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06 gennaio 2011 - Virgo Fidelis 2010 su
Youtube - cliccate sopra.
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NOTIZIE PER I SOCI
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NOTIZIE UTILI PER I CARABINIERI IN SERVIZIO |
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Tra le
esperienze meno gradevoli della vita professionale di un
Carabiniere in servizio vi è, notoriamente, la possibilità di
finire indagato (e talvolta anche ingiustamente imputato) per
reati asseritamente commessi nell’esercizio delle sue funzioni
istituzionali, in particolar modo quelle di ordine pubblico e di
polizia giudiziaria. Allo stesso modo, può essere convenuto in
giudizio, avanti ad un Giudice Civile, a fronte di una richiesta
di danni da parte di terzi.
Tali evenienze,
alla fine, sicuramente tempreranno ancor più il carattere del
militare, ma per prima cosa gli rovineranno probabilmente la
digestione, trasformandosi spesso in una trafila lunga anche
alcuni anni, e con possibili ricadute immediate poco piacevoli
(sospensioni dal servizio, temporanea impossibilità di
avanzamento di grado e/o di partecipare a missioni all’estero,
etc).
In ogni caso,
impongono sicuramente l’onere di nominare da subito un avvocato
difensore, con relativi costi.
Nonostante
tutto, però, in tale frangente lo Stato non svolge
esclusivamente le funzioni di un tritacarne. In effetti, i
singoli militari coinvolti loro malgrado in un qualsiasi
giudizio possono anche chiedere di avvalersi del patrocinio
dell’Organo Legale della Repubblica, ovverosia l’Avvocatura
dello Stato, che ha titolo a curarne istituzionalmente la
difesa avanti ad ogni Giurisdizione (italiana ed estera,
oltreché internazionale) ex
art. 44 R.D. n. 1611/1933 “nei giudizi civili e penali
che li interessano per fatti e cause di servizio, qualora le
amministrazioni o gli enti ne facciano richiesta e l’Avvocato
Generale dello Stato ne riconosca la opportunità”.
In breve, sarà
necessario:
1) che il
singolo militare formuli al proprio diretto Comandante istanza
di essere ammesso a tale patrocinio, e che quest’ultimo
trasmetta tempestivamente gli atti al proprio vertice di
riferimento (generalmente il Comando Legione, salvo diverse
specialità “autonome” come il RIS, i NIL, il Tuscania, etc. per
i quali provvedono direttamente i rispettivi organi apicali di
settore, anche territoriali), affinché lo stesso, ravvisatine i
presupposti,
2) inoltri la
relativa richiesta sia all’Avvocatura Distrettuale dello
Stato
territorialmente competente (in base al luogo in cui si
celebra il processo, o sono in corso le indagini), sia –
per via gerarchica – all’Avvocato Generale dello Stato in Roma
(ovvero solo a quest’ultimo, se la vicenda si svolge nel Lazio).
Tale richiesta dovrà essere necessariamente corredata di una
documentata relazione, contenente l’esposizione dei fatti e gli
elementi forniti a riscontro, e da cui risulti, in particolare,
l’opportunità e l’interesse pubblico all’assunzione della difesa
(ad es., la necessità di non consentire il formarsi di un
precedente che gravemente ostacoli l’azione dell’Autorità
Pubblica, ovvero che ne mini sensibilmente il prestigio, ovvero
ancora la necessità di ribadire la prevalenza delle leggi
rispetto ad azioni legali meramente suggestive e/o strumentali
al perseguimento di finalità egoistiche, o a campagne di
denigrazione a mezzo stampa, etc).
Sulla base della
relazione inoltratagli (nonché, in primo luogo, delle
valutazioni pervenute dall’Avvocato Distrettuale cui a tal fine
è destinata analoga comunicazione – vedi sopra), l’Avvocato
Generale decide in via definitiva se concedere il patrocinio
legale, svolgendo un esame che, in primo luogo, tiene conto del
possibile conflitto tra l’interesse dell’Amministrazione (che
l’Avvocatura Erariale è comunque obbligata a proteggere), e
quello volta per volta perseguito dal singolo militare (in
quanto funzionario dello Stato) alla luce delle particolarità
del caso.
La difesa
dell’Avvocatura, ovviamente, non comporta alcun onere
finanziario per chi se ne avvale, ed è estremamente qualificata;
unico vero limite, pratico, il ridotto organico (meno di 300 in
tutta Italia) degli Avvocati e Procuratori dello Stato,
soprattutto nelle sedi distrettuali, che forzosamente limita la
materiale possibilità di assumere incarichi defensionali per
procedimenti che si celebrino al di fuori del capoluogo di
Regione (o Provincia Autonoma), dove l’Avvocatura ha normalmente
sede.
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Mercoledì 27 Aprile 2011
19:40
Roma,
27 apr - Anche l'Esercito
italiano sarà presente alla
alla ''1000 Miglia'', la storica
competizione tra auto d'epoca
che si svilupperà sul
tradizionale percorso
Brescia-Roma-Brescia
dall'11 al 15 maggio. A
rappresentare i colori
dell'Esercito sarà la FIAT
A/R-51, meglio conosciuta come
''Campagnola''. L'auto in gara
proviene dal Museo Storico della
Motorizzazione Militare che
custodisce una collezione di
grande valore.
''I costi di partecipazione -
spiegano allo Stato maggiore
della Forza armata - sono stati
contenuti grazie al contributo
degli sponsor nonchè all'uso di
infrastrutture logistiche
dell'Esercito presenti lungo il
percorso''. Alla tappa di Roma,
punto medio della corsa, il
Comando Logistico di Proiezione,
con il coordinamento del Comando
Militare della Capitale,
allestirà uno stand promozionale
per fornire informazioni e
materiale illustrativo sulle
possibilità di reclutamento
nell'Esercito italiano. (ANSA)
Da GrNet - Navacchio, li 28/04/2011 |
Giovedì 03 Febbraio 2011
12:13
Reggio
Calabria, 3 feb. - Ha
puntato una pistola contro i
Carabinieri che gli avevano
intimato l'alt; i militari hanno
reagito e lo hanno ferito ad una
spalla; ciononostante è riuscito
a lanciarsi in una scarpata
prima di essere bloccato ed
arrestato. Sono stati momenti
concitati quelli che hanno
portato all'arresto, avvenuto in
piena notte in una casa di
Sinopoli (Rc) del latitante
Antonino Macrì, 28 anni,
destinatario di un ordine di
carcerazione di 10 anni di
reclusione per detenzione ai
fini di spaccio di sostanze
stupefacenti, porto abusivo di
arma da fuoco e ricettazione.
Una vera e propria "primula
d'Aspromonte", sfuggito più
volte alla cattura. L'ordine
d'arresto eseguito stamani era
stato emesso emesso dalla
Procura della Repubblica di
Palmi lo scorso 17 giugno 2010.
La sua ennesima fuga dalla
giustizia è finita con
l'irruzione dei carabinieri
dello Squadrone Eliportato
cacciatori "Calabria"
e del Comando provinciale di
Reggio
Calabria. Per Macrì è stata
la terza latitanza. Già in
passato, infatti, il giovane si
era sottratto alla cattura
nascondendosi sull'Aspromonte.
Il 10 ottobre 1997, dopo un
periodo di lunga latitanza, era
stato arrestato dallo Squadrone
Eliportato Cacciatori Calabria
di Vibo Valentia che lo aveva
individuato tra la fitta
vegetazione delle zone
aspromontane del territorio di
Sinopoli Inferiore (RC). Macrì è
considerato un vero e proprio
esperto della latitanza
aspromontana. Gran parte delle
sue fughe le ha passate vivendo
in piena clandestinità
girovagando tra i boschi e gli
anfratti degli aspri territori
natii che conosceva benissimo.
Più volte, durante le ricerche,
è stato visto attraversare
l'area montana servendosi di un
bastone per farsi spazio tra la
fitta vegetazione. Le sue tracce
erano state puntualmente perse,
per cui è stato necessario
intensificare le attività di
osservazione che finalmente
hanno permesso di individuare il
covo in cui si trovava. Questa
volta i militari, partendo dalle
recenti vicende personali che
hanno interessato il latitante,
che di recente ha subito la
scomparsa di alcuni congiunti,
sono riusciti ad isolare
l'abitazione in cui si era
rifugiato. Al momento
dell'irruzione, resa
difficoltosa dal fatto che le
strade che circondano il
fabbricato sono strette e non
percorribili dalle macchine,
Macrì ha cercato di nascondersi
in una piccola stanza al piano
superiore. La casa era
sprovvista di energia elettrica
ed era completamente al buio,
dato che erano state oscurate
anche le finestre per evitare
che filtrasse la luce dei
lampioni che illuminano la
strada. Nell'abitazione sono
state trovate le provviste di
cibo e vestiti che il latitante
aveva di recente ricevuto dai
suoi fiancheggiatori e tremila
euro che lo stesso Macrì ha
dichiarato di dover utilizzare
per pagare il funerale di uno
dei suoi congiunti. L'abitazione
era in condizioni pessime. Macrì
dormiva vestito, pronto per la
fuga, sopra un materasso per
terra, con una folta barba da
eremita ed abiti in tinta con la
vegetazione. Le indagini
continuano per individuare i
fiancheggiatori del latitante.
(AGI)
Da GrNet. it - Navacchio, li 21/03/11 |
Venerdì 21 Gennaio 2011
13:13
A
Rossano Calabro, l'uomo era a
bordo di
fuoristrada rubato.
