbiamo una notizia veramente importante. Siamo consapevoli del nostro ruolo nel campo dell'informazione e ne avvertiamo tutto il peso e la responsabilita'. Ci sono notizie che altri siti hanno paura di pubblicare, perchè magari difendono interessi inconfessabili che pero' fanno a pugni con il dovere di informare sempre e comunque in maniera corretta il lettore. I nostri lettori, che ci seguono sempre con partecipazione e trasporto lo hanno notato, e ci tempestano di email di apprezzamento che a volte ci sembrano esagerate ma che apprezziamo tantissimo.

L'ultimo comunicato stampa lanciato da GrNet.it riguardava il documento di valutazione dello stato maggiore della Difesa, pubblicato in esclusiva da noi, relativo alla manovra finanziaria. Ecco alcuni lanci di agenzia:

 
 
 
MANOVRA: DOCUMENTO DIFESA, CON TAGLI RISCHIO PARALISI ANALISI DELLO STATO MAGGIORE DIFFUSA DA GRNET.IT (ANSA) - ROMA, 6 LUG - Con i tagli previsti nella manovra finanziaria per il settore della Difesa il rischio concreto e' quello di una ''paralisi dell'organizzazione militare''. A sostenerlo non sono i Cocer o qualche parlamentare dell'opposizione, ma un lungo documento stilato dallo Stato Maggiore della Difesa e inviato agli stati maggiori delle forze armate, nel quale vengono analizzate le conseguenze della manovra, in alcuni casi giudicate ''irreversibili''. Il documento, diffuso dal portale GrNet.it, parla anche della ''compromissione'' sia ''dello strumento militare'' sia della ''sicurezza del personale'' ed elenca tutti i settori dove la manovra andra' ad incidere: dalla sicurezza dei nostri soldati all'estero all'assistenza medica (anche psicologica), dalle attivita' di protezione civile fino al finanziamento della Croce Rossa che, sostiene GrNet, ''subiranno un inevitabile arretramento''. Nello specifico, lo Stato Maggiore della Difesa ipotizza un taglio lineare del 10% che ''incidera' pesantemente anche sugli stanziamenti relativi all'esercizio, gia' considerevolmente ridotti dalla precedente manovra''. Si riducono poi del 20% rispetto al 2009 le spese per studi e consulenze - il che significa la ''necessita' di ridurre le spese che la Difesa sostiene per consulenze ed onorari ai medici civili, psicologi, biologi, veterinari, chimici, indispensabili per sopperire alla carenza di personale militare specializzato'' - e quell e per convegni e cerimonie. Il taglio piu' consistente - del 50% delle disponibilita' rispetto alle spese sostenute nel 2009, sostiene GrNet - riguarda pero le missioni nazionali ed all'estero, ''L'attuale formulazione della norma - si sottolinea - riduce sensibilmente, in relazione alle ridotte risorse finanziarie, la funzionalita' della Difesa, condizionando l'attivita' di comando ai vari livelli''. Ed inoltre ''colpisce il trattamento economico di missione da attribuire al personale militare per lo svolgimento delle attivita' addestrative previste per l'acquisizione ed il mantenimento delle proprie capacita' operative''. Come soluzione lo Stato maggiore della Difesa propone un emendamento che punti ad escludere dai tagli il bilancio della Difesa, ''al pari di quanto gia' previsto per le forze di polizia, Vigili del Fuoco e magistratura''. Altri due punti su cui i tagli andrebbero ad incidere pesantemente sono il parco mezzi e gli stipendi dei militari. ''Il personale dell e forze armate utilizza un parco veicoli vetusto e soggetto, in ragione del particolare impegno operativo, ad un tasso di usura ben piu' elevato della generalita' dei casi - si legge nel documento - Cio' implica l'esecuzione di onerose manutenzioni periodiche e programmate, indispensabili a garantire l'efficienza e la stessa sicurezza del personale, oltre che l'aggiornamento tecnico dei mezzi. La prevista introduzione di un tetto di spesa relativo a tali attivita' renderebbe inevitabile sia un depauperamento patrimoniale sia una riduzione della capacita' dello strumento militare''. Quanto agli stipendi, il congelamento del trattamento economico ''comprometterebbe in modo irreversibile la funzionalita' dello strumento militare''. (ANSA). GUI 06-LUG-10 16:59 NNN


 
 
 
MANOVRA: 'ORGANIZZAZIONE MILITARE A RISCHIO PARALISI', IN UN DOCUMENTO GRIDO D'ALLARME DIFESA GRNET.IT DIFFONDE ANALISI STATO MAGGIORE SU EFFETTI DEI TAGLI Roma, 6 lug. - (Adnkronos) - "Paralisi dell'organizzazione militare, compromissione dello Strumento militare, sicurezza del personale". Sono queste le frasi piu' ricorrenti che appaiono nel lungo documento preparato dallo Stato maggiore della Difesa e diffuso oggi da 'GrNet.it', il portale di informazione indipendente per il comparto Sicurezza e Difesa, con il quale vengono analizzate le conseguenze, in alcuni casi giudicate "irreversibili", dei tagli operati dalla manovra finanziaria che si appresta a ottenere la fiducia dal Parlamento. "Ambiti delicatissimi come la sicurezza dei nostri soldati all'estero - si legge in una nota del portale 'GrNet.it' - l'assistenza medica (anche quella psicologica), le attivita' di concorso in attivita' emergenziali in ambito nazionale per le esigenze di protezione civile e persino il finanziamento alla Croce Rossa subiranno un inevitabile arretramento a causa delle conseguenze a catena innescate dai tagli previsti dalla norma finanziaria volta a 'stabilizzare' la finanza pubblica". Tra i punti analizzati dallo Stato maggiore della Difesa, il taglio lineare del 10%: "Per quanto riguarda la Difesa -si legge nel documento- tale riduzione incidera' pesantemente anche sugli stanziamenti relativi all'Esercizio, gia' considerevolmente ridotti dalla precedente manovra con gravi conseguenze sullo Strumento militare". (Rre/Zn/Adnkronos) 06-LUG-10 15:44 NNNN

 
 
 
 
 
Manovra/ Analisi Stato maggiore Difesa: Con tagli rischio paralisi

Documento diffuso da GrNet.it ; "Conseguenze irreversibili".  Roma, 6 lug. (Apcom) - Conseguenze "irreversibili" che potrebbero portare alla "paralisi dell'organizzazione militare", alla "compromissione dello Strumento militare" e della sicurezza del personale: cosi' lo Stato Maggiore della Difesa definisce i ris chi provocati dai tagli al settore previsti dalla manovra, in un lungo documento diffuso dal portale di informazione sulla Difesa GrNet.it.

Secondo il documento, ambiti delicatissimi come la sicurezza dei nostri soldati all'estero, l'assistenza medica (anche quella psicologica), le attivita' di concorso in attività emergenziali in ambito nazionale per le esigenze di protezione civile e persino il finanziamento alla Croce Rossa subiranno un inevitabile arretramento a causa delle conseguenze a catena innescate dai tagli previsti dalla norma finanziaria volta a "stabilizzare" la finanza pubblica.

Fra gli altri tagli menzionati, qu elli "per studi e consulenze (ridotte al 20% sulle spese 2009)", spese per convegni e cerimonie" e soprattutto quelli sulle missioni nazionali ed all'estero: "La misura proposta, che decorre dal 1 gennaio 2011, prevede una riduzione del 50% sull'ammontare delle spese 2009". Secondo il documento, l'attuale formulazione della norma "riduce sensibilmente, in relazione alle ridotte risorse finanziarie, la funzionalita' della Difesa, condizionando l'attivita' di comando ai vari livelli" e "colpisce il trattamento economico di missione da attribuire al personale militare per lo svolgimento delle attivita' addestrative previste per l'acquisizione ed il mantenimento delle proprie capacita' operative, attivita' che si intensificano maggiormente durante i mesi precedenti gli impegni nei teatri operativi ed al rientro dagli stessi".

Secondo il documento, sarebbe necessario un emendamento finalizzato ad escludere dal taglio il Bilancio della Difesa al pari di quanto gia' previsto per le forze di polizia, Vigili del Fuoco e Magistratura. L'intervento e' giudicato necessario per evitare il rischio della "paralisi" dell'organizzazione militare, condizionando la sua operativita' e funzionalita' ai gia' ristretti limiti delle risorse finanziarie allocate.


