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06 gennaio 2011 - Virgo Fidelis 2010 su Youtube  -  cliccate sopra.

 

NOTIZIE PER I SOCI

 

Le Benemerite della Sezione d i Navacchio (Pisa), hanno organizzato una cena sul mare a Marina di Pisa.

 

 

NOTIZIE UTILI PER I CARABINIERI IN SERVIZIO

Tra le esperienze meno gradevoli della vita professionale di un Carabiniere in servizio vi è, notoriamente, la possibilità di finire indagato (e talvolta anche ingiustamente imputato) per reati asseritamente commessi nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali, in particolar modo quelle di ordine pubblico e di polizia giudiziaria. Allo stesso modo, può essere convenuto in giudizio, avanti ad un Giudice Civile, a fronte di una richiesta di danni da parte di terzi.

Tali evenienze, alla fine, sicuramente tempreranno ancor più il carattere del militare, ma per prima cosa gli rovineranno probabilmente la digestione, trasformandosi spesso in una trafila lunga anche alcuni anni, e con possibili ricadute immediate poco piacevoli (sospensioni dal servizio, temporanea impossibilità di avanzamento di grado e/o di partecipare a missioni all’estero, etc).

In ogni caso, impongono sicuramente l’onere di nominare da subito un avvocato difensore, con relativi costi.

Nonostante tutto, però, in tale frangente lo Stato non svolge esclusivamente le funzioni di un tritacarne. In effetti, i singoli militari coinvolti loro malgrado in un qualsiasi giudizio possono anche chiedere di avvalersi del patrocinio dell’Organo Legale della Repubblica, ovverosia l’Avvocatura dello Stato, che ha titolo a curarne istituzionalmente la difesa avanti ad ogni Giurisdizione (italiana ed estera, oltreché internazionale) ex art. 44 R.D. n. 1611/1933nei giudizi civili e penali che li interessano per fatti e cause di servizio, qualora le amministrazioni o gli enti ne facciano richiesta e l’Avvocato Generale dello Stato ne riconosca la opportunità”.

In breve, sarà necessario:

1) che il singolo militare formuli al proprio diretto Comandante istanza di essere ammesso a tale patrocinio, e che quest’ultimo trasmetta tempestivamente gli atti al proprio vertice di riferimento (generalmente il Comando Legione, salvo diverse specialità “autonome” come il RIS, i NIL, il Tuscania, etc. per i quali provvedono direttamente i rispettivi organi apicali di settore, anche territoriali), affinché lo stesso, ravvisatine i presupposti,

2) inoltri la relativa richiesta sia all’Avvocatura Distrettuale dello Stato territorialmente competente (in base al luogo in cui si celebra il processo, o sono in corso le indagini), sia – per via gerarchica – all’Avvocato Generale dello Stato in Roma (ovvero solo a quest’ultimo, se la vicenda si svolge nel Lazio). Tale richiesta dovrà essere necessariamente corredata di una documentata relazione, contenente l’esposizione dei fatti e gli elementi forniti a riscontro, e da cui risulti, in particolare, l’opportunità e l’interesse pubblico all’assunzione della difesa (ad es., la necessità di non consentire il formarsi di un precedente che gravemente ostacoli l’azione dell’Autorità Pubblica, ovvero che ne mini sensibilmente il prestigio, ovvero ancora la necessità di ribadire la prevalenza delle leggi rispetto ad azioni legali meramente suggestive e/o strumentali al perseguimento di finalità egoistiche, o a campagne di denigrazione a mezzo stampa, etc).

Sulla base della relazione inoltratagli (nonché, in primo luogo, delle valutazioni pervenute dall’Avvocato Distrettuale cui a tal fine è destinata analoga comunicazione – vedi sopra), l’Avvocato Generale decide in via definitiva se concedere il patrocinio legale, svolgendo un esame che, in primo luogo, tiene conto del possibile conflitto tra l’interesse dell’Amministrazione (che l’Avvocatura Erariale è comunque obbligata a proteggere), e quello volta per volta perseguito dal singolo militare (in quanto funzionario dello Stato) alla luce delle particolarità del caso.

La difesa dell’Avvocatura, ovviamente, non comporta alcun onere finanziario per chi se ne avvale, ed è estremamente qualificata; unico vero limite, pratico, il ridotto organico (meno di 300 in tutta Italia) degli Avvocati e Procuratori dello Stato, soprattutto nelle sedi distrettuali, che forzosamente limita la materiale possibilità di assumere incarichi defensionali per procedimenti che si celebrino al di fuori del capoluogo di Regione (o Provincia Autonoma), dove l’Avvocatura ha normalmente sede.

 

 

 

Mille miglia: ci sarà anche l'Esercito con la "Campagnola"

   
 
campagnolaRoma, 27 apr - Anche l'Esercito italiano sarà presente alla alla ''1000 Miglia'', la storica competizione tra auto d'epoca che si svilupperà sul tradizionale percorso Brescia-Roma-Brescia dall'11 al 15 maggio. A rappresentare i colori dell'Esercito sarà la FIAT A/R-51, meglio conosciuta come ''Campagnola''. L'auto in gara proviene dal Museo Storico della Motorizzazione Militare che custodisce una collezione di grande valore.

''I costi di partecipazione - spiegano allo Stato maggiore della Forza armata - sono stati contenuti grazie al contributo degli sponsor nonchè all'uso di infrastrutture logistiche dell'Esercito presenti lungo il percorso''. Alla tappa di Roma, punto medio della corsa, il Comando Logistico di Proiezione, con il coordinamento del Comando Militare della Capitale, allestirà uno stand promozionale per fornire informazioni e materiale illustrativo sulle possibilità di reclutamento nell'Esercito italiano. (ANSA)

Da GrNet - Navacchio, li 28/04/2011

 

 

'Ndrangheta: punta l’arma contro i carabinieri, ferita "primula d'Aspromonte"

 
auto-carabinieri05Reggio Calabria, 3 feb. - Ha puntato una pistola contro i Carabinieri che gli avevano intimato l'alt; i militari hanno reagito e lo hanno ferito ad una spalla; ciononostante è riuscito a lanciarsi in una scarpata prima di essere bloccato ed arrestato. Sono stati momenti concitati quelli che hanno portato all'arresto, avvenuto in piena notte in una casa di Sinopoli (Rc) del latitante Antonino Macrì, 28 anni, destinatario di un ordine di carcerazione di 10 anni di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto abusivo di arma da fuoco e ricettazione. Una vera e propria "primula d'Aspromonte", sfuggito più volte alla cattura. L'ordine d'arresto eseguito stamani era stato emesso emesso dalla Procura della Repubblica di Palmi lo scorso 17 giugno 2010. La sua ennesima fuga dalla giustizia è finita con l'irruzione dei carabinieri dello Squadrone Eliportato cacciatori "Calabria" e del Comando provinciale di Reggio Calabria. Per Macrì è stata la terza latitanza. Già in passato, infatti, il giovane si era sottratto alla cattura nascondendosi sull'Aspromonte. Il 10 ottobre 1997, dopo un periodo di lunga latitanza, era stato arrestato dallo Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria di Vibo Valentia che lo aveva individuato tra la fitta vegetazione delle zone aspromontane del territorio di Sinopoli Inferiore (RC). Macrì è considerato un vero e proprio esperto della latitanza aspromontana. Gran parte delle sue fughe le ha passate vivendo in piena clandestinità girovagando tra i boschi e gli anfratti degli aspri territori natii che conosceva benissimo.

Più volte, durante le ricerche, è stato visto attraversare l'area montana servendosi di un bastone per farsi spazio tra la fitta vegetazione. Le sue tracce erano state puntualmente perse, per cui è stato necessario intensificare le attività di osservazione che finalmente hanno permesso di individuare il covo in cui si trovava. Questa volta i militari, partendo dalle recenti vicende personali che hanno interessato il latitante, che di recente ha subito la scomparsa di alcuni congiunti, sono riusciti ad isolare l'abitazione in cui si era rifugiato. Al momento dell'irruzione, resa difficoltosa dal fatto che le strade che circondano il fabbricato sono strette e non percorribili dalle macchine, Macrì ha cercato di nascondersi in una piccola stanza al piano superiore. La casa era sprovvista di energia elettrica ed era completamente al buio, dato che erano state oscurate anche le finestre per evitare che filtrasse la luce dei lampioni che illuminano la strada. Nell'abitazione sono state trovate le provviste di cibo e vestiti che il latitante aveva di recente ricevuto dai suoi fiancheggiatori e tremila euro che lo stesso Macrì ha dichiarato di dover utilizzare per pagare il funerale di uno dei suoi congiunti. L'abitazione era in condizioni pessime. Macrì dormiva vestito, pronto per la fuga, sopra un materasso per terra, con una folta barba da eremita ed abiti in tinta con la vegetazione. Le indagini continuano per individuare i fiancheggiatori del latitante. (AGI)

Da GrNet. it - Navacchio, li 21/03/11

 

 

Forza posto blocco a Cosenza, pregiudicato ucciso da carabinieri

 

posto_bloccoCCA Rossano Calabro, l'uomo era a bordo di fuoristrada rubato. Cosenza, 21 gen. - Ha forzato un posto di blocco dei carabinieri, tentando di investire uno dei militari, ed è stato ucciso con un colpo di pistola. E' accaduto la notte scorsa sulla strada statale 106 jonica all'altezza di Rossano, nel cosentino. S.G., 36 anni, di Castrovillari, pregiudicato, è stato ucciso così, secondo quanto accertato dai poliziotti del commissariato di Rossano, che stanno compiendo gli accertamenti sulla vicenda.

Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia l'uomo, che era alla guida di un fuoristrada risultato rubato a Mirto Crosia poco prima, alla vista dei militari invece di fermarsi all'alt ha accelerato. I carabinieri lo hanno inseguito sino ad una stradina di campagna che S.G. ha imboccato, cercando di fuggire. Quando si è reso conto che la strada era senza uscita, ha invertito la marcia ed ha speronato più volte l'auto dei carabinieri per aprirsi un varco.

I militari sono scesi dall'auto e hanno sparato alcuni colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio ma S.G., invece di fermarsi, ha tentato di investirli. A questo punto i militari si sono gettati a terra e, mentre l'auto stava passando accanto alla vettura di servizio, hanno sparato alcuni colpi, uno dei quali ha raggiunto S.G., uccidendolo all'istante. Sul posto, oltre alla polizia, è intervenuto il magistrato di turno alla Procura di Rossano, Vincenzo Quaranta. (TMNews)

Navacchio, li 21/01/2011

 

 

Estorsioni: carabiniere vestito da Babbo Natale arresta un esattore del clan

 

pizzoCatania, 23 dic - Un presunto esattore del clan Santapaola, S. P., di 37 anni, è stato arrestato in un paese del Catanese da carabinieri del reparto operativo del comando provinciale dopo che avere ritirato una tangente da un commerciante tagliaggiato da oltre 10 anni da Cosa nostra. A catturarlo, dopo avere incassato il "pizzo", è stato un militare dell'Arma travestito da Babbo Natale.

L'investigatore ha lasciato cadere le caramelle che stava distribuendo fuori dal negozio e si è avvicinato all'estorsore prima che salisse in auto, arrestandolo. In suo aiuto sono intervenuti altri carabinieri in abiti civili. Il servizio di sorveglianza era stata attuato all'insaputa della vittima, che di fronte alla contestazione dei fatti ha fatto delle ammissioni. Militari dell'Arma avevano piazzato delle telecamere nel negozio e all'esterno, e per garantire una maggiore sorveglianza e potere intervenire subito, uno di loro da diversi giorni si era vestito da Babbo Natale e distribuiva caramelle ai bambini furoi dal negozio. La vittima, secondo alcuni collaboratori di giustizia, da oltre un decennio pagava un "pizzo" mensile da 500mila lire, poi commutati in 260 euro.

L'estorsore è stato trovato in possesso di altri 200 euro e di un piatto di ceramica di Caltagirone e un panettone che, secondo i carabinieri, è il provento di un'estorsione a un bar della zona. Le indagini del reparto operativo sono state coordinate dal procuratore capo di Catania, Vincenzo D'Agata. (ANSA)

Navacchio, li 25 dicembre 2010

 

 

Carabinieri del NAS sequestrano 270 tonnellate di cereali e legumi ad un deposito di Lucca

 
nas3Era abusivo e in “pessime” condizioni igieniche. Lucca, 26 ott - Circa 270 tonnellate di legumi e cereali, destinati al confezionamento per la distribuzione a negozi e supermercati, ritenuti "potenzialmente pericolosi per la salute pubblica", sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas di Livorno in un capannone in provincia di Lucca. Secondo quanto spiegato il deposito, abusivo, versava in condizioni igienico sanitarie "pessime": i carabinieri in una nota parlano di "massiccia presenza di escrementi di roditori e di volatili, insetti infestanti, umidità ambientale e sporco diffuso in tutte le aree, comprese quelle adibite a spogliatoi e servigi igienici per il personale".

La struttura, estesa per circa 400 metri quadri, è gestita da una società della zona: il titolare è stato denunciato per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, il titolare della struttura. Con il Nas agli accertamenti hanno preso parte i militari dell'Arma territoriale e personale tecnico dell'Asl di Lucca. Nel deposito, abusivo in quanto la sua attivazione, secondo i militari, non è mai stata denunciata alle autorità competenti, sono stati rinvenuti numerosi sacchi di diverse pezzature (da 25 a 1.000 kg), contenenti legumi e cereali di varia natura (lenticchie, fagioli, fave, orzo, piselli e altro). Un totale appunto di 270 tonnellate di prodotti con i quali, per il Nas, si sarebbero potute ottenere oltre 500.000 confezioni. Al momento sono in corso accertamenti per individuare la provenienza della merce, il cui valore sul mercato ammonta a circa 300.000 euro.(ANSA)

Da GrNet.it - Navacchio, li 30/10/10

 

Afghanistan: morto uno dei militari italiani feriti

militari-italiani_romaniE' il tenente Alessandro Romani, colpito stamani mentre cercava terroristi. Roma, 17 set - E' morto uno dei due militari italiani rimasti feriti questa mattina in Afghanistan, colpito da colpi di arma da fuoco durante un'operazione per la cattura di alcune persone che avevano piazzato poco prima un ordigno lungo una

tenente-romani
Il Tenente Alessandro Romani - Ansa
strada. E' il tenente Alessandro Romani del IX Reggimento d'assalto Col Moschin. Il nuovo caduto italiano in Afghanistan era stato ferito insieme ad un commilitone della Task Force 45, nella zona di Bakwah, nell'area a est di Farah, nella provincia di Herat. Il militare era stato sottoposto in queste ore ad un'operazione chirurgica nell'ospedale statunitense "Role 2" di Farah. Nel corso del conflitto a fuoco era stato raggiunto da un proiettile all'altezza della spalla.

 

 

 

Pervenuto da GrNet.it

GrNet.it
 
Portale di informazione indipendente per il comparto Sicurezza e Difesa
 

 
 
 


Gentili lettori di GrNet.it,

innanzi tutto vogliamo porgervi un ringraziamento di vero cuore per il trasporto, l' assiduita' e la collaborazione con le quali seguite il nostro portale. I numeri parlano da soli.

Nel trimestre giugno-luglio-agosto del 2009, i mesi piu' "critici" dal punto di vista dell'audience, avevate letto circa 413.000 pagine del nostro sito, ma nel corrispondente trimestre del 2010 le pagine lette sono balzate a quasi 905.000, con un incremento netto superiore al 50%.

Perche' comunicare questi numeri? Forse per vanagloria? Certamente no. L'umilta' e lo spirito di servizio sono sempre stati la nostra strada maestra. Raccontare la verita' e' stata sempre la nostra stella polare. I numeri ci servono per verificare il gradimento del nostro lavoro da parte dei lettori, gli unici che possono giudicarci per quello che facciamo e per come lo facciamo.

Nel corso di questo anno si e' inoltre consolidato il rapporto tra la grande stampa e GrNet.it. Le grandi agenzie di stampa e i quotidiani hanno concesso a GrNet.it l'autorevolezza maturata attraverso il duro lavoro e la sobrieta' dei nostri articoli tanto da far dire all'Adnkronos, in un suo articolo che "Anche i tutori della legge hanno qualcuno pronto a sostenerli. Il portale di informazione per il comparto Sicurezza e Difesa, GrNet.it, diventato un punto di riferimento per la categoria....."

L'uso dei "comunicati stampa" da parte del nostro portale è sempre stato molto misurato e attento. Non amiamo intasare le caselle email degli amic i giornalisti quando non abbiamo una notizia veramente importante. Siamo consapevoli del nostro ruolo nel campo dell'informazione e ne avvertiamo tutto il peso e la responsabilita'. Ci sono notizie che altri siti hanno paura di pubblicare, perchè magari difendono interessi inconfessabili che pero' fanno a pugni con il dovere di informare sempre e comunque in maniera corretta il lettore. I nostri lettori, che ci seguono sempre con partecipazione e trasporto lo hanno notato, e ci tempestano di email di apprezzamento che a volte ci sembrano esagerate ma che apprezziamo tantissimo.