Cosenza, 21 gen. - Ha forzato un
posto di blocco dei
carabinieri, tentando di
investire uno dei
militari, ed è stato ucciso
con un colpo di pistola. E'
accaduto la notte scorsa sulla
strada statale 106 jonica
all'altezza di Rossano, nel
cosentino. S.G., 36 anni, di
Castrovillari, pregiudicato, è
stato ucciso così, secondo
quanto accertato dai poliziotti
del commissariato di Rossano,
che stanno compiendo gli
accertamenti sulla vicenda.
Secondo la ricostruzione fatta
dalla polizia l'uomo, che era
alla guida di un fuoristrada
risultato rubato a Mirto Crosia
poco prima, alla vista dei
militari invece di fermarsi
all'alt ha accelerato. I
carabinieri lo hanno inseguito
sino ad una stradina di campagna
che S.G. ha imboccato, cercando
di fuggire. Quando si è reso
conto che la strada era senza
uscita, ha invertito la marcia
ed ha speronato più volte l'auto
dei carabinieri per aprirsi un
varco.
I
militari sono scesi
dall'auto e hanno sparato alcuni
colpi di pistola in aria a scopo
intimidatorio ma S.G., invece di
fermarsi, ha tentato di
investirli. A questo punto i
militari si sono gettati a terra
e, mentre l'auto stava passando
accanto alla vettura di
servizio, hanno sparato alcuni
colpi, uno dei quali ha
raggiunto S.G., uccidendolo
all'istante. Sul posto, oltre
alla polizia, è intervenuto il
magistrato di turno alla Procura
di Rossano, Vincenzo Quaranta. (TMNews)
Navacchio, li 21/01/2011 |
Giovedì 23 Dicembre 2010 08:57
Catania,
23 dic - Un presunto esattore del
clan Santapaola, S. P., di 37 anni,
è stato arrestato in un paese del
Catanese da
carabinieri del reparto
operativo del comando provinciale
dopo che avere ritirato una tangente
da un commerciante tagliaggiato da
oltre 10 anni da Cosa nostra. A
catturarlo, dopo avere incassato il
"pizzo", è stato un militare
dell'Arma travestito da
Babbo
Natale.
L'investigatore ha lasciato cadere
le caramelle che stava distribuendo
fuori dal negozio e si è avvicinato
all'estorsore prima che salisse in
auto, arrestandolo. In suo aiuto
sono intervenuti altri
carabinieri in abiti civili. Il
servizio di sorveglianza era stata
attuato all'insaputa della vittima,
che di fronte alla contestazione dei
fatti ha fatto delle ammissioni.
Militari dell'Arma avevano piazzato
delle telecamere nel negozio e
all'esterno, e per garantire una
maggiore sorveglianza e potere
intervenire subito, uno di loro da
diversi giorni si era vestito da
Babbo Natale e distribuiva
caramelle ai bambini furoi dal
negozio. La vittima, secondo alcuni
collaboratori di giustizia, da oltre
un decennio pagava un "pizzo"
mensile da 500mila lire, poi
commutati in 260 euro.
L'estorsore è stato trovato in
possesso di altri 200 euro e di un
piatto di ceramica di Caltagirone e
un panettone che, secondo i
carabinieri, è il provento di
un'estorsione a un bar della zona.
Le indagini del reparto operativo
sono state coordinate dal
procuratore capo di Catania,
Vincenzo D'Agata. (ANSA)
Navacchio, li 25 dicembre 2010 |
Martedì
26 Ottobre 2010 10:53
Era
abusivo e in “pessime” condizioni
igieniche. Lucca, 26
ott - Circa 270 tonnellate di legumi
e cereali, destinati al
confezionamento per la distribuzione
a negozi e supermercati, ritenuti
"potenzialmente pericolosi per la
salute pubblica", sono stati
sequestrati dai carabinieri del Nas
di Livorno in un capannone in
provincia di Lucca. Secondo quanto
spiegato il deposito, abusivo,
versava in condizioni igienico
sanitarie "pessime": i carabinieri
in una nota parlano di "massiccia
presenza di escrementi di roditori e
di volatili, insetti infestanti,
umidità ambientale e sporco diffuso
in tutte le aree, comprese quelle
adibite a spogliatoi e servigi
igienici per il personale".
La struttura, estesa per circa 400
metri quadri, è gestita da una
società della zona: il titolare è
stato denunciato per detenzione di
alimenti in cattivo stato di
conservazione, il titolare della
struttura. Con il Nas agli
accertamenti hanno preso parte i
militari dell'Arma territoriale e
personale tecnico dell'Asl di Lucca.
Nel deposito, abusivo in quanto la
sua attivazione, secondo i militari,
non è mai stata denunciata alle
autorità competenti, sono stati
rinvenuti numerosi sacchi di diverse
pezzature (da 25 a 1.000 kg),
contenenti legumi e cereali di varia
natura (lenticchie, fagioli, fave,
orzo, piselli e altro). Un totale
appunto di 270 tonnellate di
prodotti con i quali, per il Nas, si
sarebbero potute ottenere oltre
500.000 confezioni. Al momento sono
in corso accertamenti per
individuare la provenienza della
merce, il cui valore sul mercato
ammonta a circa 300.000 euro.(ANSA)
Da GrNet.it - Navacchio, li 30/10/10 |
Venerdì
17 Settembre 2010 16:47
E'
il tenente Alessandro Romani,
colpito stamani mentre
cercava terroristi.
Roma, 17 set - E' morto uno dei due
militari italiani
rimasti feriti questa mattina in
Afghanistan, colpito da colpi di
arma da fuoco durante un'operazione
per la cattura di alcune persone che
avevano piazzato poco prima un
ordigno lungo una
Il Tenente
Alessandro Romani - Ansa
strada. E' il tenente Alessandro
Romani del IX Reggimento d'assalto
Col Moschin. Il nuovo caduto
italiano in Afghanistan era stato
ferito insieme ad un commilitone
della Task Force 45, nella zona di
Bakwah, nell'area a est di Farah,
nella provincia di Herat. Il
militare era stato sottoposto in
queste ore ad un'operazione
chirurgica nell'ospedale
statunitense "Role 2" di Farah. Nel
corso del conflitto a fuoco era
stato raggiunto da un proiettile
all'altezza della spalla.
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| Pervenuto da GrNet.it
GrNet.it
Portale di informazione indipendente per il comparto
Sicurezza e Difesa
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Gentili lettori di
GrNet.it,
innanzi tutto vogliamo porgervi
un ringraziamento di vero cuore per il trasporto, l' assiduita' e la
collaborazione con le quali seguite il nostro portale. I numeri
parlano da soli.
Nel trimestre
giugno-luglio-agosto del 2009, i mesi piu' "critici" dal punto di
vista dell'audience, avevate
letto circa 413.000 pagine del nostro sito, ma nel corrispondente
trimestre del 2010 le pagine lette sono balzate a quasi 905.000, con
un incremento netto superiore al 50%.
Perche' comunicare questi numeri?
Forse per vanagloria? Certamente no. L'umilta' e lo spirito di
servizio sono sempre stati la nostra strada maestra. Raccontare la
verita' e' stata sempre la nostra stella polare. I numeri ci servono
per verificare il gradimento del nostro lavoro da parte dei lettori,
gli unici che possono giudicarci per quello che facciamo e per come
lo facciamo.
Nel corso di questo anno si e'
inoltre consolidato il rapporto tra la grande stampa e GrNet.it. Le
grandi agenzie di stampa e i quotidiani hanno concesso a GrNet.it
l'autorevolezza maturata attraverso il duro lavoro e la sobrieta'
dei nostri articoli tanto da far dire all'Adnkronos,
in un suo articolo che "Anche i
tutori della legge hanno qualcuno pronto a sostenerli. Il portale di
informazione per il comparto Sicurezza e Difesa, GrNet.it, diventato
un punto di riferimento per la categoria....."
L'uso dei "comunicati stampa" da
parte del nostro portale è sempre stato molto misurato e attento.
Non amiamo intasare le caselle email degli amic i giornalisti quando
non abbiamo una notizia veramente importante. Siamo consapevoli del
nostro ruolo nel campo dell'informazione e ne avvertiamo tutto il
peso e la responsabilita'. Ci sono notizie che altri siti hanno
paura di pubblicare, perchè magari difendono interessi
inconfessabili che pero' fanno a pugni con il dovere di informare
sempre e comunque in maniera corretta il lettore. I nostri lettori,
che ci seguono sempre con partecipazione e trasporto lo hanno
notato, e ci tempestano di email di apprezzamento che a volte ci
sembrano esagerate ma che apprezziamo tantissimo.