Ieri come oggi GrNet.it ha sempre avuto come obiettivo un'informazione puntuale, tempestiva e professionale in una "nicchia" dove purtroppo si riscontrano, a parte rare eccezioni, dilettantismo, desolante pressapochismo, fino a culminare nella strumentalizzazione finalizzata al lucro, trasformando le notizie in una sorta di specchietto per le allodole per indurre i malcapitati lettori ad aderire ad im probabili "azione collettive" di tipo giudiziario che portano vantaggi solo a chi li propone, a volte con incredibile sprezzo delle condizioni economiche del personale che indossa una divisa.

GrNet.it manterra' salda la barra, per rispetto verso noi stessi e verso i lettori, aderendo integralmente alla massima di un grande del giornalismo, che soleva ripetere «Una stampa cinica e mercenaria prima o poi creera' un pubblico ignobile» (Joseph Pulitzer)

In autunno GrNet.it offrira' ai propri lettori un nuovo strumento di condivisione: il blog.

Un blog elegante, mi nimalista, essenziale nella grafica: notizia e commenti, stop.

Il link "Commenta" che sovente chiude i nostri articoli puntera' al blog, senza tuttavia togliere la possibilita' a coloro che lo vorranno, di inserire il commento con il metodo precedente costituito dalla finestra posta in calce ad ogni articolo, dopo la sezione "articoli correlati". Inizialmente, in via sperimentale, il blog sara' privo di "moderazione", cioè del preventivo vaglio redazionale dei "post" cosa' come avviene in tutte le testate giornalistiche, come abbiamo fatto finora. I nostri lettori hanno sempre avuto, nel commentare una notizia, il senso della misura e del rispetto delle altrui opinioni, e questo ci ha indotto a proporre una sorta di "autogestione" nelle dinamiche di partecipazione attiva alla notizia. Quei rari post irriguardosi verso la normale decenza verranno immediatament e cancellati e gli autori saranno invitati a scrivere altrove le loro "perle".

In chiusura, ci sembra doveroso ringraziare tutti gli addetti stampa delle Forze armate, delle Forze di Polizia, dei Sindacati, delle Associazioni, e di tutti quegli organismi con i quali abbiamo instaurato un rapporto di proficua e leale collaborazione.

Abbiamo in serbo per voi altre importanti iniziative di tipo editoriale, che saranno comunicate con successive newsletter. State quindi sintonizzati con noi!

 
Lo staff di GrNet.it

Navacchio, li 24 agosto 2010

 

 

Afghanistan: carabinieri NATO addestrano 1.000 agenti di polizia afgana

carabinieri-afghanistanHerat, 9 ago - I Carabinieri della Nato Training Mission in Afghanistan hanno iniziato due corsi di formazione per 1.000 reclute della polizia afgana presso i centri di Herat e Adraskan, nella regione occidentale dell'Afghanistan, dove opera il contingente italiano. Lo riferisce in una nota il Regional Command West di Isaf. I nuovi agenti, spiega la nota, faranno parte dell'Afghan National Civil Order Police (Ancop), la componente della polizia afgana a carattere militare, destinata ad essere schierata nelle zone più sensibili dell'Afghanistan, dove è richiesta un'adeguata preparazione tattico-militare con compiti prettamente combat e per esigenze di ordine pubblico. A tal fine, questo corpo di polizia ricalca il modello del reggimento Tuscania e dei battaglioni mobili dell'arma dei Carabinieri, da dove peraltro provengono tutti gli istruttori. Infatti, prosegue la nota, le capacità che essi esprimono e le esperienze acquisite sono considerate le più idonee alla formazione richiesta per l'Ancop. I corsi di formazione si articolano sullo studio di diverse materie come topografia, codice penale, codice di procedura penale e prevedono una serie di lezioni pratiche, con un istruttore per ogni allievo, in cui vengono insegnate tecniche di difesa personale, pattugliamento, addestramento al tiro, controllo della folla, check-points e tecniche investigative. Di particolare rilevanza anche la formazione per la lotta agli ordigni improvvisati (Ied), la principale minaccia presente in Afghanistan anche per la popolazione civile. Secondo il principio delle ''3T'' (Training The Trainers), si sta formando inoltre la prima generazione di istruttori afghani, con l'obiettivo finale di consentire la piena indipendenza delle forze di polizia anche nel campo della formazione, sia sotto il profilo della pianificazione che del controllo della didattica. Progressivamente, i Carabinieri svolgeranno essenzialmente compiti di supervisione e coordinamento. Come affermato dal capitano Alessandro Criscitiello, Comandante del P-STT di Adraskan,'' questa nuova fase, che si ispira al principio delle 3T, può essere considerata la chiave di volta affinchè le forze di sicurezza nazionali, consolidati gli strumenti formativi forniti dai nostri carabinieri, possano quanto prima operare in piena autonomia anche nel settore della loro formazione''. (Asca)

da GrNet.it - Navacchio, li 10/08/10

 

 

Torre del Greco: “Carabinieri del mare” scoprono grave inquinamento con danni all’ecosistema marino

Foto-LitoraneaRoma, 21 lug - I carabinieri del servizio navale di Torre del Greco  agli ordini del comandante Luogotente Vincenzo Amitrano e del Capitano Pierluigi Buonomo, comandante della compagnia  corallina, durante una normale perlustrazione marittima a bordo della motovedetta d’altura cc.n517,  in navigazione nei pressi degli stabilimenti balneari della località   litoranea di Torre del Greco,  già gremita da turisti,  hanno avvistato una grande chiazza schiumosa di circa 0.5 miglia di colore “rosa salmone” che si estendeva sulla superficie del mare.  Un vero e proprio sfregio all’ambiente ad una località di immenso pregio turistico e naturalistico.
Immediatamente sono scattate le indagini per individuare i responsabili di tale grave inquinamento. Dapprima i carabinieri hanno chiesto informazione ai numerosissimi vacanzieri presenti negli stabilimenti balneari della località litoranea per acquisire elementi utili circa la provenienza  di tale sostanza,  purtroppo con esito negativo. Contestualmente con un lavoro certosino i carabinieri del mare,  che non si fermano al primo scoglio,  seguendo la scia della chiazza che proveniva dalla costa, costretti anche a sbarcare dalla motovedetta, via terra,  sotto il sole cocente di questi giorni,  hanno ricercato su tutto il litorale costiero tracce della sostanza lasciate sulla costa.  L’attività consentiva di individuare  un lungo canalone di scolo di acque piovane  che gli stessi carabinieri hanno percorso, passo dopo passo, fino a monte  a circa 300 metri dal mare, e hanno sorpreso, fermato ed identificato, nella flagranza del reato di inquinamento, tre persone che stavano ancora scaricando nel canalone un bidone di vernice di colore rosa salmone.  I tre, due  operai  di una nota società di costruzioni di Torre del Greco ed  un committente dei lavori,  tutti di Torre del Greco,  stavano effettuando lavori di pulizia all’interno di un condominio e si stavano disfacendo di molti bidoni contenenti residui di vernice sintetiche  provenienti da  lavori edili di recente ultimazione.
Ora i tre soggetti dovranno rispondere dei reati di danno ambientale per  scarico abusivo in mare di rifiuti tossici pericolosi con danneggiamento delle risorse biologiche marine e deturpamento di bellezze naturali nella considerazione che la litoranea di Torre del Greco è sotto il vincolo di tutela paesaggistico.
Con l’utilizzo della motovedetta d’altura CC .n517, del battello pneumatico a motore CC. 51-50 e con la collaborazione della motovedetta C.P. 549 sono state eseguite  operazioni di  disinquinamento per  ripristinare al meglio  lo stato dei luoghi.

da GrNet.it - Navacchio, li 24 luglio 2010

 

 