L'ultimo comunicato stampa lanciato da GrNet.it riguardava il documento di valutazione dello stato maggiore della Difesa, pubblicato in esclusiva da noi, relativo alla manovra finanziaria. Ecco alcuni lanci di agenzia:

 
 
 
MANOVRA: DOCUMENTO DIFESA, CON TAGLI RISCHIO PARALISI ANALISI DELLO STATO MAGGIORE DIFFUSA DA GRNET.IT (ANSA) - ROMA, 6 LUG - Con i tagli previsti nella manovra finanziaria per il settore della Difesa il rischio concreto e' quello di una ''paralisi dell'organizzazione militare''. A sostenerlo non sono i Cocer o qualche parlamentare dell'opposizione, ma un lungo documento stilato dallo Stato Maggiore della Difesa e inviato agli stati maggiori delle forze armate, nel quale vengono analizzate le conseguenze della manovra, in alcuni casi giudicate ''irreversibili''. Il documento, diffuso dal portale GrNet.it, parla anche della ''compromissione'' sia ''dello strumento militare'' sia della ''sicurezza del personale'' ed elenca tutti i settori dove la manovra andra' ad incidere: dalla sicurezza dei nostri soldati all'estero all'assistenza medica (anche psicologica), dalle attivita' di protezione civile fino al finanziamento della Croce Rossa che, sostiene GrNet, ''subiranno un inevitabile arretramento''. Nello specifico, lo Stato Maggiore della Difesa ipotizza un taglio lineare del 10% che ''incidera' pesantemente anche sugli stanziamenti relativi all'esercizio, gia' considerevolmente ridotti dalla precedente manovra''. Si riducono poi del 20% rispetto al 2009 le spese per studi e consulenze - il che significa la ''necessita' di ridurre le spese che la Difesa sostiene per consulenze ed onorari ai medici civili, psicologi, biologi, veterinari, chimici, indispensabili per sopperire alla carenza di personale militare specializzato'' - e quell e per convegni e cerimonie. Il taglio piu' consistente - del 50% delle disponibilita' rispetto alle spese sostenute nel 2009, sostiene GrNet - riguarda pero le missioni nazionali ed all'estero, ''L'attuale formulazione della norma - si sottolinea - riduce sensibilmente, in relazione alle ridotte risorse finanziarie, la funzionalita' della Difesa, condizionando l'attivita' di comando ai vari livelli''. Ed inoltre ''colpisce il trattamento economico di missione da attribuire al personale militare per lo svolgimento delle attivita' addestrative previste per l'acquisizione ed il mantenimento delle proprie capacita' operative''. Come soluzione lo Stato maggiore della Difesa propone un emendamento che punti ad escludere dai tagli il bilancio della Difesa, ''al pari di quanto gia' previsto per le forze di polizia, Vigili del Fuoco e magistratura''. Altri due punti su cui i tagli andrebbero ad incidere pesantemente sono il parco mezzi e gli stipendi dei militari. ''Il personale dell e forze armate utilizza un parco veicoli vetusto e soggetto, in ragione del particolare impegno operativo, ad un tasso di usura ben piu' elevato della generalita' dei casi - si legge nel documento - Cio' implica l'esecuzione di onerose manutenzioni periodiche e programmate, indispensabili a garantire l'efficienza e la stessa sicurezza del personale, oltre che l'aggiornamento tecnico dei mezzi. La prevista introduzione di un tetto di spesa relativo a tali attivita' renderebbe inevitabile sia un depauperamento patrimoniale sia una riduzione della capacita' dello strumento militare''. Quanto agli stipendi, il congelamento del trattamento economico ''comprometterebbe in modo irreversibile la funzionalita' dello strumento militare''. (ANSA). GUI 06-LUG-10 16:59 NNN


 
 
 
MANOVRA: 'ORGANIZZAZIONE MILITARE A RISCHIO PARALISI', IN UN DOCUMENTO GRIDO D'ALLARME DIFESA GRNET.IT DIFFONDE ANALISI STATO MAGGIORE SU EFFETTI DEI TAGLI Roma, 6 lug. - (Adnkronos) - "Paralisi dell'organizzazione militare, compromissione dello Strumento militare, sicurezza del personale". Sono queste le frasi piu' ricorrenti che appaiono nel lungo documento preparato dallo Stato maggiore della Difesa e diffuso oggi da 'GrNet.it', il portale di informazione indipendente per il comparto Sicurezza e Difesa, con il quale vengono analizzate le conseguenze, in alcuni casi giudicate "irreversibili", dei tagli operati dalla manovra finanziaria che si appresta a ottenere la fiducia dal Parlamento. "Ambiti delicatissimi come la sicurezza dei nostri soldati all'estero - si legge in una nota del portale 'GrNet.it' - l'assistenza medica (anche quella psicologica), le attivita' di concorso in attivita' emergenziali in ambito nazionale per le esigenze di protezione civile e persino il finanziamento alla Croce Rossa subiranno un inevitabile arretramento a causa delle conseguenze a catena innescate dai tagli previsti dalla norma finanziaria volta a 'stabilizzare' la finanza pubblica". Tra i punti analizzati dallo Stato maggiore della Difesa, il taglio lineare del 10%: "Per quanto riguarda la Difesa -si legge nel documento- tale riduzione incidera' pesantemente anche sugli stanziamenti relativi all'Esercizio, gia' considerevolmente ridotti dalla precedente manovra con gravi conseguenze sullo Strumento militare". (Rre/Zn/Adnkronos) 06-LUG-10 15:44 NNNN

 
 
 
 
 
Manovra/ Analisi Stato maggiore Difesa: Con tagli rischio paralisi

Documento diffuso da GrNet.it ; "Conseguenze irreversibili".  Roma, 6 lug. (Apcom) - Conseguenze "irreversibili" che potrebbero portare alla "paralisi dell'organizzazione militare", alla "compromissione dello Strumento militare" e della sicurezza del personale: cosi' lo Stato Maggiore della Difesa definisce i ris chi provocati dai tagli al settore previsti dalla manovra, in un lungo documento diffuso dal portale di informazione sulla Difesa GrNet.it.

Secondo il documento, ambiti delicatissimi come la sicurezza dei nostri soldati all'estero, l'assistenza medica (anche quella psicologica), le attivita' di concorso in attività emergenziali in ambito nazionale per le esigenze di protezione civile e persino il finanziamento alla Croce Rossa subiranno un inevitabile arretramento a causa delle conseguenze a catena innescate dai tagli previsti dalla norma finanziaria volta a "stabilizzare" la finanza pubblica.

Fra gli altri tagli menzionati, qu elli "per studi e consulenze (ridotte al 20% sulle spese 2009)", spese per convegni e cerimonie" e soprattutto quelli sulle missioni nazionali ed all'estero: "La misura proposta, che decorre dal 1 gennaio 2011, prevede una riduzione del 50% sull'ammontare delle spese 2009". Secondo il documento, l'attuale formulazione della norma "riduce sensibilmente, in relazione alle ridotte risorse finanziarie, la funzionalita' della Difesa, condizionando l'attivita' di comando ai vari livelli" e "colpisce il trattamento economico di missione da attribuire al personale militare per lo svolgimento delle attivita' addestrative previste per l'acquisizione ed il mantenimento delle proprie capacita' operative, attivita' che si intensificano maggiormente durante i mesi precedenti gli impegni nei teatri operativi ed al rientro dagli stessi".

Secondo il documento, sarebbe necessario un emendamento finalizzato ad escludere dal taglio il Bilancio della Difesa al pari di quanto gia' previsto per le forze di polizia, Vigili del Fuoco e Magistratura. L'intervento e' giudicato necessario per evitare il rischio della "paralisi" dell'organizzazione militare, condizionando la sua operativita' e funzionalita' ai gia' ristretti limiti delle risorse finanziarie allocate.


Ieri come oggi GrNet.it ha sempre avuto come obiettivo un'informazione puntuale, tempestiva e professionale in una "nicchia" dove purtroppo si riscontrano, a parte rare eccezioni, dilettantismo, desolante pressapochismo, fino a culminare nella strumentalizzazione finalizzata al lucro, trasformando le notizie in una sorta di specchietto per le allodole per indurre i malcapitati lettori ad aderire ad im probabili "azione collettive" di tipo giudiziario che portano vantaggi solo a chi li propone, a volte con incredibile sprezzo delle condizioni economiche del personale che indossa una divisa.

GrNet.it manterra' salda la barra, per rispetto verso noi stessi e verso i lettori, aderendo integralmente alla massima di un grande del giornalismo, che soleva ripetere «Una stampa cinica e mercenaria prima o poi creera' un pubblico ignobile» (Joseph Pulitzer)

In autunno GrNet.it offrira' ai propri lettori un nuovo strumento di condivisione: il blog.

Un blog elegante, mi nimalista, essenziale nella grafica: notizia e commenti, stop.

Il link "Commenta" che sovente chiude i nostri articoli puntera' al blog, senza tuttavia togliere la possibilita' a coloro che lo vorranno, di inserire il commento con il metodo precedente costituito dalla finestra posta in calce ad ogni articolo, dopo la sezione "articoli correlati". Inizialmente, in via sperimentale, il blog sara' privo di "moderazione", cioè del preventivo vaglio redazionale dei "post" cosa' come avviene in tutte le testate giornalistiche, come abbiamo fatto finora. I nostri lettori hanno sempre avuto, nel commentare una notizia, il senso della misura e del rispetto delle altrui opinioni, e questo ci ha indotto a proporre una sorta di "autogestione" nelle dinamiche di partecipazione attiva alla notizia. Quei rari post irriguardosi verso la normale decenza verranno immediatament e cancellati e gli autori saranno invitati a scrivere altrove le loro "perle".

In chiusura, ci sembra doveroso ringraziare tutti gli addetti stampa delle Forze armate, delle Forze di Polizia, dei Sindacati, delle Associazioni, e di tutti quegli organismi con i quali abbiamo instaurato un rapporto di proficua e leale collaborazione.