L'ultimo comunicato stampa
lanciato da GrNet.it riguardava il documento di valutazione dello
stato maggiore della Difesa, pubblicato in esclusiva da noi,
relativo alla manovra finanziaria. Ecco alcuni lanci di agenzia:
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MANOVRA: DOCUMENTO DIFESA, CON TAGLI
RISCHIO PARALISI ANALISI DELLO STATO MAGGIORE DIFFUSA DA GRNET.IT
(ANSA) - ROMA, 6 LUG
- Con i tagli previsti nella
manovra finanziaria per il settore della Difesa il rischio concreto
e' quello di una ''paralisi dell'organizzazione militare''. A
sostenerlo non sono i Cocer o qualche parlamentare dell'opposizione,
ma un lungo documento stilato dallo Stato Maggiore della Difesa e
inviato agli stati maggiori delle forze armate, nel quale vengono
analizzate le conseguenze della manovra, in alcuni casi giudicate
''irreversibili''. Il documento, diffuso dal portale GrNet.it, parla
anche della ''compromissione'' sia ''dello strumento militare'' sia
della ''sicurezza del personale'' ed elenca tutti i settori dove la
manovra andra' ad incidere: dalla sicurezza dei nostri soldati
all'estero all'assistenza medica (anche psicologica), dalle
attivita' di protezione civile fino al finanziamento della Croce
Rossa che, sostiene GrNet, ''subiranno un inevitabile
arretramento''. Nello specifico, lo Stato Maggiore della Difesa
ipotizza un taglio lineare del 10% che ''incidera' pesantemente
anche sugli stanziamenti relativi all'esercizio, gia'
considerevolmente ridotti dalla precedente manovra''. Si riducono
poi del 20% rispetto al 2009 le spese per studi e consulenze - il
che significa la ''necessita' di ridurre le spese che la Difesa
sostiene per consulenze ed onorari ai medici civili, psicologi,
biologi, veterinari, chimici, indispensabili per sopperire alla
carenza di personale militare specializzato'' - e quell e per
convegni e cerimonie. Il taglio piu' consistente - del 50% delle
disponibilita' rispetto alle spese sostenute nel 2009, sostiene
GrNet - riguarda pero le missioni nazionali ed all'estero,
''L'attuale formulazione della norma - si sottolinea - riduce
sensibilmente, in relazione alle ridotte risorse finanziarie, la
funzionalita' della Difesa, condizionando l'attivita' di comando ai
vari livelli''. Ed inoltre ''colpisce il trattamento economico di
missione da attribuire al personale militare per lo svolgimento
delle attivita' addestrative previste per l'acquisizione ed il
mantenimento delle proprie capacita' operative''. Come soluzione lo
Stato maggiore della Difesa propone un emendamento che punti ad
escludere dai tagli il bilancio della Difesa, ''al pari di quanto
gia' previsto per le forze di polizia, Vigili del Fuoco e
magistratura''. Altri due punti su cui i tagli andrebbero ad
incidere pesantemente sono il parco mezzi e gli stipendi dei
militari. ''Il personale dell e forze armate utilizza un parco
veicoli vetusto e soggetto, in ragione del particolare impegno
operativo, ad un tasso di usura ben piu' elevato della generalita'
dei casi - si legge nel documento - Cio' implica l'esecuzione di
onerose manutenzioni periodiche e programmate, indispensabili a
garantire l'efficienza e la stessa sicurezza del personale, oltre
che l'aggiornamento tecnico dei mezzi. La prevista introduzione di
un tetto di spesa relativo a tali attivita' renderebbe inevitabile
sia un depauperamento patrimoniale sia una riduzione della capacita'
dello strumento militare''. Quanto agli stipendi, il congelamento
del trattamento economico ''comprometterebbe in modo irreversibile
la funzionalita' dello strumento militare''. (ANSA). GUI 06-LUG-10
16:59 NNN

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MANOVRA: 'ORGANIZZAZIONE MILITARE A RISCHIO PARALISI', IN UN
DOCUMENTO GRIDO D'ALLARME DIFESA GRNET.IT DIFFONDE ANALISI STATO
MAGGIORE SU EFFETTI DEI TAGLI Roma, 6 lug. -
(Adnkronos)
- "Paralisi dell'organizzazione
militare, compromissione dello Strumento militare, sicurezza del
personale". Sono queste le frasi piu' ricorrenti che appaiono nel
lungo documento preparato dallo Stato maggiore della Difesa e
diffuso oggi da 'GrNet.it', il portale di informazione indipendente
per il comparto Sicurezza e Difesa, con il quale vengono analizzate
le conseguenze, in alcuni casi giudicate "irreversibili", dei tagli
operati dalla manovra finanziaria che si appresta a ottenere la
fiducia dal Parlamento. "Ambiti delicatissimi come la sicurezza dei
nostri soldati all'estero - si legge in una nota del portale 'GrNet.it'
- l'assistenza medica (anche quella psicologica), le attivita' di
concorso in attivita' emergenziali in ambito nazionale per le
esigenze di protezione civile e persino il finanziamento alla Croce
Rossa subiranno un inevitabile arretramento a causa delle
conseguenze a catena innescate dai tagli previsti dalla norma
finanziaria volta a 'stabilizzare' la finanza pubblica". Tra i punti
analizzati dallo Stato maggiore della Difesa, il taglio lineare del
10%: "Per quanto riguarda la Difesa -si legge nel documento- tale
riduzione incidera' pesantemente anche sugli stanziamenti relativi
all'Esercizio, gia' considerevolmente ridotti dalla precedente
manovra con gravi conseguenze sullo Strumento militare". (Rre/Zn/Adnkronos)
06-LUG-10 15:44 NNNN
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Manovra/ Analisi Stato maggiore Difesa: Con tagli rischio paralisi
Documento diffuso da GrNet.it ; "Conseguenze irreversibili".
Roma, 6 lug. (Apcom)
- Conseguenze "irreversibili" che
potrebbero portare alla "paralisi dell'organizzazione militare",
alla "compromissione dello Strumento militare" e della sicurezza del
personale: cosi' lo Stato Maggiore della Difesa definisce i ris chi
provocati dai tagli al settore previsti dalla manovra, in un lungo
documento diffuso dal portale di informazione sulla Difesa GrNet.it.
Secondo il
documento, ambiti delicatissimi come la sicurezza dei nostri soldati
all'estero, l'assistenza medica (anche quella psicologica), le
attivita' di concorso in attività emergenziali in ambito nazionale
per le esigenze di protezione civile e persino il finanziamento alla
Croce Rossa subiranno un inevitabile arretramento a causa delle
conseguenze a catena innescate dai tagli previsti dalla norma
finanziaria volta a "stabilizzare" la finanza pubblica.
Fra gli altri
tagli menzionati, qu elli "per studi e consulenze (ridotte al 20%
sulle spese 2009)", spese per convegni e cerimonie" e soprattutto
quelli sulle missioni nazionali ed all'estero: "La misura proposta,
che decorre dal 1 gennaio 2011, prevede una riduzione del 50%
sull'ammontare delle spese 2009". Secondo il documento, l'attuale
formulazione della norma "riduce sensibilmente, in relazione alle
ridotte risorse finanziarie, la funzionalita' della Difesa,
condizionando l'attivita' di comando ai vari livelli" e "colpisce il
trattamento economico di missione da attribuire al personale
militare per lo svolgimento delle attivita' addestrative previste
per l'acquisizione ed il mantenimento delle proprie capacita'
operative, attivita' che si intensificano maggiormente durante i
mesi precedenti gli impegni nei teatri operativi ed al rientro dagli
stessi".
Secondo il
documento, sarebbe necessario un emendamento finalizzato ad
escludere dal taglio il Bilancio della Difesa al pari di quanto gia'
previsto per le forze di polizia, Vigili del Fuoco e Magistratura.
L'intervento e' giudicato necessario per evitare il rischio della
"paralisi" dell'organizzazione militare, condizionando la sua
operativita' e funzionalita' ai gia' ristretti limiti delle risorse
finanziarie allocate.
Ieri come oggi GrNet.it ha sempre
avuto come obiettivo un'informazione puntuale, tempestiva e
professionale in una "nicchia" dove purtroppo si riscontrano, a
parte rare eccezioni, dilettantismo, desolante pressapochismo, fino
a culminare nella strumentalizzazione finalizzata al lucro,
trasformando le notizie in una sorta di specchietto per le allodole
per indurre i malcapitati lettori ad aderire ad im probabili "azione
collettive" di tipo giudiziario che portano vantaggi solo a chi li
propone, a volte con incredibile sprezzo delle condizioni economiche
del personale che indossa una divisa.
GrNet.it manterra' salda la
barra, per rispetto verso noi stessi e verso i lettori, aderendo
integralmente alla massima di un grande del giornalismo, che soleva
ripetere «Una stampa cinica e
mercenaria prima o poi creera' un pubblico ignobile» (Joseph
Pulitzer)
In autunno GrNet.it offrira' ai
propri lettori un nuovo strumento di condivisione:
il blog.
Un blog elegante, mi nimalista,
essenziale nella grafica: notizia e commenti, stop.
Il link "Commenta" che sovente
chiude i nostri articoli puntera' al blog, senza tuttavia togliere
la possibilita' a coloro che lo vorranno, di inserire il commento
con il metodo precedente costituito dalla finestra posta in calce ad
ogni articolo, dopo la sezione "articoli correlati". Inizialmente,
in via sperimentale, il blog sara' privo di "moderazione", cioè del
preventivo vaglio redazionale dei "post" cosa' come avviene in tutte
le testate giornalistiche, come abbiamo fatto finora. I nostri
lettori hanno sempre avuto, nel commentare una notizia, il senso
della misura e del rispetto delle altrui opinioni, e questo ci ha
indotto a proporre una sorta di "autogestione" nelle dinamiche di
partecipazione attiva alla notizia. Quei rari post irriguardosi
verso la normale decenza verranno immediatament e cancellati e gli
autori saranno invitati a scrivere altrove le loro "perle".
In chiusura, ci sembra doveroso ringraziare tutti gli addetti stampa
delle Forze armate, delle Forze di Polizia, dei Sindacati, delle
Associazioni, e di tutti quegli organismi con i quali abbiamo
instaurato un rapporto di proficua e leale collaborazione.