Carabiniere contravvenziona vip. Distaccato ad altro reparto, accusa malore e finisce al pronto soccorso

posto_bloccoRoma, 21 giu - Il Maresciallo dei carabinieri Daniele Benegiano non immaginava che elevare contravvenzioni al codice della strada lo avrebbe condotto ad essere convocato dai superiori, ad essere destinato ad un altro reparto e, addirittura, a finire al pronto soccorso.
Il sottufficiale, unitamente all’appuntato Domenico Moscatelli, con cui faceva da tempo coppia fissa in pattuglia per le strade di Roma, durante lo svolgimento del servizio, aveva contestato infrazioni del codice della strada ad alcuni generali di altre forze armate e ad altissimi funzionari dell’Amministrazione.
Per tale motivo, entrambi i militari erano stati più volte convocati dai superiori i quali avevano rappresentato il pericolo che il loro atteggiamento inflessibile potesse incrinare i rapporti dell’Arma con le altre forze di polizia e con alte personalità dello Stato. In tali colloqui, peraltro, era stato fatto loro presente che era in potere della scala gerarchica di destinarli ad altri reparti.
I due militari erano stati poi assegnati a distinte pattuglie, ma avevano nondimeno continuato a svolgere il loro servizio con l'abituale imparzialità, attenendosi al principio di non discriminare gli utenti della strada intercettati a seconda della qualifica o del ruolo sociale. Anzi, sospettando che in riferimento ad alcuni verbali da loro elevati non fosse stato dato il regolare seguito, avevano presentato due denunce penali alle Procure della Repubblica militare ed ordinaria di Roma.
Sennonché, il Maresciallo Benegiano, allorché intraprendeva il servizio dello scorso 12 giugno, ha ricevuto la comunicazione di essere stato aggregato per “esigenze di servizio” ad altro reparto. Lo stress determinato dalla notizia, unitamente alle pressioni psicologiche subite negli ultimi mesi, hanno determinato il crollo del sottufficiale che, durante il servizio, si è sentito male ed è stato accompagnato in divisa al Pronto soccorso dell’Ospedale Pertini di Roma e lì trattenuto per tre giorni.

“Il caso del Maresciallo Benegiamo – rileva l’Avvocato Giorgio Carta che lo assiste – rammenta a tutti le difficili condizioni psicologiche in cui quotidianamente prestano servizio i nostri valorosi Carabinieri, soprattutto nell’area di Roma. L’esito delle denunce penali presentate dai due militari non è ancora definito, ma può già ora rilevarsi l’anomalia di un’indagine delegata alla stessa Arma dei Carabinieri e delle singolari convocazioni gerarchiche subite dai due militari”.

Peraltro, è prassi dell’Arma dei carabinieri far precedere un trasferimento definitivo da un’aggregazione temporanea. “Contro l’eventuale trasferimento per incompatibilità – prosegue l’avvocato Carta – esperiremo ogni opportuno ricorso, atteso che il Comandante di reparto dei militari non è più quello dell’epoca di fatti oggetto di denuncia e, quindi, sarebbe difficile ravvisare oggi validi motivi di opportunità alla permanenza dei due militari nella attuale sede di servizio”.

Grnet.it, non mancherà di tenere aggiornati i lettori sugli sviluppi della vicenda dei due coraggiosi militari e sull’esito delle loro denunce. ico_commenti Commenta

da GrNet.it - Navacchio, li 10 luglio 2010

 

 

Carabinieri: operazione di contrasto all’ inquinamento dell’area portuale di Torre del Greco

carabinieri_motovedettaDenunciati 8 operatori del settore. Roma, 6 mag - Più che significativo è stato il bilancio dell’operazione di contrasto all’inquinamento ambientale svolta dai Carabinieri del Servizio Navale agli ordini del Comandante Luogotenente Vincenzo Amitrano e del Capitano Pierluigi Buonomo, Comandante della Compagnia Carabinieri di Torre del Greco.
L’operazione dei Carabinieri del mare ha avuto come obiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita umana, attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell'ambiente e l'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali. In tale ottica sono stati sottoposti a controllo dodici Cantieri Navali, due officine meccaniche ed una ditta di Gestione rifiuti insistenti nei Comuni di  Torre del Greco, Ercolano e  Portici.
Nell’area costiera d’interesse del Golfo di Napoli sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria otto persone per i reati di inquinamento previsti  dal testo unico delle norme in materia ambientale,  in particolar modo per aver stoccato, gestito e smaltito rifiuti pericolosi anche liquidi, tra i quali oli esausti,  in maniera illecita e senza la prescritta autorizzazione. Tutti rifiuti pericolosi, potenzialmente inquinanti per l’ambiente marino.  Durante l’operazione è stata anche sottoposta a sequestro un’officina meccanica completamente abusiva.  Un autocarro per trasporto di rifiuti di una importante società di gestione rifiuti di Torre del Greco, famosa in tutta la Regione Campania, è stato sottoposto a sequestro. I Carabinieri hanno scoperto che il conducente dell’autocarro aveva smaltito illecitamente rifiuti pericolosi non in discarica autorizzata. Elevate 4 sanzioni depenalizzate per un importo di circa 30.000 euro.
Ora i responsabili denunciati per  inquinamento ambientale rischiano l'arresto da sei mesi a due anni ed un’ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro.
I Carabinieri del mare hanno anche accertato la regolarità della maggior parte dei cantieri navali del porto di Torre del Greco che sono risultati conformi alla legge. La complessa operazione, che ha scongiurato un potenziale inquinamento ambientale, è stata eseguita su disposizione del Comando Legione Carabinieri Campania di Napoli in osmosi operativa con i colleghi nel Nucleo operativo ecologico ed un’aliquota di Carabinieri Subacquei di Napoli con l’impiego della Motovedetta d’altura Carabinieri N517 di Torre del Greco.

da GrNet.it Navacchio,li 14/05/10

 

 

Mafia, blitz dei carabinieri a Palermo: sequestrati beni per 6 milioni di euro

auto-carabinieri1Ad un imprenditore affiliato alla famiglia mafiosa di Carini. Roma, 20 apr. - Blitz dei carabinieri a Palermo: sequestrati beni, tra società agricole e edili, quote societarie, immobili e conti bancari, per un valore di oltre 6 milioni di euro ad un imprenditore affiliato alla famiglia mafiosa di Carini.

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Palermo, nell'ambito di un attività d'indagine finalizzata all'individuazione delle disponibilità economico - imprenditoriali riconducibili ad appartenenti di Cosa Nostra, hanno sottoposto a sequestro un ingente patrimonio ammontante a circa 6 milioni di euro, illecitamente accumulato - spiegano in una nota i militari - da Francesco Ferranti, imprenditore 62enne di Carini, affiliato alla locale famiglia mafiosa.

I militari hanno sequestrato un'impresa individuale, la "Ferranti Francesco" di Carini, operante settore agricolo e colture olivicole, e il relativo complesso beni aziendali; una quota pari al 50% della società "Opus Immobiliare S.R.L." operante nel settore immobiliare ed edile, sempre con sede a Carini; la società edile "Torre Srl" di Carini; la società edile "Ferranti Costruzioni Srl Unipersonale", con relativo complesso beni aziendali, con sede a Foligno; 2 ville, un appartamento, 14 appezzamenti di terreno a Carini; una multiproprietà a Vedelago, Treviso, e 4 rapporti bancari. (Apcom)

da GrNet.it - Navacchio, li 20 aprile 2010

 

 

Nas sequestrano in tutta Italia 100mila giocattoli pericolosi

nas3Sostanze chimiche irritanti e tossiche nei tappetini a mattoncini. Roma, 17 mar. - Maxi sequestro di giocattoli pericolosi da parte dei carabinieri del Nas: circa 110mila pezzi. Si tratta di tappetini a mattoncini del tipo Eva Puzzle, articoli di provenienza asiatica (prodotti in Cina, Taiwan e Malesia) costituiti da una serie di formelle che, una volta incastrate tra loro, formano una superficie su cui farvi giocare i bambini. Nell`amalgama plastica, secondo i riscontri dei militari, sono state rilevate sostanze chimiche (in particolare acetofenone e isoottanolo), irritanti e tossiche se ingerite, che rende i prodotti particolarmente pericolosi per i minori. Dall'inizio dell'anno, sono stati effettuati 500 controlli ed eseguiti sequestri di prodotti per un valore commerciale di oltre 500mila euro. Verifiche, accertamenti e sequestri sono stati effettuati presso importatori, distributori e negozianti. Le operazioni si inseriscono nel quadro di una vastissima attività di verifica svolta a livello nazionale dai carabinieri dei Nas, in sinergia con i competenti uffici del ministero della Salute. I carabinieri Nas consigliano di evitare l`acquisto di giocattoli se non riportanti l`obbligatorio marchio CE e le indicazioni in lingua italiana. (Apcom)