Abbiamo in serbo per voi altre importanti iniziative di tipo editoriale, che saranno comunicate con successive newsletter. State quindi sintonizzati con noi!

 
Lo staff di GrNet.it

Navacchio, li 24 agosto 2010

 

 

Afghanistan: carabinieri NATO addestrano 1.000 agenti di polizia afgana

carabinieri-afghanistanHerat, 9 ago - I Carabinieri della Nato Training Mission in Afghanistan hanno iniziato due corsi di formazione per 1.000 reclute della polizia afgana presso i centri di Herat e Adraskan, nella regione occidentale dell'Afghanistan, dove opera il contingente italiano. Lo riferisce in una nota il Regional Command West di Isaf. I nuovi agenti, spiega la nota, faranno parte dell'Afghan National Civil Order Police (Ancop), la componente della polizia afgana a carattere militare, destinata ad essere schierata nelle zone più sensibili dell'Afghanistan, dove è richiesta un'adeguata preparazione tattico-militare con compiti prettamente combat e per esigenze di ordine pubblico. A tal fine, questo corpo di polizia ricalca il modello del reggimento Tuscania e dei battaglioni mobili dell'arma dei Carabinieri, da dove peraltro provengono tutti gli istruttori. Infatti, prosegue la nota, le capacità che essi esprimono e le esperienze acquisite sono considerate le più idonee alla formazione richiesta per l'Ancop. I corsi di formazione si articolano sullo studio di diverse materie come topografia, codice penale, codice di procedura penale e prevedono una serie di lezioni pratiche, con un istruttore per ogni allievo, in cui vengono insegnate tecniche di difesa personale, pattugliamento, addestramento al tiro, controllo della folla, check-points e tecniche investigative. Di particolare rilevanza anche la formazione per la lotta agli ordigni improvvisati (Ied), la principale minaccia presente in Afghanistan anche per la popolazione civile. Secondo il principio delle ''3T'' (Training The Trainers), si sta formando inoltre la prima generazione di istruttori afghani, con l'obiettivo finale di consentire la piena indipendenza delle forze di polizia anche nel campo della formazione, sia sotto il profilo della pianificazione che del controllo della didattica. Progressivamente, i Carabinieri svolgeranno essenzialmente compiti di supervisione e coordinamento. Come affermato dal capitano Alessandro Criscitiello, Comandante del P-STT di Adraskan,'' questa nuova fase, che si ispira al principio delle 3T, può essere considerata la chiave di volta affinchè le forze di sicurezza nazionali, consolidati gli strumenti formativi forniti dai nostri carabinieri, possano quanto prima operare in piena autonomia anche nel settore della loro formazione''. (Asca)

da GrNet.it - Navacchio, li 10/08/10

 

 
 

Carabinieri: attesa per lunedì la sentenza del tribunale di Milano per il comandante del ROS

generale-GanzerMilano, 9 lug - E' attesa per lunedì prossimo, a Milano, la sentenza dei giudici dell'ottava sezione penale nei confronti di 18 imputati tra i quali il generale Giampaolo Ganzer, comandante del Ros, accusato con gli altri di presunte irregolarità nelle operazioni antidroga condotte tra il 1991 e il 1997 da un piccolo gruppo all'interno reparto speciale dell'Arma che l'alto ufficiale avrebbe "diretto e organizzato". Per lui il pm Luisa Zanetti, dopo 12 udienze di requisitoria, ha chiesto una pena esemplare: 27 anni di reclusione. E altrettanti ne ha chiesti per altri imputati ritenuti "promotori e organizzatori" dell'associazione, tra cui l'ex colonnello del Ros Mauro Obinu, ora all'Aise, e un sottoufficiale, passando dai 26 e 25 anni per altri militari, fino ai 5 anni e 18mila euro di multa per un totale di 352 anni di richieste pena. Le accuse nei loro confronti, a vario titolo, sono associazione per delinquere aggravata dall'uso delle armi e dal numero dei componenti superiore a dieci, peculato e falso, questi ultimi due reati in parte coperti da prescrizione. Lunedì scorso, al termine del processo, i giudici si sono ritirati in camera di consiglio per discutere la sentenza che pronunceranno non prima di lunedì prossimo, probabilmente nel primo pomeriggio. (Adnkronos)

da grNet.it - Navacchio, li 10 luglio 2010

 

 

Manovra correttiva, Maroni: blocco contratti non riguarda i poliziotti

maroni_cameraDal blocco dei contratti escluso anche il comparto Difesa. Roma, 27 mag - Il Ministro Maroni recepisce le richieste del COISP: il blocco dei contratti stabilito con la manovra finanziaria non riguarda i poliziotti. “Durante l’incontro tenutosi il 25 scorso con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il Ministro dell’Economia Tremonti, il Ministro dell’Interno Maroni e gli altri Ministri del personale del Comparto Sicurezza e Difesa, finalizzato all’illustrazione della manovra finanziaria – esordisce Franco Maccari, leader del Sindacato Indipendente di Polizia COISP – avevamo chiesto a chiare lettere, assieme agli altri Sindacati, che le risorse assegnate per i contratti del personale di Polizia venissero risparmiate dalla finanziaria, proprio in virtù della specificità del nostro lavoro che non ci rende assolutamente uguali al restante pubblico impiego”.

“Parimenti – continua Maccari – avevamo evidenziato la necessità che si proseguisse sulla strada del riordino delle carriere e sull’apertura della previdenza complementare, non ritenendo giusto che coloro che sono chiamati anche a sacrificare la propria vita per il Paese e per la sicurezza degli altri cittadini, venissero anche costretti a ristrettezze economiche oltre quelle che peraltro stanno soffrendo essendo già il loro stipendio per nulla adeguato ai rischi che devono correre”.

“Che il Ministro Maroni abbia fatto proprie le richieste del Sindacato e, come ha rappresentato oggi durante il question time alla Camera dei Deputati, le ha fatte condividere dal Consiglio dei Ministri chiamato a varare la manovra economico-finanziaria, ci allieta considerevolmente, e ci testimonia ancora una volta – continua Maccari – che il nostro Ministro è sicuramente un valido interlocutore delle esigenze dei poliziotti”.

Il blocco dei contratti disposto dalla finanziaria sembra quindi non includere i poliziotti ed il restante personale del Comparto Sicurezza e Difesa, in ragione proprio della specificità delle loro funzioni. “Attendiamo di poter leggere il testo della manovra – conclude il Segretario Generale del COISP – auspicando che nessuno smentisca le favorevoli affermazioni del nostro Ministro e che la specificità del lavoro dei poliziotti li abbia esclusi anche dalle altre misure di risparmio adottate per far fronte alla crisi che attanaglia il Paese”.

Da GrNet. it Navacchio, li 28/05/2010

 

 

Funerale alpini,per arcivescovo "sacrificio militari non è vano" 

Si sono svolti oggi a Roma i funerali dei due soldati uccisi lunedì scorso in Afghanistan, in quello che il sacerdote che officiava la messa ha definito un sacrificio "non vano". Continua a leggere questa notizia

Alle esequie del sergente Massimiliano Ramadù e del caporal maggiore Luigi Pascazio, che si sono svolte nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, hanno partecipato, oltre a centinaia di persone, anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, i presidenti di Camera e Senato, membri della maggioranza e dell'opposizione .

"Il sacrificio dei nostri militari non è vano, non solo per l'Afghanistan ma anche per l'Italia e il mondo intero", ha detto nell'omelia monsignor Vincenzo Pelvi, arcivescovo ordinario militare per l'Italia.

"Luigi e Massimiliano hanno vissuto per gli altri e sono morti per gli altri, sono morti come hanno vissuto, offrendo la loro giovane vita per gli altri".

"Per i nostri giovani militari le missioni di pace sono una questione d'amore per dare dignità e democrazia a chi piange e soffre nelle terre più dimenticate", ha detto ancora il prelato.

Ramadù e Pascazio hanno perso la vita lunedì scorso, quando il blindato Lince su cui viaggiavano assieme a due commilitoni della Taurinense - il primo caporalmaggiore Gianfranco Sciré, 27 anni, e il caporale Cristina Buonacucina, 26, rimasti feriti - è stato investito dall'esplosione di un ordigno al passaggio di un convoglio multinazionale diretto a una base avanzata nella zona di Bala Murghab, nella Regione Ovest sotto responsabilità italiana.

Con i due soldati morti lunedì, è salito a 24 il numero di militari italiani che hanno perso la vita dal 2004 in Afghanistan, 16 dei quali in attentati o scontri a fuoco. Lo scorso febbraio era inoltre rimasto ucciso in un attacco dei talebani a Kabul un funzionario dell'Aise, il servizio segreto per l'estero.

I militari italiani attualmente impegnati in Afghanistan nell'ambito della missione Isaf della Nato sono circa 3.300, per lo più nella Regione Ovest.