Abbiamo in serbo per voi altre
importanti iniziative di tipo editoriale, che saranno comunicate con
successive newsletter. State quindi sintonizzati con noi!
Lo staff di
GrNet.it
Navacchio, li 24 agosto 2010 |
Lunedì
09 Agosto 2010 10:10
Herat,
9 ago - I Carabinieri della Nato
Training Mission in Afghanistan
hanno iniziato due corsi di
formazione per 1.000 reclute della
polizia afgana presso i centri di
Herat e Adraskan, nella regione
occidentale dell'Afghanistan, dove
opera il contingente italiano. Lo
riferisce in una nota il Regional
Command West di Isaf. I nuovi
agenti, spiega la nota, faranno
parte dell'Afghan National Civil
Order Police (Ancop), la componente
della polizia afgana a carattere
militare, destinata ad essere
schierata nelle zone più sensibili
dell'Afghanistan, dove è richiesta
un'adeguata preparazione
tattico-militare con compiti
prettamente combat e per esigenze di
ordine pubblico. A tal fine, questo
corpo di polizia ricalca il modello
del reggimento Tuscania e dei
battaglioni mobili dell'arma dei
Carabinieri, da dove peraltro
provengono tutti gli istruttori.
Infatti, prosegue la nota, le
capacità che essi esprimono e le
esperienze acquisite sono
considerate le più idonee alla
formazione richiesta per l'Ancop. I
corsi di formazione si articolano
sullo studio di diverse materie come
topografia, codice penale, codice di
procedura penale e prevedono una
serie di lezioni pratiche, con un
istruttore per ogni allievo, in cui
vengono insegnate tecniche di difesa
personale, pattugliamento,
addestramento al tiro, controllo
della folla, check-points e tecniche
investigative. Di particolare
rilevanza anche la formazione per la
lotta agli ordigni improvvisati (Ied),
la principale minaccia presente in
Afghanistan anche per la popolazione
civile. Secondo il principio delle
''3T'' (Training The Trainers), si
sta formando inoltre la prima
generazione di istruttori afghani,
con l'obiettivo finale di consentire
la piena indipendenza delle forze di
polizia anche nel campo della
formazione, sia sotto il profilo
della pianificazione che del
controllo della didattica.
Progressivamente, i Carabinieri
svolgeranno essenzialmente compiti
di supervisione e coordinamento.
Come affermato dal capitano
Alessandro Criscitiello, Comandante
del P-STT di Adraskan,'' questa
nuova fase, che si ispira al
principio delle 3T, può essere
considerata la chiave di volta
affinchè le forze di sicurezza
nazionali, consolidati gli strumenti
formativi forniti dai nostri
carabinieri, possano quanto prima
operare in piena autonomia anche nel
settore della loro formazione''. (Asca)
da GrNet.it - Navacchio, li 10/08/10 |
Sabato
10 Luglio 2010 07:16
Milano,
9 lug - E' attesa per lunedì
prossimo, a Milano, la sentenza dei
giudici dell'ottava sezione penale
nei confronti di 18 imputati tra i
quali il generale Giampaolo Ganzer,
comandante del Ros, accusato con gli
altri di presunte irregolarità nelle
operazioni antidroga condotte tra il
1991 e il 1997 da un piccolo gruppo
all'interno reparto speciale
dell'Arma che l'alto ufficiale
avrebbe "diretto e organizzato". Per
lui il pm Luisa Zanetti, dopo 12
udienze di requisitoria, ha chiesto
una pena esemplare: 27 anni di
reclusione. E altrettanti ne ha
chiesti per altri imputati ritenuti
"promotori e organizzatori"
dell'associazione, tra cui l'ex
colonnello del Ros Mauro Obinu, ora
all'Aise, e un sottoufficiale,
passando dai 26 e 25 anni per altri
militari, fino ai 5 anni e 18mila
euro di multa per un totale di 352
anni di richieste pena. Le
accuse nei loro confronti, a
vario titolo, sono associazione per
delinquere aggravata dall'uso delle
armi e dal numero dei componenti
superiore a dieci, peculato e falso,
questi ultimi due reati in parte
coperti da prescrizione. Lunedì
scorso, al termine del processo, i
giudici si sono ritirati in camera
di consiglio per discutere la
sentenza che pronunceranno non prima
di lunedì prossimo, probabilmente
nel primo pomeriggio. (Adnkronos)
da grNet.it - Navacchio, li 10 luglio 2010 |
Giovedì
27 Maggio 2010 07:01
Dal
blocco dei contratti escluso anche
il comparto Difesa.
Roma, 27 mag - Il Ministro Maroni
recepisce le richieste del COISP: il
blocco dei contratti stabilito con
la manovra finanziaria non riguarda
i poliziotti. “Durante l’incontro
tenutosi il 25 scorso con il
Sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio Gianni Letta, il Ministro
dell’Economia Tremonti, il Ministro
dell’Interno Maroni e gli altri
Ministri del personale del Comparto
Sicurezza e Difesa, finalizzato
all’illustrazione della manovra
finanziaria – esordisce Franco
Maccari, leader del Sindacato
Indipendente di Polizia COISP –
avevamo chiesto a chiare lettere,
assieme agli altri Sindacati, che le
risorse assegnate per i contratti
del personale di Polizia venissero
risparmiate dalla finanziaria,
proprio in virtù della specificità
del nostro lavoro che non ci rende
assolutamente uguali al restante
pubblico impiego”.
“Parimenti – continua Maccari –
avevamo evidenziato la necessità che
si proseguisse sulla strada del
riordino delle carriere e
sull’apertura della previdenza
complementare, non ritenendo giusto
che coloro che sono chiamati anche a
sacrificare la propria vita per il
Paese e per la sicurezza degli altri
cittadini, venissero anche costretti
a ristrettezze economiche oltre
quelle che peraltro stanno soffrendo
essendo già il loro stipendio per
nulla adeguato ai rischi che devono
correre”.
“Che il Ministro Maroni abbia fatto
proprie le richieste del Sindacato
e, come ha rappresentato oggi
durante il question time alla Camera
dei Deputati, le ha fatte
condividere dal Consiglio dei
Ministri chiamato a varare la
manovra economico-finanziaria, ci
allieta considerevolmente, e ci
testimonia ancora una volta –
continua Maccari – che il nostro
Ministro è sicuramente un valido
interlocutore delle esigenze dei
poliziotti”.
Il blocco dei contratti disposto
dalla finanziaria sembra quindi non
includere i poliziotti ed il
restante personale del Comparto
Sicurezza e Difesa, in ragione
proprio della specificità delle loro
funzioni. “Attendiamo di poter
leggere il testo della manovra –
conclude il Segretario Generale del
COISP – auspicando che nessuno
smentisca le favorevoli affermazioni
del nostro Ministro e che la
specificità del lavoro dei
poliziotti li abbia esclusi anche
dalle altre misure di risparmio
adottate per far fronte alla crisi
che attanaglia il Paese”.
Da GrNet. it Navacchio, li 28/05/2010 |
Funerale alpini,per arcivescovo "sacrificio
militari non è vano"
da 2 ore
28 minuti
Si sono svolti oggi a
Roma i funerali dei due soldati uccisi lunedì
scorso in Afghanistan, in quello che il
sacerdote che officiava la messa ha definito un
sacrificio "non vano".
Continua a leggere questa notizia
Alle esequie del
sergente Massimiliano Ramadù e del caporal
maggiore Luigi Pascazio, che si sono svolte
nella Basilica di Santa Maria degli Angeli,
hanno partecipato, oltre a centinaia di persone,
anche il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi, i presidenti di Camera e Senato,
membri della maggioranza e dell'opposizione .
"Il sacrificio dei nostri militari non è
vano, non solo per l'Afghanistan ma anche per
l'Italia e il mondo intero", ha detto
nell'omelia monsignor Vincenzo Pelvi,
arcivescovo ordinario militare per l'Italia.
"Luigi e Massimiliano hanno vissuto per gli
altri e sono morti per gli altri, sono morti
come hanno vissuto, offrendo la loro giovane
vita per gli altri".
"Per i nostri giovani militari le missioni di
pace sono una questione d'amore per dare dignità
e democrazia a chi piange e soffre nelle terre
più dimenticate", ha detto ancora il prelato.
Ramadù e Pascazio hanno perso la vita lunedì
scorso, quando il blindato Lince su cui
viaggiavano assieme a due commilitoni della
Taurinense - il primo caporalmaggiore Gianfranco
Sciré, 27 anni, e il caporale Cristina
Buonacucina, 26, rimasti feriti - è stato
investito dall'esplosione di un ordigno al
passaggio di un convoglio multinazionale diretto
a una base avanzata nella zona di Bala Murghab,
nella Regione Ovest sotto responsabilità
italiana.
Con i due soldati morti lunedì, è salito a 24
il numero di militari italiani che hanno perso
la vita dal 2004 in Afghanistan, 16 dei quali in
attentati o scontri a fuoco. Lo scorso febbraio
era inoltre rimasto ucciso in un attacco dei
talebani a Kabul un funzionario dell'Aise, il
servizio segreto per l'estero.
I militari italiani attualmente impegnati in
Afghanistan nell'ambito della missione Isaf
della Nato sono circa 3.300, per lo più nella
Regione Ovest.