Navacchio, li 01/04/2010

 

 

Carabiniere accoltellato ad Agrigento: condizioni “serie”, ma stazionarie

Carabiniere accoltellato ad Agrigento: condizioni “serie”, ma stazionarie
Agrigento, 17 mar. - Sono stazionarie le condizioni di Diego Gamberoni, 24 anni, il carabiniere originario di Frosinone che ieri pomeriggio è stato accoltellato da uno squilibrato all'interno della caserma Biagio Pistone, sede del Comando provinciale di Agrigento. Il militare è stato sottoposto ad un intervento chirurgico dai medici dell'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento durato sei ore per suturare le profonde ferite provocate dalle coltellate inferte da Alessandro Ottaviani, 30 anni di Raffadali. Gamberoni si trova ricoverato nel reparto Rianimazione. Le sue condizioni sono serie ma non si teme per la sua vita. Intanto nelle prossime ore Ottaviani sarà interrogato in carcere dal Gip che dovrà convalidare il fermo di polizia. Ottaviani è accusato di tentato omicidio. Ai carabinieri che lo hanno bloccato subito dopo l'aggressione ha riferito frasi sconnesse parlando di "alieni" di "popolo di internet" e di "persecuzione da parte di qualuno delle forze dell'ordine". (AGI)

da GrNet.it - Navacchio li, 18/03/2010

 

 

Haiti: ieri 9 interventi chirurgici a bordo della portaerei Cavour

cavourPort au Prince, 3 mar. - Nove interventi chirurgici su pazienti affetti da lesioni traumatiche al volto sono stati praticati ieri a bordo della portaerei "Cavour" ormeggiata al largo di Port au Prince ad Haiti. Gli interventi sono stati effettuati dai chirurghi maxillo facciali della fondazione "Operation smile Italia" con la collaborazione del team sanitario militare. Alcuni dei pazienti, tutti di età compresa fra 11 e 27 anni, hanno traumi da schiacciamento provocati dal terremoto. Ieri è stata anche operata Jean Marie, 18 mesi, vittima di ustioni su gran parte del corpo. Nei prossimi giorni verranno effettuati altri interventi per un totale di circa 50.

 

 

 
Home Carabinieri CARABINIERI Roma: chiuse in un pollaio e costrette a prostituirsi, liberate dai carabinieri

Roma: chiuse in un pollaio e costrette a prostituirsi, liberate dai carabinieri

prostituzioneRoma, 26 feb. - Tenevano segregate in un vecchio pollaio alcune giovani romene, "comprate" dai trafficanti di esseri umani, e le costringevano a prostituirsi. A finire in manette, dopo un'articolata attività d'indagine, madre e figlio, romeni di 43 e 18 anni, accusati di favoreggiamento, sfruttamento e induzione alla prostituzione, arrestati dai carabinieri della Stazione di Colonna, a Sud di Roma. I due con la complicità del capo famiglia, scappato con altre due giovani romene di 15 e 26 anni, prima dell'arrivo dei militari, avevano comprato le giovani e la sera le accompagnavano a prostituirsi sulle strade della periferia sud di Roma. Questa mattina nel corso di un blitz, i Carabinieri hanno arrestato i due aguzzini, mentre le giovani ragazze di 23 e 30 anni, sono state trasferite in un centro di prima accoglienza e antiviolenza della Capitale. Madre e figlio sono stati portati nel carcere di Roma ''Rebibbia'', mentre sono ancora in corso le ricerche del capo famiglia. (Adnkronos)

da GrNet.it - Navacchio, li 28/02/10

 

 

Droga: confonde i carabinieri con gli acquirenti e consegna 1,5 quintali di hashish, arrestato trafficante

carabinieri-manetteMilano, 10 feb. - Viaggia per migliaia di chilometri a bordo di un tir con rimorchio con all'interno, nascosto tra grosse bobine di carta, quasi un quintale e mezzo di hashish. Spagna, Francia e poi l'ingresso in Italia. Percorre la Penisola e arrivato a destinazione, al casello autostradale di Arezzo, confonde i carabinieri in borghese per gli acquirenti del carico. Si affianca, chiede se sono loro ad aspettarlo. Ai militari della compagnia Milano Duomo e ai colleghi di Arezzo basta rispondere ''si'' per farsi consegnare il carico e arrestare il trafficante "maldestro". Maggiori dettagli sull'operazione saranno forniti nel corso di una conferenza stampa, alle ore 12, nella caserma in via della Moscova a Milano. (Adnkronos

da GrNet.it - Navacchio, li 22 febbraio 2010

 

 

Carabinieri, Generale Gallitelli: piano per stazioni aperte H24

gallitelliMille militari in più sul territorio grazie a razionalizzazione. Roma, 18 feb. - I carabinieri si accingono ad avviare un progetto che consentirà di incrementare progressivamente il numero delle stazioni che assicurano il servizio di apertura al pubblico nelle 24 ore. Lo ha annunciato il comandante generale dei carabinieri, Leonardo Gallitelli, intervenendo alla cerimonia di apertura dell'anno accademico della scuola ufficiali dell'Arma. "E' un progetto importante - ha spiegato - reso possibile da due fattori: il primo è lo sblocco del turn-over previsto dalla recente manovra finanziaria per il prossimo triennio, che ci permetterà di preservare le potenzialità operative raggiunte in questi anni; il secondo è costituito da un`ulteriore razionalizzazione di strutture e procedure, che consentirà di dedicare al controllo del territorio le 600 unità così recuperate. "Alla realizzazione del progetto - ha proseguito - concorre anche la disponibilità di una solida piattaforma tecnologica. Mi riferisco, in particolare, alla conseguita informatizzazione delle attività di amministrazione del personale e dell'intera gestione logistica, dal parco automezzi alle infrastrutture, dagli arredi agli equipaggiamenti. In tal modo l`Arma ha già potuto alleggerire le proprie strutture burocratiche di oltre 5.200 unità. Solo tra il 2008 e il 2009 sono stati circa 1.000 i carabinieri recuperati al controllo del territorio, attraverso la razionalizzazione degli organici del comando generale, delle scuole, del servizio navale e della prima brigata mobile". Nel corso del 2009, ha ricordato Gallitelli, i carabinieri hanno denunciato all'autorità giudiziaria oltre 375mila soggetti e ne hanno arrestati 92.600, tra i quali sono compresi 1.244 per associazione mafiosa e 31 latitanti. "Un impegno - ha sottolineato - che spesso si eleva a supremo sacrificio. Nell'ultimo anno sono stati 9 i caduti in servizio. Un impegno che l'istituzione sostiene con una puntuale attenzione ai bisogni dei suoi uomini e delle sue donne, grazie anche alla collaborazione degli organismi di rappresentanza, peraltro sensibilmente attivi su tutti i temi di maggiore interesse dei nostri militari". (Apcom)

da GrNet.it - Navacchio, li 18/02/2010

 

 