Navacchio, li 20 maggio 2010

 

 

G8 di Genova: assolti i manifestanti accusati di resistenza

carabiniere-scudoGenova, 10 mag. - Sono stati assolti per non avere commesso il fatto i quattro manifestanti accusati di violenza a pubblico ufficiale nell'ambito di un procedimento penale conseguente ad un presunto scontro tra gli imputati ed un drappello di militari avvenuto il 20 luglio del 2001 nei pressi della caserma dell'Arma di San Fruttuoso a margine del G8 di Genova. I quattro imputati - Luca Badini, difeso dall'avvocato Davide Paltrinieri, Elisabetta Vignali, difesa dall'avvocato Andrea Roverta, Federico Rapezzi, difeso dall'avvocato Laura Tartarini, Salvatore La Valle, difeso dall'avvocato Raffaele Caruso - erano accusati dal pm Andrea Canciani di avere aggredito i carabinieri mentre facevano ritorno allo stadio Carlini che era stato concesso dal Comune ai manifestanti per pernottare durante il vertice G8. Il pm lo scorso 8 marzo aveva chiesto l'assoluzione degli imputati. Gli stessi membri del drappello di carabinieri sono a loro volta accusati di falso e calunnia nell'ambito di un parallelo procedimento penale a loro carico in cui l'accusa è rappresentata dal pm Vittorio Ranieri Miniati. (AGI)

da GrNet.it Navacchio,li 14/05/10

 

 

Carabinieri, Venezia: in occasione delle festività pasquali intensificati i controlli

carabinieri-veneziaRoma, 3 apr - Con l’approssimarsi della Pasqua, i Carabinieri del Comando Provinciale di Venezia anche in relazione a direttive della Legione CC di Padova, hanno predisposto articolati servizi finalizzati ad incrementare il controllo del territorio e garantire una maggior sicurezza a residenti e turisti. In particolare, nell’abito ristretto del centro storico di Venezia interessato ad un massiccio afflusso turistico sono stati rafforzati i servizi preventivi in Centro storico, sia in divisa che in abiti borghesi, condotti da militari del Nucleo Natanti e della Compagnia di Venezia, supportati da quelli del Battaglione di Mestre.

Sotto il profilo repressivo, sono stati conseguiti risultati positivi: è stato denunciato un imprenditore per impiego di manodopera irregolare – due moldavi clandestini rintracciati nel corso di un controllo a un cantiere edile in uno stabile privato in via Garibaldi; sono state effettuate numerose pattuglie, tra servizi specifici e interventi, per il contrasto al commercio abusivo ambulante in centro storico, rinvenendo oltre 400 tra borse e altri oggetti di pelletteria contraffatti abbandonati da soggetti che alla vista dei militari si allontanavano, procedendo inoltre alla denuncia di 11 cittadini stranieri per ricettazione e detenzione per la vendita di prodotti contraffatti o per la loro posizione irregolare sul territorio nazionale con il sequestro complessivo di un migliaio di prodotti per un valore commerciale di oltre 10.000 euro.

carabinieri-venezia1Sono stati effettuati inoltre speciali controlli contro la pesca abusiva di molluschi in laguna che hanno portato al sequestro di 1,4 tonnellate di vongole, con la contestazione dei conseguenti illeciti amministrativi e penali e sono stati predisposti diversi controlli preventivi, diurni e notturni, alla circolazione nautica con la contestazione di qualche verbale per le più gravi infrazioni alle norme sulla navigazione, tra cui l’eccessiva velocità nella conduzione del mezzo, comportamento particolarmente grave in quanto crea serio pericolo per la circolazione acquea e danneggia gravemente l’ambiente a causa del moto ondoso prodotto, provvedendo a elevare sanzioni per circa 3000,00 euro.

Continueranno, anche nei prossimi giorni, i controlli in Centro Storico e laguna con finalità preventive e repressive, sia dei reati contro il patrimonio ai danni delle realtà commerciali residenti e dei turisti in transito, sia del commercio abusivo ambulante, oltre che contro la pesca abusiva.

da GrNet.it - Navacchio, li 13/04/2010

 

 

Arte: Carabinieri ritrovano in Svizzera 3 preziosi quadri rubati

quadri-svizzeraDi van Wittel e Dughet presi nel 2007 ad un antiquario in piazza di Spagna. Milano, 31 mar. - I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Monza hanno ritrovato e sequestrato tre importanti dipinti risalenti al XVII e XVIII secolo che erano stati trafugati nel gennaio del 2007 dall'abitazione di un noto antiquario di piazza di Spagna in Roma.
Si tratta di due dipinti, entrambi tempera su carta del diametro di 20 cm, opere di Gaspar van Wittel, detto Gaspare Vanvitelli o Gaspare degli Occhiali, padre del Vedutismo settecentesco, raffiguranti rispettivamente "La veduta di Ronciglione" e "La veduta di Grottaferrata", e di una guache su carta (cm 20 x 18) raffigurante "Paesaggio romano" opera del Maestro vedutista Gaspar Dughet. I beni recuperati hanno un valore commerciale complessivo di circa 400mila euro e verranno riconsegnati al legittimo proprietario nel corso di una cerimonia che si terrà alle 11.30 al Reparto operativo carabinieri tutela patrimonio culturale di via Anicia 24 a Roma. L'indagine, coordinata dal Sostituto procuratore della Repubblica di Milano Ferdinando Esposito e che ha visto la collaborazione della polizia giudiziaria del Canton Ticino (Svizzera), ha permesso di recuperare le tre tele che erano occultate all'interno di una cassetta di sicurezza del caveau dell'agenzia di una banca svizzera di un piccolo paese vicino Lugano.

Dopo essere stati rubati, i dipinti erano riapparsi sul mercato antiquariale nella primavera del 2009, ed erano stati erano stati proposti separatamente a numerosi galleristi inglesi, tedeschi, olandesi ed anche milanesi da uno sconosciuto collezionista, rivelatosi poi il ricettatore delle splendide opere. I militari monzesi hanno bloccato la compravendita e hanno arrestato il ricettatore, S.C., un 50enne di Napoli, mentre rientrava in Italia dalla Svizzera, denunciando anche alcuni suoi complici, pluripregiudicati residenti nell'hinterland napoletano, per i reati di ricettazione e riciclaggio in concorso.

I carabinieri spiegano che dalle indagini è emersa "una vera e propria joint venture del crimine organizzato: infatti la banda che ha commesso il furto era composta da specialisti della fiamma ossidrica napoletani e da professionisti dell'effrazione degli infissi, nomadi italiani della periferia di Roma, tuttora attivamente ricercati". (Apcom)

 

 

 

Roma: operazione dei carabinieri per San Valentino. Sequestrate 2 mila pasticche di ecstasy

Sette arresti. Roma, 14 feb. - Più di 2000 mila pasticche di ecstasy di colore rosa con su impresso un cuore, destinate ai festeggiamenti San Valentino, sono state sequestrate dai Carabinieri di Roma nel corso di un'operazione antidroga. I militari hanno eseguito numerosi posti di controllo, anche con l'ausilio dei cani antidroga, nei pressi di discoteche e locali notturni, che hanno portato all'arresto di sette spacciatori e al sequestro, oltre alle pasticche, anche di cocaina purissima e hashish. Due gli spacciatori romani di 42 e 58 anni, arrestati dai Carabinieri della Stazione di Zagarolo che, con la collaborazione delle unità cinofile, hanno sequestrato all'interno di una villetta, più di 2 mila pasticche di ecstasy, mezzo chilo di droga, tra cui 400 grammi di cocaina purissima e 100 di hashish. La droga fiutata dai cani, era stata ben occultata in una dependance della villetta, assieme a bilancini di precisione, i militari hanno rinvenuto una pressa comunemente usata per assemblare pillole, un frullatore usato per miscelare e tagliare la sostanza stupefacente, sostanza da taglio e migliaia di euro in contanti di piccolo taglio, provento dell'illecita attività di spaccio. Tutto il materiale e la droga recuperati nell'operazione sono stati sequestrati. Sempre nella periferia sud-est di Roma in località Tor bella Monaca i Carabinieri del Gruppo di Frascati hanno arrestato altri 5 spacciatori di età compresa tra i 24 e 31 anni. Sequestrate decine di dosi di cocaina e hashish che stavano per essere immesse nel mercato del sabato notte. (Adnkronos)

da GrNet.it - Navacchio, li 18/03/2010

 

 

Carceri, nelle celle sovraffollate da oltre 66mila persone un detenuto su tre è straniero ed uno su quattro tossicodipendente

sovraffollamento-carcereRoma, 6 mar - “Dei circa 67mila detenuti oggi presenti nelle 206 carceri italiane, uno su 3 è straniero, uno su 4 è tossicodipendente e considerevole è anche la percentuale di detenuti con malattie mentali. Tutto questo va ad aggravare le già pesanti condizioni lavorative delle donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria, oggi sotto organico di ben 5mila unità. Il dato importante da considerare è che i detenuti affetti da tossicodipendenza o malattie mentali, come ogni altro malato limitato nella propria libertà, sconta una doppia pena: quella imposta dalle sbarre del carcere e quella di dover affrontare la dipendenza dalle droghe o il disagio psichico in una condizione di disagio, spesso senza cure adeguate e senza il sostegno della famiglia o di una persona amica. Forse è il caso di ripensare il carcere proprio prevedendo un circuito penitenziario differenziato per questi tre tipi di detenuti.”