Navacchio, li 20 maggio 2010 |
Lunedì
10 Maggio 2010 21:58
Genova,
10 mag. - Sono stati assolti per
non avere commesso il fatto i
quattro manifestanti accusati di
violenza a pubblico ufficiale
nell'ambito di un procedimento
penale conseguente ad un
presunto scontro tra gli
imputati ed un drappello di
militari avvenuto il 20 luglio
del 2001 nei pressi della
caserma dell'Arma di San
Fruttuoso a margine del G8 di
Genova. I quattro imputati -
Luca Badini, difeso
dall'avvocato Davide Paltrinieri,
Elisabetta Vignali, difesa
dall'avvocato Andrea Roverta,
Federico Rapezzi, difeso
dall'avvocato Laura Tartarini,
Salvatore La Valle, difeso
dall'avvocato Raffaele Caruso -
erano accusati dal pm Andrea
Canciani di avere aggredito i
carabinieri mentre facevano
ritorno allo stadio Carlini che
era stato concesso dal Comune ai
manifestanti per pernottare
durante il vertice G8. Il pm lo
scorso 8 marzo aveva chiesto
l'assoluzione degli imputati.
Gli stessi membri del drappello
di carabinieri sono a loro volta
accusati di falso e calunnia
nell'ambito di un parallelo
procedimento penale a loro
carico in cui l'accusa è
rappresentata dal pm Vittorio
Ranieri Miniati. (AGI)
da GrNet.it Navacchio,li 14/05/10 |
Sabato
03 Aprile 2010 17:18
Roma,
3 apr - Con l’approssimarsi
della Pasqua, i Carabinieri del
Comando Provinciale di Venezia
anche in relazione a direttive
della Legione CC di Padova,
hanno predisposto articolati
servizi finalizzati ad
incrementare il controllo del
territorio e garantire una
maggior sicurezza a residenti e
turisti. In particolare,
nell’abito ristretto del centro
storico di Venezia interessato
ad un massiccio afflusso
turistico sono stati rafforzati
i servizi preventivi in Centro
storico, sia in divisa che in
abiti borghesi, condotti da
militari del Nucleo Natanti e
della Compagnia di Venezia,
supportati da quelli del
Battaglione di Mestre.
Sotto il profilo repressivo,
sono stati conseguiti risultati
positivi: è stato denunciato un
imprenditore per impiego di
manodopera irregolare – due
moldavi clandestini rintracciati
nel corso di un controllo a un
cantiere edile in uno stabile
privato in via Garibaldi; sono
state effettuate numerose
pattuglie, tra servizi specifici
e interventi, per il contrasto
al commercio abusivo ambulante
in centro storico, rinvenendo
oltre 400 tra borse e altri
oggetti di pelletteria
contraffatti abbandonati da
soggetti che alla vista dei
militari si allontanavano,
procedendo inoltre alla denuncia
di 11 cittadini stranieri per
ricettazione e detenzione per la
vendita di prodotti contraffatti
o per la loro posizione
irregolare sul territorio
nazionale con il sequestro
complessivo di un migliaio di
prodotti per un valore
commerciale di oltre 10.000
euro.
Sono
stati effettuati inoltre
speciali controlli contro la
pesca abusiva di molluschi in
laguna che hanno portato al
sequestro di 1,4 tonnellate di
vongole, con la contestazione
dei conseguenti illeciti
amministrativi e penali e sono
stati predisposti diversi
controlli preventivi, diurni e
notturni, alla circolazione
nautica con la contestazione di
qualche verbale per le più gravi
infrazioni alle norme sulla
navigazione, tra cui l’eccessiva
velocità nella conduzione del
mezzo, comportamento
particolarmente grave in quanto
crea serio pericolo per la
circolazione acquea e danneggia
gravemente l’ambiente a causa
del moto ondoso prodotto,
provvedendo a elevare sanzioni
per circa 3000,00 euro.
Continueranno, anche nei
prossimi giorni, i controlli in
Centro Storico e laguna con
finalità preventive e
repressive, sia dei reati contro
il patrimonio ai danni delle
realtà commerciali residenti e
dei turisti in transito, sia del
commercio abusivo ambulante,
oltre che contro la pesca
abusiva.
da GrNet.it - Navacchio, li 13/04/2010 |
Mercoledì 31 Marzo 2010 11:10
Di
van Wittel e Dughet presi nel
2007 ad un antiquario in piazza
di Spagna.
Milano, 31 mar. - I carabinieri
del Nucleo tutela patrimonio
culturale di Monza hanno
ritrovato e sequestrato tre
importanti dipinti risalenti al
XVII e XVIII secolo che erano
stati trafugati nel gennaio del
2007 dall'abitazione di un noto
antiquario di piazza di Spagna
in Roma.
Si tratta di due dipinti,
entrambi tempera su carta del
diametro di 20 cm, opere di
Gaspar van Wittel, detto Gaspare
Vanvitelli o Gaspare degli
Occhiali, padre del Vedutismo
settecentesco, raffiguranti
rispettivamente "La veduta di
Ronciglione" e "La veduta di
Grottaferrata", e di una guache
su carta (cm 20 x 18)
raffigurante "Paesaggio romano"
opera del Maestro vedutista
Gaspar Dughet. I beni recuperati
hanno un valore commerciale
complessivo di circa 400mila
euro e verranno riconsegnati al
legittimo proprietario nel corso
di una cerimonia che si terrà
alle 11.30 al Reparto operativo
carabinieri tutela patrimonio
culturale di via Anicia 24 a
Roma. L'indagine, coordinata dal
Sostituto procuratore della
Repubblica di Milano Ferdinando
Esposito e che ha visto la
collaborazione della polizia
giudiziaria del Canton Ticino
(Svizzera), ha permesso di
recuperare le tre tele che erano
occultate all'interno di una
cassetta di sicurezza del caveau
dell'agenzia di una banca
svizzera di un piccolo paese
vicino Lugano.
Dopo essere stati rubati, i
dipinti erano riapparsi sul
mercato antiquariale nella
primavera del 2009, ed erano
stati erano stati proposti
separatamente a numerosi
galleristi inglesi, tedeschi,
olandesi ed anche milanesi da
uno sconosciuto collezionista,
rivelatosi poi il ricettatore
delle splendide opere. I
militari monzesi hanno bloccato
la compravendita e hanno
arrestato il ricettatore, S.C.,
un 50enne di Napoli, mentre
rientrava in Italia dalla
Svizzera, denunciando anche
alcuni suoi complici,
pluripregiudicati residenti
nell'hinterland napoletano, per
i reati di ricettazione e
riciclaggio in concorso.
I carabinieri spiegano che dalle
indagini è emersa "una vera e
propria joint venture del
crimine organizzato: infatti la
banda che ha commesso il furto
era composta da specialisti
della fiamma ossidrica
napoletani e da professionisti
dell'effrazione degli infissi,
nomadi italiani della periferia
di Roma, tuttora attivamente
ricercati". (Apcom)
|
Domenica 14 Febbraio 2010 12:30
Sette
arresti. Roma,
14 feb. - Più di 2000 mila
pasticche di ecstasy di colore
rosa con su impresso un cuore,
destinate ai festeggiamenti San
Valentino, sono state
sequestrate dai Carabinieri di
Roma nel corso di un'operazione
antidroga. I militari hanno
eseguito numerosi posti di
controllo, anche con l'ausilio
dei cani antidroga, nei pressi
di discoteche e locali notturni,
che hanno portato all'arresto di
sette spacciatori e al
sequestro, oltre alle pasticche,
anche di cocaina purissima e
hashish. Due gli spacciatori
romani di 42 e 58 anni,
arrestati dai Carabinieri della
Stazione di Zagarolo che, con la
collaborazione delle unità
cinofile, hanno sequestrato
all'interno di una villetta, più
di 2 mila pasticche di ecstasy,
mezzo chilo di droga, tra cui
400 grammi di cocaina purissima
e 100 di hashish. La droga
fiutata dai cani, era stata ben
occultata in una dependance
della villetta, assieme a
bilancini di precisione, i
militari hanno rinvenuto una
pressa comunemente usata per
assemblare pillole, un
frullatore usato per miscelare e
tagliare la sostanza
stupefacente, sostanza da taglio
e migliaia di euro in contanti
di piccolo taglio, provento
dell'illecita attività di
spaccio. Tutto il materiale e la
droga recuperati nell'operazione
sono stati sequestrati. Sempre
nella periferia sud-est di Roma
in località Tor bella Monaca i
Carabinieri del Gruppo di
Frascati hanno arrestato altri 5
spacciatori di età compresa tra
i 24 e 31 anni. Sequestrate
decine di dosi di cocaina e
hashish che stavano per essere
immesse nel mercato del sabato
notte. (Adnkronos)
da GrNet.it - Navacchio, li 18/03/2010 |
Sabato
06 Marzo 2010 16:00
Roma,
6 mar - “Dei circa 67mila
detenuti oggi presenti nelle 206
carceri italiane, uno su 3 è
straniero, uno su 4 è
tossicodipendente e
considerevole è anche la
percentuale di detenuti con
malattie mentali. Tutto questo
va ad aggravare le già pesanti
condizioni lavorative delle
donne e gli uomini del Corpo di
Polizia Penitenziaria, oggi
sotto organico di ben 5mila
unità. Il dato importante da
considerare è che i detenuti
affetti da tossicodipendenza o
malattie mentali, come ogni
altro malato limitato nella
propria libertà, sconta una
doppia pena: quella imposta
dalle sbarre del carcere e
quella di dover affrontare la
dipendenza dalle droghe o il
disagio psichico in una
condizione di disagio, spesso
senza cure adeguate e senza il
sostegno della famiglia o di una
persona amica. Forse è il caso
di ripensare il carcere proprio
prevedendo un circuito
penitenziario differenziato per
questi tre tipi di detenuti.”