Afghanistan: si sposa il parà ferito, preghiera per vittime

1La vedova del Sergente maggiore Valente: sui militari ha ragione Saviano. Napoli, 11 feb - Poche e semplici parole, scritte su un foglio di carta per paura che l'emozione gli potesse giocare un brutto scherzo, e pronunciate con la voce incerta, rotta dal pianto. Il primo caporalmaggiore della Folgore Ferdinando Buono, ferito nell'attentato del 17 settembre scorso nel quale morirono sei suoi colleghi, si è sposato ieri nella chiesa napoletana di Sant'Antonio a Posillipo e ha dedicato un messaggio alle vittime della strage di militari italiani in Afganistan. Ma il ricordo più importante è stato per il sergente maggiore Roberto Valente, collega e amico da tanti anni, rimasto ucciso nell'attentato. ''Un pensiero particolare va a Roberto - ha detto Buono dal pulpito della chiesa, tra la commozione dei tanti presenti alla cerimonia - Sei sempre sorridente e sempre presente accanto a noi. Ciao Roberto, ciao ragazzi''. A consegnargli le fedi sull'altare doveva esserci il piccolo Simone Valente, figlio di Roberto, che però è rimasto a casa per una forte febbre. Stefania, vedova del sergente maggiore, ha ringraziato Buono per il bel gesto e ha ricordato un commento di Roberto Saviano scritto in occasione dell'attentato. ''Saviano ha scritto una grande verità - ha detto la Valente - Mio marito aveva la divisa nel sangue, ma i militari sono soprattutto meridionali perchè qui al sud l'esercito è una delle poche strade per uscire dalla miseria e dal degrado sociale''. La vedova Valente ha poi rivolto un ringraziamento all'esercito e ai tanti sconosciuti che in questi mesi le
roberto-valente1
Il Sergente Maggiore Roberto Valente
hanno espresso vicinanza e solidarietà. Poi un desiderio: ''spero che il Comune di Napoli vorrà ricordare il sacrificio di Roberto intitolandogli una strada. Sono fiera di lui''. La speranza di Ferdinando Buono invece è quella di dire addio per sempre alle missioni all'estero per stare vicino alla famiglia e per dimenticare quelle immagini terribili dell'attentato che ancora oggi lo tormentano di giorno e gli tolgono il sonno la notte. In dodici anni di carriera militare nella brigata paracadutisti è partito per nove missioni nelle principali aree di crisi dove è stato impiegato l'esercito italiano e il 3 agosto scorso è uscito illeso in un altro attentato ad Herat, nell'ovest dell'Afghanistan, dove morirono 12 civili, compresi una donna e un bambino. Dimenticare tutto quell'orrore, ma ricordare sempre il sacrificio dei colleghi e in particolare quello dell'amico Roberto. Il caporalmaggiore Buono pronuncia le sue semplici parole dall'altare della chiesa e quando finisce si avvia di nuovo al fianco della moglie Anna visibilmente emozionato. I presenti lo sostengono con un lungo applauso e anche i militari del picchetto d'onore, ordinatamente in fila sul fondo della navata, faticano a nascondere la commozione. Da quel 17 settembre Ferdinando porta delle ferite profonde nell'animo, la perdita quasi completa dell'udito e un dito in meno alla mano sinistra, l'anulare, quello della fede matrimoniale.

da GrNet.it - Navacchio, li 12/02/2010

 

RICORSI AMMINISTRATIVI: ISTRUZIONI PER L'USO.

Roma, 6 feb - (di Giuseppe Paradiso) - Alzi la mano chi non ha mai promosso un ricorso contro la propria Amministrazione o chi non ci ha seriamente pensato! Sono una platea sterminata gli operatori del comparto Sicurezza e Difesa che nell'arco della loro carriera hanno messo mano alle carte bollate ed adito i giudici amministrativi nel tentativo di conquistare un diritto o di vedersi riconosciuto un torto subito. Le materie oggetto di ricorso amministrativo sono tantissime: si va dalle note caratteristiche alle indennità operative, dalle missioni ai ricongiungimenti familiari, dai concorsi alle sanzioni disciplinari. Praticamente non esiste materia che non sia passata al vaglio dei giudici amministrativi aditi dalle donne e dagli uomini in uniforme. Questo articolo, lungi dal voler emettere giudizi od apprezzamenti nei confronti di chiunque, si limita ad esporre delle semplici "istruzioni per l'uso" per non incorrere in spiacevoli problemi che possono verificarsi quando si decide di far valere i propri diritti.
  
 
L'avvocato, serve sempre? No. In materia di accesso a documenti amministrativi ai sensi della legge 241/90, il ricorrente, giusta quanto previsto dall'art. 4, terzo comma, della legge 21 luglio 2000, n. 205, "può stare in giudizio personalmente senza l'assistenza del difensore". Facciamo un esempio: avete richiesto l'accesso a dei documenti amministrativi e la vostra amministrazione oppone un diniego oppure vi concede solo parzialmente l'accesso? Potete benissimo impugnare il diniego presentando al TAR un ricorso senza che dobbiate necessariamente farvi assistere da un legale così come prevede la legge in tutti gli altri casi. Coloro che intendono avvalersi di questa opportunità dovranno quantomeno conoscere le modalità "tecniche" di presentazione di un ricorso, non molto difficili in verità. Lo stesso dicasi per la proposizione di un ricorso straordinario al Capo dello Stato che, parmimenti, non richiede il patrocinio di un legale.
  
 
Va bene, faccio ricorso! La scelta del legale.
La scelta di un buon legale, specialmente per coloro che appartengono al comparto Sicurezza e Difesa, è di fondamentale importanza. Sebbene qualsiasi legale possa benissimo rappresentare e difendere il proprio assistito davanti ai giudici amministrativi, il nostro consiglio è quello di sceglierne uno che abbia una conoscenza vasta ed approfondita delle norme e dei regolamenti che regolano il vivere quotidiano del personale in uniforme, che sono moltissime. Insomma, scegliere un legale "specializzato" è già il primo passo nella giusta direzione. Che esperienza ha il legale che intendiamo scegliere? A questa domanda ci viene in soccorso la rete internet. Nel motore di ricerca della giustizia amministrativa basta inserire il nome e il cognome del legale per rendersi conto delle materie di cui si è occupato e con quale frequenza. Se ci consigliano uno sconosciuto legale che non risulta aver mai frequentato (o ha frequentato pochissime volte) le aule dei tribunali deputate a decidere la materia che ci sta a cuore, forse è il caso di cercarne uno con un pò più di esperienza nel settore.
  
 
Una Società (SpA, Srl - snc ecc.) mi propone, attraverso internet - o altre forme di comunicazione - l'adesione ad un ricorso che mi interessa. Che faccio, mi fido? Dipende. Innanzi tutto bisogna sapere che in base al codice civile, una Società persegue necessariamente uno scopo di lucro. Bisogna poi rendersi conto che i profitti derivanti dal trattare i ricorsi amministrativi, specialmente quelli "collettivi", possono essere molto alti e sviluppano appetiti che, per quanto leciti, potrebbero nascondere insidie inaspettate. Il buon senso ci deve venire in soccorso. Bisogna porsi delle semplici domande: che tipo di Società è quella che si offre di difendere i miei interessi? E' una Società trasparente che rende pubblici (ad esempio attraverso internet) i nomi delle persone che la compongono (Titolari, soci e consiglieri) o piuttosto cerca di celare le loro identità? Chi sono i consulenti legali (interni od esterni) della Società ai quali questa intende affidare la mia tutela? Che esperienza hanno questi legali nel settore di mio interesse (vedi la domanda precedente "La scelta del legale")?
 
E' chiaro che una Società che intende promuovere un ricorso (specie se collettivo) dovrebbe essere come un palazzo di vetro, dove i ricorrenti possono sapere con chi hanno a che fare e il grado di affidabilità della Società stessa. Spesso infatti si viene attratti dal basso costo che viene richiesto per partecipare ad un ricorso e non facciamo caso a fattori determinanti, come quelli elencati prima, che potrebbero seriamente compromettere l'efficacia dell'azione amministrativa determinando poi nei ricorrenti un senso di generale sfiducia verso l'istituto del ricorso amministrativo. In sostanza, se si accetta di farsi difendere da sconosciuti del quale non si conosce il grado di esperienza e di affidabilità, non bisogna lamentarsi poi degli eventuali risultati fallimentari. Una cosa è certa infatti: i profitti per la Società sono assicurati, qualunque sia l'esito del ricorso proposto.
 
I ricorsi "fai da te". Sono sempre vantaggiosi? Siamo venuti a conoscenza che certi colleghi si sono dati da fare per raccogliere le adesioni per esperire un ricorso amministrativo che ci interessa. Che faccio, mi fido? Anche in questo caso la prudenza non è mai troppa. Come nel caso della Società trattato prima, anche qui valgono le stesse considerazioni. Che esperienza hanno i legali (o il legale) al quale i nostri colleghi intendono affidare la tutela dei nostri interessi?
  