E’ quanto si chiede Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa organizzazione di Categoria, presentando il Convegno nazionale che il SAPPE e l’Associazione Nazionale Funzionari Polizia Penitenziaria ANFU terranno a Roma lunedì 8 marzo prossimo a partire dalle ore 15 presso la Scuola di Formazione ed Aggiornamento del Personale di Polizia Penitenziaria in Via di Brava n. 99 sul tema: “Immigrazione e Tossicodipendenza. Pena, Carcere e Territorio – Riorganizzazione della Polizia Penitenziaria”.

Al Convegno parteciperanno ed interverranno, tra gli altri, il Sottosegretario alla Giustizia Giacomo CALIENDO, il Segretario dell’Associazione Nazionale Magistrati Giuseppe CASCINI, il Capo dell’Amministrazione Penitenziaria Franco IONTA e quello della Giustizia Minorile Bruno BRATTOLI, esponenti di Associazioni del volontariato impegnate in carcere quali Comunione e Liberazione, Comunità di S. Egidio e Comunità Villa Maraini.

Aggiunge Capece: “Nonostante l’Italia sia un Paese il cui ordinamento è caratterizzato da una legislazione all’avanguardia per quanto riguarda la possibilità che i tossicodipendenti possano scontare la pena all’esterno, oggi sono circa il 25% del totale della popolazione detenuta. E’ infatti previsto che i condannati a pene fino a sei anni di reclusione, quattro anni per coloro che si sono resi responsabili di reati particolarmente gravi, possano essere ammessi a scontare la pena all’esterno, presso strutture pubbliche o private, dopo aver superato positivamente o intrapreso un programma di recupero sociale. Nonostante ciò queste persone continuano a rimanere in carcere. Un’altra soluzione per deflazione le carceri italiane che da tempo suggerisce il SAPPE è quella di espellere i detenuti stranieri e favorire al contempo la circolarità di quelli comunitari ristretti in Italia, facendo scontare loro la pena nelle carceri dei Paesi di provenienza. E anche di questo dibatteremo lunedì pomeriggio nel convegno che SAPPE ed ANFU hanno organizzato a Roma”.

da GrNet.it - Navacchio, li 10/03/2010

 

 

Difesa: introdotto il reato di tortura nel nuovo codice per le missioni all’estero

militari4Domani il ddl; violenze come in Somalia punibili con 15anni carcere. Roma, 28 feb - (di Silvia Barocci) Fosse stato in vigore ai tempi della missione in Somalia, i parà della Folgore che durante la missione "Ibis" nel '97 furono ritratti nelle foto dello scandalo mentre applicavano ai testicoli di un somalo due elettrodi collegati con i fili di un telefono da campo sarebbero stati condannati a pene severissime: fino a 15 anni di carcere per un reato, quello di tortura, che soltanto adesso verrà introdotto in Italia, seppure non nel codice penale ordinario. Al consiglio dei ministri di domani approderà infatti un nuovo codice penale, studiato "ad hoc" per tutti gli italiani, militari e civili, che partecipano alle missioni militari all'estero. Il provvedimento - un disegno di legge delega messo a punto dai dicasteri della Difesa e dalla Giustizia - era stato annunciato la scorsa estate dal ministro Ignazio La Russa, che da tempo lamenta l'inadeguatezza delle norme sino ad oggi in vigore. Per le missioni militari in Iraq e in Afghanistan fino al 2006 è stato fatto valere il codice penale militare di guerra, mentre in questi ultimi quattro anni quello di pace. ''Se ci sono morti e feriti è come se questo avvenisse in una normale esercitazione'', ha denunciato La Russa nell'agosto 2008 di fronte all'escalation di pericolo per i militari impegnati in Afghanista. I tecnici del ministero della Difesa e della Giustizia hanno perciò messo nero su bianco un testo in quattro articoli (undici pagine in tutto) che delega il governo ad adottare, entro dieci mesi, il nuovo codice delle missioni militari all'estero. Il provvedimento si poggia su due cardini: da un lato la non punibilità dei militari che in base alle regole d'ingaggio della missione abbiano fatto uso delle armi o della forza; dall'altro pene severe per gli italiani che compiono atti arbitrari di violenza contro i civili. Tra le novità, appunto, l'introduzione della tortura, reato inesistente nel codice penale ordinario: la pena fissata va da un minimo di quattro a un massimo di 12 anni di carcere (che possono diventare 15 in caso di lesioni gravi), fino all'ergastolo se la tortura o i trattamenti inumani portano alla morte di una o più persone. La lista dei reati è lunga e prevede: il saccheggio, l'incendio e la distruzione di luoghi di culto o di beni in suo alla popolazione civile; lo stupro etnico, la sterilizzazione forzata e la gravidanza forzata; l'uso di ''scudi umani''; la deportazione e altre gravi violazioni del diritto internazionale. Punito con il carcere da 5 a 15 anni chi fa uso di armi contro ambulanze (o contro ospedali, strutture sanitarie etc). Una circostanza analoga si verificò nell'agosto del 2004 a Nassiriya, quando i militari italiani furono posti a difesa dei tre ponti dell'Eufrate: nel corso della battaglia dei ponti due lagunari spararono contro un'ambulanza ma furono assolti dal gip militare di Roma. In base al nuovo codice delle missioni, se l'autore di uno di questi reati sarà un militare, allora procederà l'autorità giudiziaria militare di Roma e non più la procura ordinaria della Capitale. A quest'ultima, tuttavia, spetterà indagare sui civili italiani (compresi quelli a seguito della missione), gli stranieri e i militari stranieri che abbiano agito a danno degli italiani impegnati nelle missioni all'estero. (ANSA)

da GrNet.it - Navacchio, li 2 marzo 2010

 

 

Conclusa a Roma la 1ª assise della Direzione Nazionale del PSD

logo-PSDRoma 22 febbraio 2010 -   Sabato scorso si è riunita per la prima volta la Direzione Nazionale del Partito per gli Operatori della Sicurezza e della Difesa (PSD) presieduta dal Segretario politico Giuseppe Paradiso con la partecipazione del Presidente Giorgio Carta e di tutti i segretari regionali e delegati nazionali.

Per la prima volta, in un incontro che si può definire storico, i rappresentanti dell'intero comparto Sicurezza e Difesa (carabinieri, poliziotti, poliziotti penitenziari, marinai, avieri, soldati, forestali e guardie giurate) insieme ai rappresentanti delle associazioni civili, si sono ritrovati intenzionati ed uniti nel dare vita ad un programma politico comune che rappresenti nel panorama istituzionale, le istanze e le problematiche autentiche che affliggono le donne e gli uomini in uniforme.

 
foto-gruppo-PSD
Il gruppo dirigente del PSD
"L'esigenza di dare vita ad una nuova (ed inedita) formazione politica, - ha affermato Giuseppe Paradiso - scaturisce dalla comune consapevolezza che nessun partito finora ha saputo (né voluto) affrontare e risolvere compiutamente le numerose preoccupazioni che affliggono gli operatori del comparto, peraltro rappresentate a tutti i livelli". "Il mondo politico si muove su un piano completamente diverso da quello che noi rappresentiamo - ha continuato Paradiso - spesso attento più  all'aspetto formale che a quello sostanziale. La nostra azione politica mira soprattutto ad eliminare sprechi, inefficienze e cattiva gestione del personale, aspetti poco conosciuti dal cittadino contribuente che non viene messo al corrente di come vengono spesi i suoi soldi, gestiti da una classe politica disattenta e poco informata anche per colpa di burocrati gallonati i cui interessi spesso non convergono con l'esigenza di una corretta amministrazione della cosa pubblica". "Prova di ciò è la recente denuncia che il partito ha fatto sulle decine di strutture carcerarie completate e abbandonate, notizia che era conosciuta solo dagli 'addetti ai lavori' che, per timore di ritorsioni disciplinari e in mancanza di organo politico come il nostro, non era mai trapelata". "Tutti noi conosciamo nel dettaglio gli aspetti meno edificanti del nostro lavoro, - ha detto Paradiso - ma non vogliamo fare del nostro partito un manganello mediatico da usare contro i palazzi della politica. Crediamo invece che con il nostro contributo qualificato si possa scrivere la parola fine su un sistema schizofrenico e propagandistico di gestire la complessa e vitale macchina del comparto Sicurezza e Difesa". "Siamo pronti, qualora sottovalutati o snobbati dall'attuale classe dirigente, a mettere in piazza i 'panni sporchi' che nessuno vorrebbe esporre, ma auspichiamo un clima di serena collaborazione nell'esclusivo interesse dei cittadini e del personale che rappresentiamo". "Siamo perfettamente consci inoltre - ha continuato Paradiso - che è vitale recuperare un rapporto di fiducia e collaborazione con la società civile, spesso incrinato dalle azioni poco commendevoli di alcuni operatori del comparto che con le loro azioni avventate hanno messo in cattiva luce l'intero operato di persone animate unicamente dal perseguimento del bene comune. Siamo allo stesso tempo pronti però a difendere strenuamente gli operatori del comparto che spesso sono vittime di un sistema politico-mediatico rendicontista e compiacente che più volte ha speculato volontariamente in termini di consenso elettorale su tale delicato settore." "Non cadremo nella trappola - ha sottolineato il segretario del PSD - di farci etichettare con un'appartenenza politica. Noi siamo in questo senso un partito 'eretico', pronti a riconoscere i frutti di una buona politica sia che essa provenga dall'uno o dall'altro schieramento ma con la stessa coerenza segnaleremo le storture, i dilettantismi e le strumentalizzazioni che danneggiano i nostri rappresentati". "Siamo un partito tenacemente aderente ai valori costituzionali che riteniamo sacri, perchè in essi sono codificati al meglio gli aspetti fondandi di un armonioso e civile sviluppo democratico della Nazione, ma siamo al tempo stesso consapevoli che buona parte della nostra Carta, quella che attiene ai diritti umani, civili e politici è stata brutalmente svillaneggiata da norme e regolamenti medioevali che vorrebbero ancora mettere la mordacchia ai servitori più fedeli dello Stato, quelli che vengono mandati spesso all'estero con l'etichetta di esportatori di pace e democrazia che però viene loro ipocritamente negata in Patria."