E’ quanto si chiede Donato
Capece, segretario generale del
Sindacato Autonomo Polizia
Penitenziaria SAPPE, la prima e
più rappresentativa
organizzazione di Categoria,
presentando il Convegno
nazionale che il SAPPE e
l’Associazione Nazionale
Funzionari Polizia Penitenziaria
ANFU terranno a Roma lunedì 8
marzo prossimo a partire dalle
ore 15 presso la Scuola di
Formazione ed Aggiornamento del
Personale di Polizia
Penitenziaria in Via di Brava n.
99 sul tema: “Immigrazione e
Tossicodipendenza. Pena, Carcere
e Territorio – Riorganizzazione
della Polizia Penitenziaria”.
Al Convegno parteciperanno ed
interverranno, tra gli altri, il
Sottosegretario alla Giustizia
Giacomo CALIENDO, il Segretario
dell’Associazione Nazionale
Magistrati Giuseppe CASCINI, il
Capo dell’Amministrazione
Penitenziaria Franco IONTA e
quello della Giustizia Minorile
Bruno BRATTOLI, esponenti di
Associazioni del volontariato
impegnate in carcere quali
Comunione e Liberazione,
Comunità di S. Egidio e Comunità
Villa Maraini.
Aggiunge Capece: “Nonostante
l’Italia sia un Paese il cui
ordinamento è caratterizzato da
una legislazione all’avanguardia
per quanto riguarda la
possibilità che i
tossicodipendenti possano
scontare la pena all’esterno,
oggi sono circa il 25% del
totale della popolazione
detenuta. E’ infatti previsto
che i condannati a pene fino a
sei anni di reclusione, quattro
anni per coloro che si sono resi
responsabili di reati
particolarmente gravi, possano
essere ammessi a scontare la
pena all’esterno, presso
strutture pubbliche o private,
dopo aver superato positivamente
o intrapreso un programma di
recupero sociale. Nonostante ciò
queste persone continuano a
rimanere in carcere. Un’altra
soluzione per deflazione le
carceri italiane che da tempo
suggerisce il SAPPE è quella di
espellere i detenuti stranieri e
favorire al contempo la
circolarità di quelli comunitari
ristretti in Italia, facendo
scontare loro la pena nelle
carceri dei Paesi di
provenienza. E anche di questo
dibatteremo lunedì pomeriggio
nel convegno che SAPPE ed ANFU
hanno organizzato a Roma”.
da GrNet.it - Navacchio, li 10/03/2010 |
Lunedì
01 Marzo 2010 08:10
Domani
il ddl; violenze come in Somalia
punibili con 15anni carcere.
Roma, 28 feb - (di Silvia
Barocci) Fosse stato in
vigore ai tempi della missione
in Somalia, i parà della Folgore
che durante la missione "Ibis"
nel '97 furono ritratti nelle
foto dello scandalo mentre
applicavano ai testicoli di un
somalo due elettrodi collegati
con i fili di un telefono da
campo sarebbero stati condannati
a pene severissime: fino a 15
anni di carcere per un reato,
quello di tortura, che soltanto
adesso verrà introdotto in
Italia, seppure non nel codice
penale ordinario. Al consiglio
dei ministri di domani approderà
infatti un nuovo codice penale,
studiato "ad hoc" per tutti gli
italiani, militari e civili, che
partecipano alle missioni
militari all'estero. Il
provvedimento - un disegno di
legge delega messo a punto dai
dicasteri della Difesa e dalla
Giustizia - era stato annunciato
la scorsa estate dal ministro
Ignazio La Russa, che da tempo
lamenta l'inadeguatezza delle
norme sino ad oggi in vigore.
Per le missioni militari in Iraq
e in Afghanistan fino al 2006 è
stato fatto valere il codice
penale militare di guerra,
mentre in questi ultimi quattro
anni quello di pace. ''Se ci
sono morti e feriti è come se
questo avvenisse in una normale
esercitazione'', ha denunciato
La Russa nell'agosto 2008 di
fronte all'escalation di
pericolo per i militari
impegnati in Afghanista. I
tecnici del ministero della
Difesa e della Giustizia hanno
perciò messo nero su bianco un
testo in quattro articoli
(undici pagine in tutto) che
delega il governo ad adottare,
entro dieci mesi, il nuovo
codice delle missioni militari
all'estero. Il provvedimento si
poggia su due cardini: da un
lato la non punibilità dei
militari che in base alle regole
d'ingaggio della missione
abbiano fatto uso delle armi o
della forza; dall'altro pene
severe per gli italiani che
compiono atti arbitrari di
violenza contro i civili. Tra le
novità, appunto, l'introduzione
della tortura, reato inesistente
nel codice penale ordinario: la
pena fissata va da un minimo di
quattro a un massimo di 12 anni
di carcere (che possono
diventare 15 in caso di lesioni
gravi), fino all'ergastolo se la
tortura o i trattamenti inumani
portano alla morte di una o più
persone. La lista dei reati è
lunga e prevede: il saccheggio,
l'incendio e la distruzione di
luoghi di culto o di beni in suo
alla popolazione civile; lo
stupro etnico, la
sterilizzazione forzata e la
gravidanza forzata; l'uso di
''scudi umani''; la deportazione
e altre gravi violazioni del
diritto internazionale. Punito
con il carcere da 5 a 15 anni
chi fa uso di armi contro
ambulanze (o contro ospedali,
strutture sanitarie etc). Una
circostanza analoga si verificò
nell'agosto del 2004 a Nassiriya,
quando i militari italiani
furono posti a difesa dei tre
ponti dell'Eufrate: nel corso
della battaglia dei ponti due
lagunari spararono contro
un'ambulanza ma furono assolti
dal gip militare di Roma. In
base al nuovo codice delle
missioni, se l'autore di uno di
questi reati sarà un militare,
allora procederà l'autorità
giudiziaria militare di Roma e
non più la procura ordinaria
della Capitale. A quest'ultima,
tuttavia, spetterà indagare sui
civili italiani (compresi quelli
a seguito della missione), gli
stranieri e i militari stranieri
che abbiano agito a danno degli
italiani impegnati nelle
missioni all'estero. (ANSA)
da GrNet.it - Navacchio, li 2 marzo 2010 |
Lunedì
22 Febbraio 2010 15:16
Roma
22 febbraio 2010 - Sabato
scorso si è riunita per la prima
volta la Direzione Nazionale del
Partito per gli Operatori della
Sicurezza e della Difesa
(PSD) presieduta dal Segretario
politico Giuseppe Paradiso con
la partecipazione del Presidente
Giorgio Carta e di tutti i
segretari regionali e delegati
nazionali.
Per la prima volta, in un
incontro che si può definire
storico, i rappresentanti
dell'intero comparto Sicurezza e
Difesa (carabinieri, poliziotti,
poliziotti penitenziari,
marinai, avieri, soldati,
forestali e guardie giurate)
insieme ai rappresentanti delle
associazioni civili, si sono
ritrovati intenzionati ed uniti
nel dare vita ad un programma
politico comune che rappresenti
nel panorama istituzionale, le
istanze e le problematiche
autentiche che affliggono le
donne e gli uomini in uniforme.
Il gruppo
dirigente del PSD
"L'esigenza di dare vita ad una
nuova (ed inedita) formazione
politica, - ha affermato
Giuseppe Paradiso - scaturisce
dalla comune consapevolezza che
nessun partito finora ha saputo
(né voluto) affrontare e
risolvere compiutamente le
numerose preoccupazioni che
affliggono gli operatori del
comparto, peraltro rappresentate
a tutti i livelli". "Il mondo
politico si muove su un piano
completamente diverso da quello
che noi rappresentiamo - ha
continuato Paradiso - spesso
attento più all'aspetto formale
che a quello sostanziale. La
nostra azione politica mira
soprattutto ad eliminare
sprechi, inefficienze e cattiva
gestione del personale, aspetti
poco conosciuti dal cittadino
contribuente che non viene messo
al corrente di come vengono
spesi i suoi soldi, gestiti da
una classe politica disattenta e
poco informata anche per colpa
di burocrati gallonati i cui
interessi spesso non convergono
con l'esigenza di una corretta
amministrazione della cosa
pubblica". "Prova di ciò è la
recente denuncia che il partito
ha fatto sulle decine di
strutture carcerarie completate
e abbandonate, notizia che era
conosciuta solo dagli 'addetti
ai lavori' che, per timore di
ritorsioni disciplinari e in
mancanza di organo politico come
il nostro, non era mai
trapelata". "Tutti noi
conosciamo nel dettaglio gli
aspetti meno edificanti del
nostro lavoro, - ha detto
Paradiso - ma non vogliamo fare
del nostro partito un manganello
mediatico da usare contro i
palazzi della politica. Crediamo
invece che con il nostro
contributo qualificato si possa
scrivere la parola fine su un
sistema schizofrenico e
propagandistico di gestire la
complessa e vitale macchina del
comparto Sicurezza e Difesa".
"Siamo pronti, qualora
sottovalutati o snobbati
dall'attuale classe dirigente, a
mettere in piazza i 'panni
sporchi' che nessuno vorrebbe
esporre, ma auspichiamo un clima
di serena collaborazione
nell'esclusivo interesse dei
cittadini e del personale che
rappresentiamo". "Siamo
perfettamente consci inoltre -
ha continuato Paradiso - che è
vitale recuperare un rapporto di
fiducia e collaborazione con la
società civile, spesso incrinato
dalle azioni poco commendevoli
di alcuni operatori del comparto
che con le loro azioni avventate
hanno messo in cattiva luce
l'intero operato di persone
animate unicamente dal
perseguimento del bene comune.