 
Sono iscritto ad un'associazione riconosciuta dalla legge che mi propone un ricorso amministrativo, posso fidarmi? Anche in questo caso, come in tutti gli altri, valgono le regole generali di buon senso e di prudenza. In genere le associazioni hanno sedi sparse un pò dovunque nel teritorio nazionale, ed è quindi facile recarsi di persona presso quella più vicina e "fare le pulci" al responsabile per saperne quanto più possibile in merito al ricorso proposto. Se sono associazioni no profit e di comprovata serietà possiamo stare già più tranquilli, ma non dimentichiamo di porre le domande fondamentali alle quali abbiamo più volte accennato in questo articolo. La prudenza innanzi tutto.
 

da GrNet.it - Navacchio, li 7 febbraio 2010

 

 

 

AFGHANISTAN: BOMBA CONTRO SOLDATI ITALIANI, SOLO FERITI LIEVI.

Roma, 3 feb - Oggi alle 13.20 (le 09.50 in Italia) a sud di Herat in Afghanistan si è verificato un attacco contro un blindato Lince italiano che ha provocato il ferimento di cinque militari del nostro contingente: uno ha riportato un sospetto trauma cranico mentre per gli altri quattro si registrano solo leggere contusioni. L'esplosione è avvenuta a circa quattro chilometri dalla base operativa avanzata di Shindand, che ospita i militari della Task Force Center, su base Primo Reggimento Bersaglieri. I feriti sono stati subito trasferiti all'ospedale da campo della base mentre sul luogo dell'incidente è intervenuto immediatamente un team di artificieri esperti nel riconoscimento e nella bonifica di ordigni esplosivi, per stabilire la natura e l'origine dell'esplosione. La pattuglia rientrava da un'operazione di Key Leaders Engagement, l'attività di contatto con i principali esponenti dei villaggi e dei paesi delle diverse aree per raccogliere informazioni utili alle forze di sicurezza locali e ai militari Isaf. Secondo quanto ha riferito nell'Aula della Camera il ministro della Difesa Ignazio La Russa, "l'ordigno esploso era per fortuna di modesta entità" e i quattro italiani feriti solo lievemente "sono già tutti tornati in servizio". Solidarietà ai militari vittime dell'attentato è stata espressa dal responsabile esteri del Pd Piero Fassino mentre il vice capogruppo dell'Italia dei valori alla Camera Fabio Evangelisti, oltre alla vicinanza ai nostri militari, ha sottolineato la necessità di "affrontare un dibattito serio e scrupoloso per rivedere la strategia militare su un territorio ormai martoriato da anni di conflitto

da GrNet.it - Navacchio, li 4 febbraio 2010

 

CARABINIERI SVENTANO TRUFFA DA 250.000 EURO PER FALSO FURTO DI UNO YACHT.

 E' il risultato di una complessa indagine  dei carabinieri del servizo navale di torre del greco agli ordini del comandante Luogotenente Vincenzo Amitrano e del capitano Pierluigi Buonomo, comandante della compagnia della città del corallo.
I fatti risalgono al mese di ottobre di quest’anno, quando  P.V. di 49 anni residente nel comune di Quarto in provincia di Napoli, affermato commerciante di automobili della zona collinare di Napoli, già noto alle forze dell’ordine,   si presentò presso la stazione dei carabinieri di Portici in provincia di Napoli, unitamente  al figlio P.S. di 24 anni  ed un suo amico napoletano B.M.  di 35 anni , noto titolare di tre gioellerie della zona flegrea di Napoli, per presentare una denuncia di avvenuto furto nel porto di Portici del suo yacht da diporto,  un cabinato superlusso  di mt 13 di un famoso cantiere napoletano. Immediatamente i carabinieri del mare, interessati da quelli di portici, si attivarono nelle ricerche dell’imbarcazione con esito negativo. contestualmente gli stessi carabinieri del mare, su disposizione del gruppo carabinieri di Torre Annunziata,  agli ordini del T. Col. Andrea Paris,  implementarono un’attività investigativa,  svolta sui territori di Napoli e Portici, sequestrando anche filmati di telecamere di videosorveglianza,  con la quale  acquisivano  elementi indiziari utili  a scoprire la particolare azione criminosa messa in atto e bloccare  i tre prima che  incassassero  il premio assicurativo  di 250.000 euro e deferirli alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli per concorso nei reati di  “simulazione di reato” finalizzato alla “truffa all’assicurazione”. Oggi i tre personaggi smascherati dai carabinieri del mare rischiano la pena della reclusione da uno a tre anni per il primo reato e fino a quattro anni per il secondo reato, con l’aggravante della continuazione.
La notizia si è subito diffusa negli ambienti del settore della nautica da diporto campana e  la notevole  operazione dei carabinieri del servizio navale di Torre del Greco del comandante Vincenzo Amitrano ha ricevuto il forte plauso dei più importanti cantieri navali costruttori di imbarcazioni da diporto di lusso,  quest’ultimi temono che simili comportamenti illeciti possono allontanare le società finanziarie di leasing da Napoli e quindi far diminuire  l’acquisto di  imbarcazioni da diporto con  notevole riflesso sul  mercato in Campania e con elevati danni all’economia e alle industrie  dell’intero indotto,  facendo  salire, inoltre,  in maniera esponeziale,  le tariffe delle polizze assicurative contro il furto, come già avviene per le autovetture.

da Grnet.it -Navacchio, li 31 gennaio 2010

 

 

CARCERI: AD EMPOLI NASCE STRUTTURA PER DETENUTI TRANSSESSUALI.

Firenze, 27 gen - Nasce a Empoli un carcere dedicato ai detenuti transessuali. Probabilmente a fine marzo, nell'ex carcere femminile a custodia attenutata della città toscana, saranno trasferiti circa 30 trans al momento detenuti nel carcere fiorentino di Sollicciano. L'iniziativa rientra anche in una serie di intese siglate da Regione Toscana e Ministero della Giustizia che prevedono inoltre, tra l'altro, la creazione a Firenze di una struttura a custodia attenuata per detenute madri, la prospettiva di ospitare al "Solliccianino" gli internati toscani attualmente ospiti dell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo, la creazione del Polo universitario penitenziario della Toscana. ''Adesso - afferma Franco Corleone, garante dei diritti dei detenuti di Firenze - bisogna fare in modo che non diventi un luogo simile a un ghetto, ma una struttura che punti al reinserimento dei detenuti''. ''Purtroppo - rileva Corleone - si è discusso poco di questo progetto, che risulta un pò calato dall'alto. Bisognerà che le comunità locali ritrovino un legame con l'istituto penitenziario. Verificheremo - è la conclusione del garante - se questa sarà una esperienza importante e significativa. Mi auguro di sì ma per far questo servirà anche un lavoro fuori dal carcere''. (ASCA)

da GrNet.it - Navacchio, li 29 gennaio 2010

 

 

HAITI: UNIONE EUROPEA PENSA ALL'INVIO DI 250-300 GENDARMI. DALL'ITALIA OLTRE 100 CARABINIERI

Bruxelles, 22 gen. - L'Ue sta pensando di inviare ad Haiti un totale di 250-300 uomini della gendarmeria europea, che raccoglie i cinque Stati con polizia a statuto militare (Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Olanda, ai quali si aggiunge la Romania). E' quanto si apprende da fonti diplomatiche a Bruxelles. Della questione discuteranno i ministri degli Esteri dei Ventisette lunedì nella capitale belga in occasione della riunione del Consiglio affari esteri. L'Onu aveva chiesto l'invio di almeno 140-150 uomini dall'Ue per contribuire a ristabilire l'ordine pubblico compromesso dal terremoto di dieci giorni fa nel paese caraibico. Della questione hanno discusso nel pomeriggio gli ambasciatori Ue del Cops (Comitato Politico e di sicurezza) a Bruxelles. A quanto apprende ADNKRONOS INTERNATIONAL, per l'Italia si parla di 115-120 Carabinieri. La Francia dovrebbe mettere a disposizioni circa 100 gendarmi, la Spagna tra i 20 e i 30 uomini della Guardia Civile, una cinquantina gli olandesi. La Romania ha ricordato di aver dispiegato ad Haiti già 21 uomini della sua polizia militare e non è chiaro se ne invierà altri, mentre il Portogallo, per ora, non ha dato cifre, anche se ha assicurato di voler partecipare una volta che la missione sarà definita. L'Italia si troverebbe dunque, se le cifre saranno definitivamente confermate, ad essere tra i principali contributori al pari con la Francia. Lunedì dovrebbe inoltre esser decisa anche la creazione di una "cellula" di coordinamento degli aiuti europei ad Haiti, che dovrebbe esser collocata a Bruxelles. L'Ue, spiegano fonti europee, tiene comunque a sottolineare che il comando generale delle operazioni di aiuti resta nelle mani dell'Onu e vuole dunque evitare di sovrapporre proprie strutture di coordinamento sul posto. Le decisioni di lunedì serviranno ad incrementare il ruolo dell'Ue, criticata per insufficiente "presenza" negli aiuti ad Haiti. (Adnkronos)

da GrNet.it - Navacchio, li 25 gennaio 2010

 

 

NATO, E' ITALIANO IL SOLDATO NOMINATO MILITARE DELL'ANNO DEL COMANDO NORFOLK.