"A chi ci chiede il motivo della costituzione di un partito politico per gli operatori del comparto Sicurezza e Difesa rispondiamo con un atto di estrema onestà che questa ci è parsa la via residuale, ma ormai maestra, per conseguire i nostri obiettivi statutari che qui voglio ricordare: 'Il PSD propugna la libertà, il rispetto, la giustizia sociale, il benessere, l’intercultura, la tolleranza, la libertà di opinione, di pensiero, religiosa e sessuale di tutti i cittadini e, in particolare, degli operatori del comparto Sicurezza e Difesa. Per il  PSD,  la difesa della libertà costituisce, insieme, fine e condizione per lo sviluppo democratico e libertario della società secondo il contributo positivo dato da ciascuno con il lavoro, con l’intelligenza e con l’iniziativa. Il PSD promuove la funzione essenziale del sindacato dei lavoratori della sicurezza e difesa, delle organizzazioni di volontariato e delle Associazioni."

"Proprio su questo ultimo aspetto, quello che riguarda il sindacato, il PSD vuole lanciare un segnale rasserenante verso gli esponenti di un settore che riteniamo essenziale per lo sviluppo democratico del nostro Paese: il PSD non è alternativo ai sindacati o ai Cocer di Forza armata, ma complementare. Riteniamo infatti che una corretta e leale collaborazione con i sindacati di categoria sia fondamentale per raggiungere gli obiettivi che i nostri organismi si sono posti; insomma - ha dichiarato Paradiso - chi ha una tessera sindacale non ha nessun motivo di sostituirla con quella del PSD ma anzi consigliamo di tenersela ben stretta per non far morire una delle conquiste sociali del mondo del lavoro".

"Le massiccie adesioni al nostro partito giunte da ogni regione d'Italia - ha concluso Paradiso - sono, al di là di facili propagandismi, il segnale più forte della fiducia e della speranza che gli operatori del comparto hanno riposto in noi, e ne avvertiamo tutto il peso e la responsabilità. Insieme a nostri iscritti costruiremo una nuova realtà, rispettosa delle istituzioni ma determinata a dare il doveroso risalto agli accorati appelli di una parte sana del Paese a cui tutti dobbiamo rispetto e riconoscenza."

da GrNet.it - Navacchio, li,24/02/2010

 

 

Incidente C-130: oggi la camera ardente nel sacrario di Kindu

c130cadutoSabato al Duomo i funerali solenni e lutto cittadino. Pisa, 27 nov - Sara' aperta oggi, dalle 14 alle 22, la camera ardente dei cinque avieri morti a bordo del C130-J precipitato lunedi' pomeriggio, poco dopo il decollo dall'aeroporto militare di Pisa. La camera ardente è stata allestita nel sacrario di Kindu, vicino alla base della 46/ma brigata aerea e sarà aperta a tutti. Durante la notte è stata comunque presente un'aliquota di vigilanza garantita dall'aeronautica militare. Domani mattina, alle 10 in Duomo, saranno invece celebrati i funerali solenni e il sindaco, Marco Filippeschi, ha proclamato il lutto cittadino: in tutti gli edifici pubblici saranno esposte le bandiere a mezz'asta. Ovunque, comprese le scuole, sarà osservato un minuto di silenzio in concomitanza dei funerali. Per la giornata di domani, in segno di lutto, sono state sospese tutte le attività istituzionali. Confcommercio e Confsercenti hanno già annunciato di aderire al lutto invitando i commercianti ad abbassare le saracinesche dei negozi durante la cerimonia funebre. Ai funerali dei cinque avieri parteciperà anche il governo regionale, rappresentato dal vicepresidente Federico Gelli che sarà presente in Duomo insieme al gonfalone della Regione Toscana. Gelli oggi si recherà anche a rendere omaggio alle salme alla camera ardente, così come tutte le altre istituzioni locali. Intanto le Ferrovie rendono noto che è tornata regolare la circolazione dei treni sulla linea Pisa-Livorno, in seguito ai lavori di ripristino effettuati sul binario dove lunedì era caduto il C130-J. (ANSA)

da GrNet.it - Navacchio, li 22/02/2010

 

 
Home Carabinieri CARABINIERI Picchia carabiniere che gli ha ritirato la patente, arrestato nell'agrigentino

Picchia carabiniere che gli ha ritirato la patente, arrestato nell'agrigentino

posto_bloccoAgrigento, 9 feb. - Aggredisce e picchia nell'agrigentino un carabiniere che gli aveva ritirato la patente e i suoi colleghi. E' stato arrestato dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cammarata il 33enne Pietro Militello, di San Giovanni Gemini, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, nonchè guida sotto l'effetto di sostanze alcoliche. Il giovane, in evidente stato di ubriachezza, all'interno di un locale di San Giovanni Gemini, aveva riconosciuto in uno dei clienti, libero dal servizio, un carabiniere che recentemente gli aveva ritirato la patente di guida. Improvvisamente gli si è scagliato contro, assestandogli una testata al viso. Domato dal militare e dai colleghi che lo accompagnavano, è stato condotto in caserma mentre il militare veniva curato al pronto soccorso. Giunto in caserma, ha inveito contro tutto. Riportato alla ragione è stato rilasciato ma, dopo circa mezzora è tornato in caserma, dove ha aggredito un sottufficiale scaraventandolo per terra. A questo punto è stato arrestato. Giudicato per direttissima presso il Tribunale di Agrigento, è stato condannato ad otto mesi di reclusione. Pena sospesa.

da Grnet.it - Navacchio, li 20 febbraio 2010

 

 

CARABINIERI, GENERALE GALLITELLI: PIANO PER STAZIONI APERTE H24.

Mille militari in più sul territorio grazie a razionalizzazione. Roma, 18 feb. - I carabinieri si accingono ad avviare un progetto che consentirà di incrementare progressivamente il numero delle stazioni che assicurano il servizio di apertura al pubblico nelle 24 ore. Lo ha annunciato il comandante generale dei carabinieri, Leonardo Gallitelli, intervenendo alla cerimonia di apertura dell'anno accademico della scuola ufficiali dell'Arma. "E' un progetto importante - ha spiegato - reso possibile da due fattori: il primo è lo sblocco del turn-over previsto dalla recente manovra finanziaria per il prossimo triennio, che ci permetterà di preservare le potenzialità operative raggiunte in questi anni; il secondo è costituito da un`ulteriore razionalizzazione di strutture e procedure, che consentirà di dedicare al controllo del territorio le 600 unità così recuperate. "Alla realizzazione del progetto - ha proseguito - concorre anche la disponibilità di una solida piattaforma tecnologica. Mi riferisco, in particolare, alla conseguita informatizzazione delle attività di amministrazione del personale e dell'intera gestione logistica, dal parco automezzi alle infrastrutture, dagli arredi agli equipaggiamenti. In tal modo l`Arma ha già potuto alleggerire le proprie strutture burocratiche di oltre 5.200 unità. Solo tra il 2008 e il 2009 sono stati circa 1.000 i carabinieri recuperati al controllo del territorio, attraverso la razionalizzazione degli organici del comando generale, delle scuole, del servizio navale e della prima brigata mobile". Nel corso del 2009, ha ricordato Gallitelli, i carabinieri hanno denunciato all'autorità giudiziaria oltre 375mila soggetti e ne hanno arrestati 92.600, tra i quali sono compresi 1.244 per associazione mafiosa e 31 latitanti. "Un impegno - ha sottolineato - che spesso si eleva a supremo sacrificio. Nell'ultimo anno sono stati 9 i caduti in servizio. Un impegno che l'istituzione sostiene con una puntuale attenzione ai bisogni dei suoi uomini e delle sue donne, grazie anche alla collaborazione degli organismi di rappresentanza, peraltro sensibilmente attivi su tutti i temi di maggiore interesse dei nostri militari". (Apcom)

da GrNer.it - Navacchio, li 20/02/2010

 