Siamo allo stesso tempo pronti
però a difendere strenuamente
gli operatori del comparto che
spesso sono vittime di un
sistema politico-mediatico
rendicontista e compiacente che
più volte ha speculato
volontariamente in termini di
consenso elettorale su tale
delicato settore." "Non cadremo
nella trappola - ha sottolineato
il segretario del PSD - di farci
etichettare con un'appartenenza
politica. Noi siamo in questo
senso un partito 'eretico',
pronti a riconoscere i frutti di
una buona politica sia che essa
provenga dall'uno o dall'altro
schieramento ma con la stessa
coerenza segnaleremo le
storture, i dilettantismi e le
strumentalizzazioni che
danneggiano i nostri
rappresentati". "Siamo un
partito tenacemente aderente ai
valori costituzionali che
riteniamo sacri, perchè in essi
sono codificati al meglio gli
aspetti fondandi di un armonioso
e civile sviluppo democratico
della Nazione, ma siamo al tempo
stesso consapevoli che buona
parte della nostra Carta, quella
che attiene ai diritti umani,
civili e politici è stata
brutalmente svillaneggiata da
norme e regolamenti medioevali
che vorrebbero ancora mettere la
mordacchia ai servitori più
fedeli dello Stato, quelli che
vengono mandati spesso
all'estero con l'etichetta di
esportatori di pace e democrazia
che però viene loro
ipocritamente negata in Patria."
"A chi ci chiede il motivo della
costituzione di un partito
politico per gli operatori del
comparto Sicurezza e Difesa
rispondiamo con un atto di
estrema onestà che questa ci è
parsa la via residuale, ma ormai
maestra, per conseguire i nostri
obiettivi statutari che qui
voglio ricordare: 'Il PSD
propugna la libertà, il
rispetto, la giustizia sociale,
il benessere, l’intercultura, la
tolleranza, la libertà di
opinione, di pensiero, religiosa
e sessuale di tutti i cittadini
e, in particolare, degli
operatori del comparto Sicurezza
e Difesa. Per il PSD, la
difesa della libertà
costituisce, insieme, fine e
condizione per lo sviluppo
democratico e libertario della
società secondo il contributo
positivo dato da ciascuno con il
lavoro, con l’intelligenza e con
l’iniziativa. Il PSD promuove la
funzione essenziale del
sindacato dei lavoratori della
sicurezza e difesa, delle
organizzazioni di volontariato e
delle Associazioni."
"Proprio su questo ultimo
aspetto, quello che riguarda il
sindacato, il PSD vuole lanciare
un segnale rasserenante verso
gli esponenti di un settore che
riteniamo essenziale per lo
sviluppo democratico del nostro
Paese: il PSD non è alternativo
ai sindacati o ai Cocer di Forza
armata, ma complementare.
Riteniamo infatti che una
corretta e leale collaborazione
con i sindacati di categoria sia
fondamentale per raggiungere gli
obiettivi che i nostri organismi
si sono posti; insomma - ha
dichiarato Paradiso - chi ha una
tessera sindacale non ha nessun
motivo di sostituirla con quella
del PSD ma anzi consigliamo di
tenersela ben stretta per non
far morire una delle conquiste
sociali del mondo del lavoro".
"Le massiccie adesioni al nostro
partito giunte da ogni regione
d'Italia - ha concluso Paradiso
- sono, al di là di facili
propagandismi, il segnale più
forte della fiducia e della
speranza che gli operatori del
comparto hanno riposto in noi, e
ne avvertiamo tutto il peso e la
responsabilità. Insieme a nostri
iscritti costruiremo una nuova
realtà, rispettosa delle
istituzioni ma determinata a
dare il doveroso risalto agli
accorati appelli di una parte
sana del Paese a cui tutti
dobbiamo rispetto e
riconoscenza."
da GrNet.it - Navacchio, li,24/02/2010 |
Venerdì
27 Novembre 2009 08:58
Sabato
al Duomo i funerali solenni e lutto
cittadino. Pisa, 27
nov - Sara' aperta oggi, dalle 14
alle 22, la camera ardente dei
cinque avieri morti a bordo del
C130-J precipitato lunedi'
pomeriggio, poco dopo il decollo
dall'aeroporto militare di Pisa. La
camera ardente è stata allestita nel
sacrario di Kindu, vicino alla base
della 46/ma brigata aerea e sarà
aperta a tutti. Durante la notte è
stata comunque presente un'aliquota
di vigilanza garantita
dall'aeronautica militare. Domani
mattina, alle 10 in Duomo, saranno
invece celebrati i funerali solenni
e il sindaco, Marco Filippeschi, ha
proclamato il lutto cittadino: in
tutti gli edifici pubblici saranno
esposte le bandiere a mezz'asta.
Ovunque, comprese le scuole, sarà
osservato un minuto di silenzio in
concomitanza dei funerali. Per la
giornata di domani, in segno di
lutto, sono state sospese tutte le
attività istituzionali.
Confcommercio e Confsercenti hanno
già annunciato di aderire al lutto
invitando i commercianti ad
abbassare le saracinesche dei negozi
durante la cerimonia funebre. Ai
funerali dei cinque avieri
parteciperà anche il governo
regionale, rappresentato dal
vicepresidente Federico Gelli che
sarà presente in Duomo insieme al
gonfalone della Regione Toscana.
Gelli oggi si recherà anche a
rendere omaggio alle salme alla
camera ardente, così come tutte le
altre istituzioni locali. Intanto le
Ferrovie rendono noto che è tornata
regolare la circolazione dei treni
sulla linea Pisa-Livorno, in seguito
ai lavori di ripristino effettuati
sul binario dove lunedì era caduto
il C130-J. (ANSA)
da GrNet.it - Navacchio, li 22/02/2010 |
Martedì
09 Febbraio 2010 12:46
Agrigento,
9 feb. - Aggredisce e picchia
nell'agrigentino un carabiniere
che gli aveva ritirato la
patente e i suoi colleghi. E'
stato arrestato dai militari del
Nucleo Operativo e Radiomobile
della Compagnia di Cammarata il
33enne Pietro Militello, di San
Giovanni Gemini, per resistenza
e violenza a pubblico ufficiale,
nonchè guida sotto l'effetto di
sostanze alcoliche. Il giovane,
in evidente stato di
ubriachezza, all'interno di un
locale di San Giovanni Gemini,
aveva riconosciuto in uno dei
clienti, libero dal servizio, un
carabiniere che recentemente gli
aveva ritirato la patente di
guida. Improvvisamente gli si è
scagliato contro, assestandogli
una testata al viso. Domato dal
militare e dai colleghi che lo
accompagnavano, è stato condotto
in caserma mentre il militare
veniva curato al pronto
soccorso. Giunto in caserma, ha
inveito contro tutto. Riportato
alla ragione è stato rilasciato
ma, dopo circa mezzora è tornato
in caserma, dove ha aggredito un
sottufficiale scaraventandolo
per terra. A questo punto è
stato arrestato. Giudicato per
direttissima presso il Tribunale
di Agrigento, è stato condannato
ad otto mesi di reclusione. Pena
sospesa.
da Grnet.it - Navacchio, li 20 febbraio 2010 |
| CARABINIERI,
GENERALE GALLITELLI: PIANO PER STAZIONI APERTE H24.
Mille militari in più sul
territorio grazie a razionalizzazione. Roma, 18 feb.