Fa parte dell'Esercito italiano il militare dell'anno del Comando supremo alleato della Nato a Norfolk. Per la prima volta un nostro soldato ha raggiunto il prestigioso traguardo. Si chiama Michele Bucca, ed è un Sergente maggiore dei bersaglieri e presta servizio al Comando Nato di Norfolk (Virginia, Usa). In servizio nell'Esercito italiano dal 1990, sposato e padre di due figli, ha partecipato alle operazioni militari in Iraq ed in Bosnia. Nel 2010 il sergente maggiore Bucca apparirà sempre al fianco del comandante supremo, perchè è stato nominato militare dell'anno del comando a cui appartiene. La nomina consegue alla sua eccellente professionalità e serietà in servizio e fuori dal servizio. La selezione per la prestigiosa carica avviene tra circa 150 sottufficiali (su 28 nazioni che compongono la Nato) del Comando di Norfolk e dei Comandi subordinati. L' anno scorso 2008, era stato nominato , quale "Sottufficiale dell'anno" un Sottufficiale della Marina militare statunitense (US Navy). La selezione avviene annualmente tra quei sottufficiali che si sono posti particolarmente in evidenza per professionalità, leadership, condotta militare, motivazione e serietà in servizio e fuori dal servizio. Una foto del sottufficiale italiano è stata esposta nella hall del Comando, tradizione questa degli eserciti anglosassoni, affinchè sia di stimolo, esempio e sprone per tutti. La carica di militare dell'anno lo porterà ad accompagnare il comandante supremo del comando Nato di Norfolk, generale a quattro stelle Stephane Abrial, in tutte le cerimonie e le apparizioni ufficiali. Nel 2010 il sergente maggiore Bucca parteciperà alla selezione per il militare dell'anno della Nato, nominato tra i militari dell'anno nominati dai rispettivi comandi supremi. Michele Bucca è nato a Milazzo (Me) nel 1971. Arruolatosi nell'Esercito nel 1990, è stato promosso sergente nel 1996 e nominato comandante di squadra missilisti controcarro, e dal 2008 presta servizio al Comando supremo alleato di Norfolk.

da GrNet.it - Navacchio, li 20 gennaio 2010

 

 

HAITI: LA TRAGEDIA VISTA DALL'ALTO, A BORDO DEL FALCON ITALIANO.

Parla il pilota della missione “I 2244”, costretti ad atterrare a vista. Roma, 14 gen - Anche a guardarlo dall'alto il terremoto di Haiti si manifesta in tutta la sua orribile distruzione: ''guardi giù e quello che vedi non ti piace. E' una grande tragedia'', dice il capitano Luca Panozzo, 35 anni, di Padova, capo equipaggio del Falcon dell'Aeronautica militare che oggi ha trasportato a Port-au-Prince l'advanced team che dovrà verificare le condizioni logistiche e di sicurezza in modo da preparare il terreno all'arrivo del personale e degli aiuti italiani. ''Siamo contenti e onorati di aver potuto portare a termine questa missione e di essere riusciti a farlo a tempo di record, con un preavviso minimo, grazie al supporto e alla sinergia di tutti i soggetti coinvolti'', dice il pilota, comunque abituato a trasporti d'urgenza, come quelli sanitari, in cui il 31/o Stormo di Ciampino è specializzato. Il Falcon è decollato ieri pomeriggio dall'aeroporto romano con 17 persone a bordo: cinque dell'equipaggio e 12 passeggeri, tra personale della Protezione civile, della Farnesina, del Comando operativo interforze e della Cri. ''Abbiamo fatto uno scalo alle Azzorre - spiega il capitano Panozzo - e uno a Bermuda, dove abbiamo atteso per un'ora e 45 minuti. Quando ormai cominciava a albeggiare siamo ripartiti, avendo ottenuto l'ok all'atterraggio: la mia principale preoccupazione era che le condizioni di visibilità non fossero buone, poiche' immaginavo che non avrei potuto fare affidamento sugli strumenti. Ed infatti è stato cosi'''. ''Le radio-assistenze funzionavano - prosegue il pilota - ma non il radar, e il controllore di volo (che dall'accento mi è sembrato un haitiano) ci ha detto di procedere a vista. Le condizioni per questo tipo di volo erano buone e non ci sono stati problemi. Abbiamo toccato la pista e solo un quarto d'ora dopo siamo ripartiti: anche svolgere in fretta le procedure è stato importante perchè così non abbiamo intasato il piazzale che era pieno di aerei con i primi soccorsi''. Pur essendo preso dalle difficoltà tecniche e dalle incognite del volo, il capitano Panozzo non è riuscito a non restare impressionato, mentre sorvolava l'isola, da quello che c'era sotto di lui. ''A Port-au Prince - dice - la situazione è davvero drammatica e tragica. Dall'alto vedi dei grandi capannoni, che sembrano solidi, completamente crollati. Vedi delle baraccopoli distrutte e tante macerie. Percepisci quest'aria di desolazione e di distruzione per tutta la città, dove c'e' solo poca gente per strada''. La missione ''I 2244'' dell'Aeronautica militare è conclusa. Il Falcon è ora a Santo Domingo e l'equipaggio resta in attesa di nuove istruzioni. (ANSA)

da Grnet.it - Navacchio, li 16 gennaio 2010.

 

 

FORZE ARMATE: CONSIGLIO DEI MINISTRI NOMINA NUOVI CAPI DI STATO MAGGIORE.

Proroga di sei mesi del generale Camporini. - Giro di poltrone ai vertici delle Forze armate. Secondo quanto appreso dall'ANSA, il generale Biagio Abrate, capo di gabinetto del ministro della Difesa Ignazio La Russa, è stato nominato segretario generale della Difesa- direttore nazionale degli armamenti, uno dei posti chiave della Difesa. Avvicendamento anche al vertice dell'Aeronautica, dove il generale Giuseppe Bernardis subentra al generale Daniele Tei. Alla Marina militare l'ammiraglio Bruno Branciforte, attuale capo dell'Aise, l'ex Sismi, è stato nominato capo di Stato maggiore della Marina. Le nomine, che entreranno in vigore dal prossimo mese, sono state fatte dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Difesa Ignazio La Russa. Sempre il Consiglio dei Ministri ha approvato la proroga per sei mesi, fino al 3 agosto, del generale Vincenzo Camporini a Capo di Stato Maggiore della Difesa.

da GrNet.it - Navacchio, li 14 gennaio 2010

 

Pisa, 5 giugno 2008 - 194° Annuale della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri, organizzata dal Colonnello  Edoardo LEPRE, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Pisa

 

 

Dal 1° febbraio 2008, la Stazione Carabinieri di Navacchio si è trasferita dalla Vecchia sede in via Tosco Romagnola, alla nuova in via Gorgona n° 103. Il 25 gennaio si è tenuta presso la sala Comunale, una conferenza stampa per illustrare la nuova sede. Erano presenti, Il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Il Sindaco del Comune di Cascina, il Comandante della Compagnia di Pontedera la cui stazione dipende, il Comandante della Stazione Carabinieri di Navacchio e il Presidente della Sezione Carabinieri di Navacchio.

 

 

Il Dottor Vannozzi Miriano, medico di famiglia in San Sisto e altre frazioni di Cascina, in gita in Thailandia, ha scritto questa poesia durante una navigazione di un fiume locale, turbato dai vari sentimenti contrapposti in vernacolo Pisano.