Lecce: bimbo di due anni chiude la madre in uno stanzino e rischia la folgorazione. Salvati dai carabinieri

carabiniereLecce, 18 feb - Ha chiuso involontariamente a chiave la madre in uno stanzino e ha cominciato ad armeggiare con un oggetto appuntito vicino a una presa di corrente elettrica nella sua stanzetta. Protagonista un bambino di appena due anni di Martano, in provincia di Lecce, messo in salvo dall'intervento dei carabinieri. E' accaduto in via della Libertà. I militari, dopo essere stati avvisati da alcuni passanti che avevano sentito le urla della donna dall'interno dell'abitazione, hanno tentato di sfondare la porta di ingresso senza riuscirci. Poi si sono arrampicati su un balcone al primo piano e hanno notato attraverso la finestra il bambino vicino al letto mentre piangeva disperatamente. I carabinieri lo hanno richiamato ad alta voce per farlo allontanare dal pericolo ma il piccolo non ha dato ascolto. A quel punto hanno deciso di sfondare la finestra e e hanno soccorso la madre di 37 anni dallo stanzino. Entrambi, visitati da personale del 118, sono risultati in stato di agitazione. Il comandante della Stazione de carabinieri è stato medicato a seguito di un taglio alla mano sinistra riportato nello sfondamento della finestra. (Adnronos

da GrNet.it - Navacchio, li 20/02/2010

 

La prima Comunione di Matilda

 

 

Dal 1° febbraio 2008, la Stazione Carabinieri di Navacchio si è trasferita dalla Vecchia sede in via Tosco Romagnola, alla nuova in via Gorgona n° 103. Il 25 gennaio si è tenuta presso la sala Comunale, una conferenza stampa per illustrare la nuova sede. Erano presenti, Il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Il Sindaco del Comune di Cascina, il Comandante della Compagnia di Pontedera la cui stazione dipende, il Comandante della Stazione Carabinieri di Navacchio e il Presidente della Sezione Carabinieri di Navacchio.

Le chiavi ci sono state consegnate il 9 febbraio 2008. Appena avremo finito di arredarla sarà presentata al Consiglio in occasione dell'approvazione degli inventari. Successivamente, in occasione delle feste Pasquali per lo scambio degli auguri, a tutti i Soci. Le foto della Caserma e della nostra Sezione saranno pubblicate appena possibile.

 

 

 

Anna Rita, da Torre del Greco (Napoli) ci invia queste bellissime foto realizzate durante la processione dell'Immacolata. Annarita conosciuta col nick BLU nel Forum dei Carabinieri Paracadutisti. Grazie Anna Rita.

 

 

Datteri in Toscana

 

 

Il 22 aprile Strega parteciperà all'Esposizione Internazionale Canina all' Ippodromo Caprilli di Livorno nella categoria juniores (6-9 mesi)

Chiara Lignola
witch1981@fastwebnet.it
Strega ha vinto il primo premio come miglior juniores!

Chiara Lignola
witch1981@fastwebnet.it
Messaggi scritti sul FORUM del sito www.carabinieriparacadutisti.it  -  Altre foto di Strega di appena qualche mese, le troverete in questa bacheca in basso.
C h e c o s' è l' O n o r e.

Tu mi domandi che cos'è l'onore?
In brevi accenti io te lo voglio dire:
E già l'onor non è come l'amore,
Facile alle vendette e pronto all'ire.

Onor non cerca fama né splendore,
Ben altre dell'onor son le mire;
Ei sa guardarsi dal volgare errore
Che l'onor voglia i vani onori ambire.

Onor si pasce di modeste voglie,
Onore acquista interminata vita,
Onor semina il bene e poi lo coglie.

Perchè altri non lo curi onor non langue;
Voglie d'onor nobil periglio invita,
Né per la patria niega onore il sangue.

(C. Saluzzo 1778-1853)

Poesia proposta da MARIAVE sul Forum del sito www.cabinieriparacadutisti.it
 


 

La scultrice Chiara De Chiara è figlia del Socio Mar. De Chiara Gaetano e della Benemerita Paola. Nata a Pisa nel 1973, Chiara De Chiara ha frequentato il corso di scultura all'Accademia di Belle Arti di Carrara, conseguendo il massimo dei voti. Con stile figurativo che spesso nasconde significati simbolici, i suoi lavori, sculture in terracotta ma anche opere di grafica, si trovano in varie collezioni private. Ha esposto a Carrara, Pisa, Massa e Prato. Insegna disegno e storia dell'Arte in un Istituto superiore.

Nel 2005, in occasione dell'825° anniversario di fondazione della Pieve, la parrocchia ha commissionato alla scultrice Chiara De chiara la realizzazione di una nuova via crucis, che andasse a sostituire quella presente ormai usurata dal tempo. Alla scelta del linguaggio figurativo si aggiunge anche quello simbolico dell'albero della vita, ripreso dall'architrave centrale della facciata, metafora dell'inizio e della fine del percorso terreno dell'uomo e del cammino ascensionale che unisce la terra al cielo.

Gli altorilievi, donati da una famiglia della parrocchia, hanno ottenuto il nulla osta della Commissione Beni Culturali Ecclesiastici.

 

 

 

 

STREGA è in casa di Morgana.....è  arrivata da Genova a Livorno.

STREGA

il cucciolo Welsh Terrier di Chiara Lignola "MORGANA"

TOM ...il padre di Strega

Domenica scorsa siamo andati a conoscere la nostra cucciolina a Genova nell'allevamento dove si trova tutt'ora.

La porteremo a casa quando compirà 60 gg cioè il 26 novembre prossimo.

Oltre ai suoi due fratellini abbiamo conosciuto il papà: Tom comprato dall'allevatore in inghilterrà quando già era campione mondiale della sua razza e tutt'oggi non fa che vincere una serie di titoli uno dietro l'altro...ma sono sicura che la nostra canina si divertirà più a stare con noi che a seguire la carriera del babbo!!!!

Ciao

Chiara

Dimenticavo di dirvi che Strega è un welsh terrier..una razza poco diffusa e conosciuta in Italia....

 

 

Fiano di Pescaglia (Lucca). Gita delle Benemerite della Sezione di Navacchio(Pisa) tra le montagne della Garfagnana.

 

Agosto 2006 - In giro per l'Italia

Una Mamma di un ragazzo nell'Esercito in missione nel Kosovo e vedova dell'Appuntato dei Carabinieri Meloni ha scritto una lettera alla posta dei lettori della nostra rivista le Fiamme d'Argento e che noi pubblichiamo nella nostra Bacheca.

 

BUONE VACANZE

BUON FINE AGOSTO....arrivederci a settembre!!!!!!!!!

 

ONORE AI CADUTI OPERATORI DI PACE, DEMOCRAZIA E LIBERTA' IN IRAQ E AFGHANISTAN

 

Domenica 7 maggio 2006, alle ore 11,30 presso la Chiesa di San Lorenzo Martire in Fauglia (Pisa) si è svolta una cerimonia Religiosa per la commemorazione dei Caduti di Nasseriya e Kabul.

Hanno partecipato tre Confaloni dei Comuni di Fauglia (PI), Lorenzana (PI) e Orciano Pisano. I Labari dei Paracadutisti di Livorno e della Sezione Carabinieri Paracadutisti Enzo Fregosi di Livorno. Le Bandiere delle varie Sezioni Carabinieri tra cui quella della Sezione di Navacchio (PI). Al termine della Cerimonia, prima della preghiera del paracadutista, un Colonnello della Folgore ha chiamato per nome gli ultimi caduti: Kabul: Tenente Manuel FIORITO, 27 anni, del 2° Rgt. Alpini Cuneo; Maresciallo Ordinario Luca PULSONETTI, 29 anni, del 9° Rgt. Alpini dell'Aquila. - Nassiriya: Maresciallo Capo Franco LATTANZIO, 38 anni, in servizio presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Chieti, Capitano Nicola CIARDELLI, 34 anni, in servizio presso la Brigata Folgore di Livorno, Maresciallo Capo Carlo De Trizio, 37 anni, in servizio nel Nucleo Radiomobile Carabinieri a Roma.

 

 

Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri

OGGETTO: Destinazione del 5 per mille ad associazioni e fondazioni riconosciute che operano nel settore assistenziale.

AI SOCI DELLA SEZIONE, AGLI ISCRITTI AL FORUM E SIMPATIZZANTI DELL'ARMA.

Con la legge del 23.12.2005 nr.266 comma 337, è stata data facoltà a tutti i cittadini di destinare il 5 per mille dell'IRPEF ad associazioni e fondazioni riconosciute che operano nel settore dell'assistenza, fra le quali è compresa anche l'Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri.
Si prega, pertanto, voler divulgare tale possibilità fra tutti i soci di Codesta Sezione, i loro familiari e fra i simpatizzanti dell'Arma.
Si indica il codice fiscale dell'O.N.A.O.M.A.C. necessario per la destinazione del 5 per mille: 80021350584.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gen.C.A.(r)Giuseppe Franciosa, ringrazia.

 

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foto congedatifolgore

 

Piazza dei Miracoli - Pisa al tramonto  

 

Per contattarci: segreteria@ancnavacchio.it