- I carabinieri si accingono ad avviare un progetto che consentirà
di incrementare progressivamente il numero delle stazioni che
assicurano il servizio di apertura al pubblico nelle 24 ore. Lo ha
annunciato il comandante generale dei carabinieri, Leonardo
Gallitelli, intervenendo alla cerimonia di apertura dell'anno
accademico della scuola ufficiali dell'Arma. "E' un progetto
importante - ha spiegato - reso possibile da due fattori: il primo è
lo sblocco del turn-over previsto dalla recente manovra finanziaria
per il prossimo triennio, che ci permetterà di preservare le
potenzialità operative raggiunte in questi anni; il secondo è
costituito da un`ulteriore razionalizzazione di strutture e
procedure, che consentirà di dedicare al controllo del territorio le
600 unità così recuperate. "Alla realizzazione del progetto - ha
proseguito - concorre anche la disponibilità di una solida
piattaforma tecnologica. Mi riferisco, in particolare, alla
conseguita informatizzazione delle attività di amministrazione del
personale e dell'intera gestione logistica, dal parco automezzi alle
infrastrutture, dagli arredi agli equipaggiamenti. In tal modo
l`Arma ha già potuto alleggerire le proprie strutture burocratiche
di oltre 5.200 unità. Solo tra il 2008 e il 2009 sono stati circa
1.000 i carabinieri recuperati al controllo del territorio,
attraverso la razionalizzazione degli organici del comando generale,
delle scuole, del servizio navale e della prima brigata mobile". Nel
corso del 2009, ha ricordato Gallitelli, i carabinieri hanno
denunciato all'autorità giudiziaria oltre 375mila soggetti e ne
hanno arrestati 92.600, tra i quali sono compresi 1.244 per
associazione mafiosa e 31 latitanti. "Un impegno - ha sottolineato -
che spesso si eleva a supremo sacrificio. Nell'ultimo anno sono
stati 9 i caduti in servizio. Un impegno che l'istituzione sostiene
con una puntuale attenzione ai bisogni dei suoi uomini e delle sue
donne, grazie anche alla collaborazione degli organismi di
rappresentanza, peraltro sensibilmente attivi su tutti i temi di
maggiore interesse dei nostri militari". (Apcom)
da
GrNer.it - Navacchio, li 20/02/2010 |
Giovedì
18 Febbraio 2010 13:01
Lecce,
18 feb - Ha chiuso involontariamente
a chiave la madre in uno stanzino e
ha cominciato ad armeggiare con un
oggetto appuntito vicino a una presa
di corrente elettrica nella sua
stanzetta. Protagonista un bambino
di appena due anni di Martano, in
provincia di Lecce, messo in salvo
dall'intervento dei carabinieri. E'
accaduto in via della Libertà. I
militari, dopo essere stati avvisati
da alcuni passanti che avevano
sentito le urla della donna
dall'interno dell'abitazione, hanno
tentato di sfondare la porta di
ingresso senza riuscirci. Poi si
sono arrampicati su un balcone al
primo piano e hanno notato
attraverso la finestra il bambino
vicino al letto mentre piangeva
disperatamente. I carabinieri lo
hanno richiamato ad alta voce per
farlo allontanare dal pericolo ma il
piccolo non ha dato ascolto. A quel
punto hanno deciso di sfondare la
finestra e e hanno soccorso la madre
di 37 anni dallo stanzino. Entrambi,
visitati da personale del 118, sono
risultati in stato di agitazione. Il
comandante della Stazione de
carabinieri è stato medicato a
seguito di un taglio alla mano
sinistra riportato nello sfondamento
della finestra. (Adnronos
da GrNet.it - Navacchio, li 20/02/2010 |
| Dal 1° febbraio 2008, la
Stazione Carabinieri di Navacchio si è trasferita dalla Vecchia sede in
via Tosco Romagnola, alla nuova in via Gorgona n° 103. Il 25 gennaio si
è tenuta presso la sala Comunale, una conferenza stampa per illustrare
la nuova sede. Erano presenti, Il Comandante Provinciale dei
Carabinieri, Il Sindaco del Comune di Cascina, il Comandante della
Compagnia di Pontedera la cui stazione dipende, il Comandante della
Stazione Carabinieri di Navacchio e il Presidente della Sezione
Carabinieri di Navacchio.
Le chiavi ci sono state consegnate il 9 febbraio 2008. Appena
avremo finito di arredarla sarà presentata al Consiglio in occasione
dell'approvazione degli inventari. Successivamente, in occasione delle
feste Pasquali per lo scambio degli auguri, a tutti i Soci. Le foto
della Caserma e della nostra Sezione saranno pubblicate appena
possibile.
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| Anna Rita, da Torre del Greco (Napoli) ci invia queste
bellissime foto realizzate durante la processione dell'Immacolata.
Annarita conosciuta col nick BLU nel Forum dei Carabinieri
Paracadutisti. Grazie Anna Rita. |
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Il 22 aprile Strega parteciperà all'Esposizione
Internazionale Canina all' Ippodromo Caprilli di Livorno nella categoria
juniores (6-9 mesi)
Chiara Lignola
witch1981@fastwebnet.it |
Strega ha vinto il primo premio come miglior juniores!
Chiara Lignola
witch1981@fastwebnet.it |
| Messaggi scritti sul FORUM del sito
www.carabinieriparacadutisti.it - Altre foto di Strega di
appena qualche mese, le troverete in questa bacheca in basso. |
C h e c o s'
è l' O n o r e.
Tu mi domandi che cos'è l'onore?
In brevi accenti io te lo voglio dire:
E già l'onor non è come l'amore,
Facile alle vendette e pronto all'ire.
Onor non cerca fama né splendore,
Ben altre dell'onor son le mire;
Ei sa guardarsi dal volgare errore
Che l'onor voglia i vani onori ambire.
Onor si pasce di modeste voglie,
Onore acquista interminata vita,
Onor semina il bene e poi lo coglie.
Perchè altri non lo curi onor non langue;
Voglie d'onor nobil periglio invita,
Né per la patria niega onore il sangue.
(C. Saluzzo 1778-1853)Poesia proposta da MARIAVE sul Forum del sito
www.cabinieriparacadutisti.it
|
| La scultrice Chiara De Chiara è figlia del Socio Mar. De
Chiara Gaetano e della Benemerita Paola. Nata a Pisa nel 1973, Chiara De
Chiara ha frequentato il corso di scultura all'Accademia di Belle Arti di
Carrara, conseguendo il massimo dei voti. Con stile figurativo che spesso
nasconde significati simbolici, i suoi lavori, sculture in terracotta ma
anche opere di grafica, si trovano in varie collezioni private. Ha esposto
a Carrara, Pisa, Massa e Prato. Insegna disegno e storia dell'Arte in un
Istituto superiore. Nel 2005, in occasione dell'825° anniversario di
fondazione della Pieve, la parrocchia ha commissionato alla scultrice
Chiara De chiara la realizzazione di una nuova via crucis, che andasse a
sostituire quella presente ormai usurata dal tempo. Alla scelta del
linguaggio figurativo si aggiunge anche quello simbolico dell'albero della
vita, ripreso dall'architrave centrale della facciata, metafora
dell'inizio e della fine del percorso terreno dell'uomo e del cammino
ascensionale che unisce la terra al cielo.
Gli altorilievi, donati da una famiglia della parrocchia, hanno
ottenuto il nulla osta della Commissione Beni Culturali Ecclesiastici. |
STREGA è in casa di Morgana.....è arrivata da Genova a Livorno.
STREGA
il cucciolo Welsh Terrier di Chiara Lignola "MORGANA"
TOM ...il padre di Strega
Domenica scorsa siamo andati a conoscere la nostra cucciolina a Genova
nell'allevamento dove si trova tutt'ora.
La porteremo a casa quando compirà 60 gg cioè il 26 novembre prossimo.
Oltre ai suoi due fratellini abbiamo conosciuto il papà: Tom comprato
dall'allevatore in inghilterrà quando già era campione mondiale della sua razza
e tutt'oggi non fa che vincere una serie di titoli uno dietro l'altro...ma sono
sicura che la nostra canina si divertirà più a stare con noi che a seguire la
carriera del babbo!!!!
Ciao
Chiara
Dimenticavo di dirvi che Strega è un welsh terrier..una razza poco diffusa e
conosciuta in Italia....
Una Mamma di un
ragazzo nell'Esercito in missione nel Kosovo e vedova dell'Appuntato dei
Carabinieri Meloni ha scritto una lettera alla posta dei lettori della nostra
rivista le Fiamme d'Argento e che noi pubblichiamo nella nostra Bacheca.
BUONE VACANZE
BUON FINE AGOSTO....arrivederci
a settembre!!!!!!!!!
|
ONORE AI CADUTI OPERATORI DI PACE, DEMOCRAZIA E LIBERTA' IN
IRAQ E AFGHANISTAN
Domenica 7 maggio 2006, alle ore 11,30
presso la Chiesa di San Lorenzo Martire in Fauglia (Pisa) si è svolta
una cerimonia Religiosa per la commemorazione dei Caduti di Nasseriya e
Kabul.
Hanno partecipato tre Confaloni dei Comuni di Fauglia
(PI), Lorenzana (PI) e Orciano Pisano. I Labari dei Paracadutisti di
Livorno e della Sezione Carabinieri Paracadutisti Enzo Fregosi di
Livorno. Le Bandiere delle varie Sezioni Carabinieri tra cui quella
della Sezione di Navacchio (PI). Al termine della Cerimonia, prima della
preghiera del paracadutista, un Colonnello della Folgore ha chiamato per
nome gli ultimi caduti: Kabul: Tenente Manuel FIORITO, 27 anni, del 2°
Rgt. Alpini Cuneo; Maresciallo Ordinario Luca PULSONETTI, 29 anni, del
9° Rgt. Alpini dell'Aquila. - Nassiriya: Maresciallo Capo Franco
LATTANZIO, 38 anni, in servizio presso il Comando Provinciale dei
Carabinieri di Chieti, Capitano Nicola CIARDELLI, 34 anni, in servizio
presso la Brigata Folgore di Livorno, Maresciallo Capo Carlo De Trizio,
37 anni, in servizio nel Nucleo Radiomobile Carabinieri a Roma.
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Opera Nazionale Assistenza Orfani
Militari Arma Carabinieri
OGGETTO: Destinazione del 5 per mille ad associazioni e fondazioni riconosciute
che operano nel settore assistenziale.
AI SOCI DELLA SEZIONE, AGLI ISCRITTI AL FORUM E SIMPATIZZANTI DELL'ARMA.
Con la legge del 23.12.2005 nr.266 comma 337, è stata data facoltà a tutti i
cittadini di destinare il 5 per mille dell'IRPEF ad associazioni e fondazioni
riconosciute che operano nel settore dell'assistenza, fra le quali è compresa
anche l'Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri.
Si prega, pertanto, voler divulgare tale possibilità fra tutti i soci di
Codesta Sezione, i loro familiari e fra i simpatizzanti dell'Arma.
Si indica il codice fiscale dell'O.N.A.O.M.A.C. necessario per la destinazione
del 5 per mille: 80021350584.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gen.C.A.(r)Giuseppe Franciosa,
ringrazia.
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foto congedatifolgore
Piazza dei Miracoli - Pisa al tramonto
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