 

Pervenuta dallo Staff di www.neisecolifedele.it che ringraziamo e contraccambiamo gli auguri di Buon Natale e Felice 2008.

 

Oggi, 18/11/07, la Sezione di Navacchio ha festeggiato la "Virgo Fidelis" patrona dell'Arma dei Carabinieri. La S. Messa è stata officiata nella Chiesa di Visignano di Cascina(PI). Erano Presenti il Vice Comandante del Comando Provinciale di Pisa Ten. Colonnello Angelo DE LUCA, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Pontedera Capitano Alessio NIGRO, il Comandante della Stazione Carabinieri di Navacchio Maresciallo Massimo NUCCI, il Sindaco di Cascina Moreno Franceschini, il Vice Sindaco Dottoressa Sandra VITOLO, il Presidente A..N.P.I. Professor Claudio BETTI e il Dottor Miriano VANNOZZI del Comitato di Cascina per il popolo sahrawi. I Soci presenti al pranzo Sociale n.150.

Le foto saranno pubblicate fra qualche giorno su questo sito. Le foto per lo sviluppo saranno inviate a mezzo computer alla Foto Com in Belgio. Appena torneranno sviluppate, saranno inviate ai Soci interessati.

 

 

63° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI MARZABOTTO

Domenica 7 novembre 2007, la Sezione di Navacchio ha partecipato al 63° anniversario della Strage di Marzabotto. Organizzato dal Presidente dell'ANPI Professor Claudio Betti e Patrocinato dal Comune di Cascina, ci siamo portati a Marzabotto con un pullman. Dopo le Cerimonie e durante il Pranzo Sociale sono stati consegnati vari premi. Tra i premiati anche il Presidente della nostra Sezione Carabinieri, quale riconoscimento all'Arma, per aver scelto di combattere insieme ai Partigiani durante la Resistenza.

 

Il Carabiniere Ausiliario Paracadutista in congedo Mario Raimondi, la scorsa estate è venuto a trovarmi insieme a sua moglie. Il suo mestiere di consulente in materia plastica lo porta a girare tutto il mondo. Gli ho chiesto di inviarmi delle foto ovunque si trovi per pubblicarle sul mostro sito. 

Nella prima foto, un calzolaio cinese. Nelle successive tre foto si trova in un ristorante di Shanghai la cui specialità si evidenzia nel piatto. Assicura che sono squisite e croccanti come le nostre patatine. L'ultima foto  lavora con una bella Cinesina. Grazie Mario, aspettiamo altre foto particolari.

   
   
   

 

Venerdi 23/03/07, nella Basilica di San Piero a Grado (Pisa)(XII° secolo), è stato celebrato il Precetto Pasquale per tutti i Carabinieri e Sezioni Carabinieri della Provincia di Pisa. Intervenuto il Cappellano Militare di Firenze, il Comandante Provinciale e tutti i Comandanti di Compagnia. Il bravo Coro di San Piero a Grado ha concluso la cerimonia con l'Inno alla Virgo Fidelis.

 

Poesia scritta da G. Capuozzo sul Forum dell'ARMA e pervenuta da Delfino 1814.

CARABINIERE PER LA VITA

Quel grido deciso,
Così forte giurasti
Fierezza sul viso
Da sempre credesti.

La tua scelta di vita
Una Fiamma nel Cuore
Sacrificio e Dovere
L'essere CARABINIERE.

Vocazione decisa
Dal cuore dettata
la sospirata divisa
Da bimbo sognata.

Da ogni angolo di patria,
Nell'Arma, giovani ardenti
Hanno tutti una storia
E da casa distanti.

Lontananza crudele,
Un amore ti aspetta
NEI SECOLI FEDELE
La tua scelta rispetta.

CARABINIERI senza tempo
Di notte e di giorno
Sono lì in un lampo
Una missione di turno.

CARABINIERI nei secoli
Benemerita e fedele
Sfidando pericoli
E un destino crudele.

L'ITALIA UNITA
Che piange quei morti,
La PATRIA è servita
Da giovani e forti.

Pagine di Storia
Parlano di voi
Viva la memoria
Fulgidi EROI.

Sono tanti quei pensieri
Nostalgico passato
Che giurasti sembra ieri
Ammesso, poi arruolato.

Anni son passati
Un riposo meritato
Quei colleghi ritrovati
Dai ricordi consolato.

ALAMARI in posizione
Con la mente trasferiti
Ora tu che sei in pensione
Sulla pelle l'hai cuciti.

Stanco non sarai
Volontà mai finita
Altruista più che mai
CARABINIERE PER LA VITA.

G.CAPUOZZO

 

La mostra "IUMBACI - Carabinieri in Oriente", inaugurata il 1° dicembre 2006 nella Sala Rossa  del Museo Nazionale di Palazzo Reale di Pisa, prende le mosse dalla donazione al Museo Storico dell'Arma dei Carabinieri, da parte del gallerista pisano Simone Vallerini, di un carteggio appartenuto al Colonnello dei Carabinieri Arturo Carossini, morto a Livorno nel 1937, relativo al periodo trascorso in Anatolia e a Creta, all'inizio del secolo scorso, nelle missioni che impegnavano l'Arma, per conto della Comunità Internazionale, nella ricostituzione delle Gentarmerie degli Stati che si venivano a formare man mano che si disfaceva l'Impero Ottomano.

La mostra, allestita dal Museo Storico dell'Arma dei Carabinieri e dedicata a tutti gli Italiani caduti per la Pace.

La Sezione di Navacchio è stata interessata per la vigilanza al Museo durante l'apertura, ed è impegnata ogni mercoledì della settimana. Lo scrivente ha iniziato il primo servizio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Agosto 2006, Passo del Tonale (Trento) hm 2850 - Una visita al Sacrario dei Caduti della Guerra del 1915/1918

 

 

ONORE AI CADUTI OPERATORI DI PACE, DEMOCRAZIA E LIBERTA' IN IRAQ E AFGHANISTAN

 

Domenica 7 maggio 2006, alle ore 11,30 presso la Chiesa di San Lorenzo Martire in Fauglia (Pisa) si è svolta una Cerimonia Religiosa per la commemorazione dei Caduti di Nasseriya e Kabul.

Hanno partecipato tre Confaloni dei Comuni di Fauglia (PI), Lorenzana (PI) e Orciano Pisano. I Labari dei Paracadutisti di Livorno e della Sezione Carabinieri Paracadutisti Enzo Fregosi di Livorno. Le Bandiere delle varie Sezioni Carabinieri tra cui quella della Sezione di Navacchio (PI). Al termine della Cerimonia, prima della preghiera del paracadutista, un Colonnello della Folgore ha chiamato per nome gli ultimi caduti: Kabul: Tenente Manuel FIORITO, 27 anni, del 2° Rgt. Alpini Cuneo; Maresciallo Ordinario Luca PULSONETTI, 29 anni, del 9° Rgt. Alpini dell'Aquila. - Nassiriya: Maresciallo Capo Franco LATTANZIO, 38 anni, in servizio presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Chieti, Capitano Nicola CIARDELLI, 34 anni, in servizio presso la Brigata Folgore di Livorno, Maresciallo Capo Carlo De Trizio, 37 anni, in servizio nel Nucleo Radiomobile Carabinieri a Roma.

 

 

Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri

OGGETTO: Destinazione del 5 per mille ad associazioni e fondazioni riconosciute che operano nel settore assistenziale.

AI SOCI DELLA SEZIONE, AGLI ISCRITTI AL FORUM E SIMPATIZZANTI DELL'ARMA.

Con la legge del 23.12.2005 nr.266 comma 337, è stata data facoltà a tutti i cittadini di destinare il 5 per mille dell'IRPEF ad associazioni e fondazioni riconosciute che operano nel settore dell'assistenza, fra le quali è compresa anche l'Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri.
Si prega, pertanto, voler divulgare tale possibilità fra tutti i soci di Codesta Sezione, i loro familiari e fra i simpatizzanti dell'Arma.
Si indica il codice fiscale dell'O.N.A.O.M.A.C. necessario per la destinazione del 5 per mille: 80021350584.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gen.C.A.(r)Giuseppe Franciosa, ringrazia.

 

 

 

 

 

 

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Piazza dei Miracoli, Pisa al tramonto

 

E-mail: segreteria@ancnavacchio.it